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Il maltempo costringe i ristoratori a buttare il cibo

Se il tempo non collabora, i ristoranti devono chiudere di nuovo le terrazze.
20minuten
Fonte CP/LH/20minuten
Il maltempo costringe i ristoratori a buttare il cibo
Se il tempo non collabora, i ristoranti devono chiudere di nuovo le terrazze.
Molti alimenti freschi finiscono nella spazzatura invece che nel piatto.
ZURIGO - Due settimane fa il Consiglio federale ha riaperto le terrazze: una boccata d'ossigeno per molti ristoratori. Ma gli spazi limitati e la dipendenza dal bel tempo fanno sì che i ristoratori debbano buttare via il cibo regolarmente. &la...

ZURIGO - Due settimane fa il Consiglio federale ha riaperto le terrazze: una boccata d'ossigeno per molti ristoratori. Ma gli spazi limitati e la dipendenza dal bel tempo fanno sì che i ristoratori debbano buttare via il cibo regolarmente.

«Quando il tempo è bello si pò sperare di lavorare un po' più, ma se improvvisamente fa di nuovo freddo e piove, ci tocca buttare via la merce che abbiamo comprato», ammette Daniela Kimmich, portavoce di GastroSuisse.

«Abbiamo dovuto cestinare insalate fresche» - Anche Heinz Reichenbach, padrone di casa del ristorante Ebel a Inwil bei Baar, racconta gli sprechi delle ultime due settimane: «Abbiamo dovuto buttare prodotti freschi come verdure e insalate. Ciò a causa del maltempo. Ora aspettiamo sabato, quando si spera che torni il sole».

Secondo Reichenbach, a livello finanziario, non vale la pena essere aperti, ma vuole comunque rendere felici i suoi ospiti. «Il tempo è imprevedibile. Se ci sono meno ospiti del previsto, ti resta la merce. Questo ci scoraggia».

Artisti dell'improvvisazione - Lo chef Michele Agricola del ristorante Heugümper di Zurigo conosce il problema. E cerca di risolvere sfruttando la sua capacità di improvvisazione. «Faccio la spesa al mattino e pianifico la giornata - racconta -. C'è il rischio che non riusciremo a garantire sempre tutto il menù, ma i clienti lo capiscono ed evitiamo sprechi».

I risparmiatori aiutano a risparmiare - Sempre più organizzazioni di risparmio alimentare vengono contattate dai ristoratori per non dover buttare via il cibo avanzato. Anche l'associazione “Madame Frigo” ha notato un aumento della domanda da quando i ristoranti sono chiusi. L'associazione offre frigoriferi pubblici in tutta la Svizzera per salvare gli avanzi di cibo.

«Con la pandemia, i nostri frigoriferi sono sempre più utilizzati, anche dai ristoranti», afferma il project manager Jana Huwyler.

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