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Roul Weil all'ingresso dell'aula di tribunale
SVIZZERA/FRANCIA
17.03.2021 - 21:010

Ubs, l'ex manager invoca il segreto bancario

Processo d'appello in Francia per evasione fiscale. Ma i dirigenti della banca negano ogni addebito

PARIGI - Nel processo d'appello di UBS per evasione fiscale in Francia, un ex manager della banca ha oggi invocato il segreto bancario svizzero, assicurando che l'istituto vi si è perfettamente attenuto.

«Non vi era nessun obbligo di verificare la situazione fiscale del cliente», ha indicato l'ex dipendente di UBS in tribunale, citato dall'agenzia di stampa AFP. E la banca ha agito nel rispetto della legge tra il 2004 e il 2012.

Anche Raoul Weil, ex numero tre del gruppo bancario, è stato interrogato. «Occorre tornare al 2008. A quel tempo non c'era l'obbligo di controllare la situazione fiscale dei clienti», ha detto Weil, secondo l'AFP. E «secondo la legge svizzera, non eravamo autorizzati ad aiutare attivamente un cliente nell'evasione fiscale».

La giustizia francese accusa UBS di aver incitato clienti francesi a nascondere denaro al fisco. L'istituto è sospettato di essere andato alla caccia di clienti in Francia, fra il 2004 e il 2012, per convincerli ad aprire in Svizzera conti non dichiarati alle autorità tributarie.

UBS, due anni fa, in prima istanza, era stata condannata a pagare 4,5 miliardi di euro per aver aiutato sistematicamente i clienti ad evadere il fisco. La banca aveva presentato ricorso contro la sentenza. Il processo d'appello è in corso dall'8 marzo. La banca chiede un'assoluzione.

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Ultimo aggiornamento: 2021-09-22 10:36:51 | 91.208.130.85