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SVIZZERA
12.01.2021 - 12:210
Aggiornamento : 14:46

Il "modello tedesco" fa brontolare gli allievi conducenti

Dodici mesi di guida accompagnata, a partire dai 17 anni. Entra in vigore il nuovo regolamento, ma non piace a tutti

Fonte 20 Minuten/Pascal Michel
elaborata da Davide Illarietti
Giornalista

La parola ai lettori

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Questi sondaggi non hanno, ovviamente, un valore statistico. Si tratta di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l'unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità.

BERNA - Il 2021 ha portato una piccola rivoluzione per gli aspiranti conducenti in Svizzera. Già a 17 anni possono ottenere la licenza superando l'esame teorico (prerogativa dei maggiorenni fino all'anno scorso). Ma devono sottoporsi a un anno di "accompagnamento" prima di affrontare la prova pratica. Diversamente, devono aspettare fino ai vent'anni compiuti. 

Una novità che non va giù a molti giovani, e ai maestri conducenti. «Per evitare la fase di apprendimento dovrò chiedere la licenza solo dopo il mio ventesimo compleanno» lamenta Chiara, 19 anni. «Per un anno dovrei guidare solo in compagnia di un accompagnatore. È perfettamente inutile». Gli allievi 20enni invece potranno iscriversi al test subito dopo aver superato le lezioni di guida, e riceveranno (come ora) la licenza L. 

Nelle fila della politica c'è chi ha colto la palla al balzo. «Il nuovo regolamento comporta un peggioramento notevole per i giovani piloti» sottolinea il consigliere nazionale Udc Mike Egger, che ha presentato una mozione per abolire i 12 mesi di accompagnamento. «Gli allievi che non vogliono sostenere il test teorico a 17 anni vengono penalizzati» afferma.

Per l'Udc, la possibilità che i ragazzi acquisiscano maggiore esperienza non è un argomento convincente. Anche l'Associazione svizzera degli istruttori di guida la vede così. «Se i giovani conducenti acquisissero davvero più esperienza di guida, sarebbe positivo» afferma il presidente Michael Gehrken. «Ma niente impedisce ai ragazzi di svolgere subito la prova teorica, e poi aspettare anni prima di iniziare davvero la formazione pratica».

Anche il consigliere nazionale del PLR Andri Silberschmidt (26) è critico nei confronti della "anticamera" di 12 mesi. «I maggiorenni che sono già capaci a guidare non dovrebbero aspettare inutilmente in sala d'attesa così a lungo». Ci sono anche ragioni urgenti, per cui i ragazzi dipendono da un'auto per andare a scuola o al lavoro. Il deputato sottolinea però i lati positivi: anziché due corsi di ripetizione, la nuova legislazione ne prevede solo uno. 

Le statistiche attuali, del resto, non depongono a favore dei giovani. Per ogni 100 milioni di chilometri percorsi, tra gli under 25 si registrano in media 3,1 incidenti con ferite gravi o decessi. Per le persone anziane, questo valore è 1,3. «I risultati di paesi europei come Austria, Germania e Svezia mostrano che il rischio per i principianti può essere notevolmente ridotto, se il giovane viene accompagnato nel traffico e può acquisire esperienza in un ambiente protetto» afferma il portavoce di Astra Thomas Rohrbach.

Secondo un sondaggio, l'80 per cento dei 17enni tedeschi giudica positivo questo sistema di apprendimento. Per avere una pagella in Svizzera dovremo attendere i prossimi tre anni. Entro il 2023 il Dipartimento federale dell'ambiente e dei trasporti di Simonetta Sommaruga dovrà presentare un bilancio. E si vedrà se l'esame sarà stato superato, oppure no.

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