Keystone
ULTIME NOTIZIE Svizzera
SVIZZERA
6 ore
«Basta mascherine nei negozi e nei centri commerciali»
L'appello arriva dalla Swiss Retail Federation, che comprende numerosi commerci tra cui Ikea e Lidl
SOLETTA
7 ore
È stato ritrovato il corpo del 33enne scomparso nell'Aare
Il cadavere del giovane è stato ripescato venerdì vicino a Olten.
BERNA
7 ore
Rubano un'auto militare e ingaggiano un inseguimento con la polizia
La folle corsa di tre giovani è terminata al posto di blocco di Worb, dove il trio è stato fermato e arrestato.
FOTO
TURGOVIA
8 ore
Frontale tra due furgoni (violentissimo), due feriti
L'incidente è avvenuto questo pomeriggio a Frauenfeld: un 21enne è ricoverato in gravi condizioni all'ospedale.
JURA/FRIBURGO
8 ore
Maltempo, danni per 11 milioni
Le precipitazioni nell'Ajoie e nella Gruyère sono costate care agli assicuratori
GLARONA
8 ore
Rinvenuto il corpo di un 22enne, era disperso da novembre
Il giovane era stato travolto da un blocco di neve mentre camminava verso la cima del Vrenelisgärtli.
VALLESE
10 ore
Ritrovato morto sotto la valanga
Dopo una settimana di ricerche, i soccorritori hanno rinvenuto il corpo senza vita del 36enne scomparso a Bagnes.
SVIZZERA
11 ore
Altri 367 contagi e quattro decessi nel weekend
Sono undici le persone ospedalizzate nelle ultime 72 ore. Il bollettino dell'UFSP.
ZURIGO
11 ore
Schwarzenbach ha pagato i sei milioni di multa all'AFD
Il collezionista d'arte aveva importato 83 opere in Svizzera senza procedere allo sdoganamento.
BASILEA
13 ore
Granconsigliere sotto accusa per razzismo
Sotto la lente del Ministero pubblico contenuti video e cartacei ritenuti discriminatori e offensivi.
BERNA
13 ore
A processo il turco che investì un corteo di curdi
I fatti avvennero nel 2015 a Berna: l'automobile dell'uomo fu accerchiata da diversi manifestanti. Sette rimasero feriti
NEUCHÂTEL
14 ore
Cede il terreno nel cortile della scuola, colpa dei lavori ferroviari
L'ingrandimento della galleria di Giblet ha causato un buco di circa 1,5 m di diametro.
SVIZZERA
24.12.2020 - 18:000

«La variante britannica rende tutto più rischioso»

Due esperti fanno il punto della situazione su una mutazione di cui non si conosce ancora molto ma che incute timori.

Per il momento nessuna certezza che sia già sbarcata in Svizzera: «È possibile, ma non è ancora stata scoperta».

Fonte Fee Anabelle Riebeling / 20 Minuten
elaborata da Adriano De Neri
Giornalista

BERNA - Sotto l'Albero di Natale, oltre all'attesissimo vaccino, è arrivato anche un regalo non troppo gradito. Ovvero la nuova variante britannica del coronavirus. Una mutazione «fino al 70% più contagiosa», secondo il primo ministro Boris Johnson che si basa su dati provenienti dalla sanità del Regno. Ma in verità, questa, per ora resta solo un'ipotesi. Della mutazione infatti non si conosce ancora molto. «Attualmente stiamo studiando questo nuovo ceppo», precisa a 20 Minuten Adrian Egli, capo facoltà di batteriologia e microbiologia all'Ospedale Universitario di Basilea.

Diversi ipotesi sulla maggiore contagiosità - Secondo l'esperto ci potrebbero essere infatti altre spiegazioni per l'elevata presenza di questa variante del Sars-CoV-2 - denominata VUI-202012/01 - in Gran Bretagna. «Può essere che nel Regno siano arrivate meno mutazioni del virus con cui "la variante britannica" ha dovuto competere e per questo motivo ha prevalso». «Secondo i modelli matematici sembrano però essere i cambiamenti nel virus stesso a essere responsabili di questa aumentata contagiosità», precisa Egli. Secondo l'esperto, la nuova variante potrebbe infatti aumentare il valore del tasso di riproduzione (Re). Inoltre, il VUI-202012/01 presenta diverse mutazioni nella proteina spike e queste ne aiutano la diffusione. Una di queste è la N501Y, che si trova anche nella variante Sars-CoV-2 rilevata in Sud Africa, permette all'agente patogeno di legarsi meglio alle cellule umane.

Il dubbio: in Svizzera è arrivata o no? - Gli esperti studiano le mutazioni mediante una procedura di sequenziamento. Ma in Svizzera solo una minima parte delle persone risultate positive finiscono sotto osservazione ed è per questo motivo che non si può dire con certezza se la variante britannica è effettivamente sbarcata nel nostro Paese. «È possibile che sia già in Svizzera, ma non l'abbiamo ancora scoperta visto che selezioniamo "solo" 500 campioni al mese da sequenziare», sottolinea Emma Hodcroft, epidemiologa presso le Università di Berna e Basilea, precisando che in quello stesso lasso di tempo le persone infette possono essere oltre 30'000. L'esperta, a ogni modo, non ritiene opportuno aumentare il numero di test. «Sarebbe troppo dispendioso in termini di tempo, lavoro e denaro».

Mutazioni mirate e casuali - La mutazione nei virus è comunque una cosa normale. «Il coronavirus si modifica circa ogni settimana», precisa Egli. A volte le mutazioni sono casuali, a volte però rispondono a una reale necessità. Secondo Egli le mutazioni mirate vengono messe in atto dal virus per rispondere, essenzialmente, a due minacce: «La pressione del sistema immunitario umano che cerca di combattere l'agente patogeno e la cosiddetta pressione diagnostica, che spinge il virus a mutare per tentare di non comparire più nei test diagnostici». 

La clamidia in Svezia - Un esempio calzante di questa capacità dei virus di "sparire dai radar" avvenne 15 anni fa in Svezia. «Allora il batterio della clamidia mutò in modo tale da non essere più rilevato nei test convenzionali. Così, mentre le autorità pensavano che il loro lavoro di prevenzione avesse funzionato, lui ha continuato a imperversare senza controllo. Gli agenti patogeni sono davvero pieni di risorse quando si tratta di garantire la propria sopravvivenza», precisa Egli.

Misure di protezioni ancora più fondamentali - I due esperti, a ogni modo, concordano sul fatto che le misure di protezione attualmente in vigore saranno ancora più importanti per impedire alla "variante britannica" di proliferare in Svizzera. Soprattutto perché molti casi potrebbero passare sotto traccia. «E più persone infette significano più ricoveri e più morti», sottolinea Hodcroft rammentando l'importanza di rispettare le regole. «Gli ultimi mesi sono stati duri e siamo tutti stufi di queste limitazioni. Questo è il motivo per cui dovremo fare tutto il possibile per garantire che non debbano essere ulteriormente rafforzate». Gli fa eco Egli, che aggiunge: «Se vogliamo tornare rapidamente alla normalità, dobbiamo uscire dalla catena di trasmissione stando a casa e appena possibile facendo la vaccinazione».


YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-06-22 00:38:52 | 91.208.130.85