Immobili
Veicoli
Keystone
ULTIME NOTIZIE Svizzera
SVIZZERA
24 min
Le polemiche sul nucleare agitano il PLR
I malumori andavano risolti “in casa”, secondo il presidente Thierry Burkart
SAN GALLO
52 min
Un giovane ubriaco provoca la polizia
È stato fermato la scorsa notte a San Gallo. Aveva un tasso alcolemico dell'1,9 per mille
SVIZZERA
1 ora
Le parole di Berset dividono la popolazione
«Conosciamo troppo poco le conseguenze a lungo termine» ricorda Edith Leibundgut.
GINEVRA
9 ore
900 email da una cinquantina di indirizzi diversi: condannata una giovane stalker
La donna aveva preso di mira il suo ex e una sua insegnante nell'arco di diversi anni.
BERNA
12 ore
Un CovidPass valido tre mesi? La Svizzera è scettica
Il presidente di Swissnoso: «Ciò che serve è un allentamento delle misure e una riduzione delle quarantene»
ZURIGO
14 ore
Booster e impennata di decessi: «Nessun nesso»
Durante la campagna di richiamo, in Svizzera sono morte un numero di persone superiore alla media.
SVIZZERA
15 ore
Migros richiama gli zigoli dolci contaminati da salmonella
I clienti possono restituire i prodotti corrispondenti e saranno rimborsati del prezzo di acquisto
BERNA
15 ore
La segretaria di Stato incontra il viceministro degli esteri russo Vladimir Titov
Al centro dell'incontro anche le questioni bilaterali in settori come l'economia e l'energia.
SVIZZERA
15 ore
«La doppia nazionalità non va revocata in caso di gravi crimini»
La Commissione delle istituzioni politiche del Nazionale ha respinto un'iniziativa di Piero Marchesi
ARGOVIA
18 ore
Berset, presto eliminati gli obblighi di quarantena e telelavoro
Se lo sviluppo della pandemia continuerà a procedere in modo positivo verrà revocato anche il CovidPass
FOTO
SAN GALLO
18 ore
Slitta sul ghiaccio e impatta con un tir, tragica morte per una giovane
La ragazza è spirata fra le lamiere dopo un violento schianto a causa della carreggiata ghiacciata
BERNA
19 ore
Formalmente riuscita l’iniziativa contro l'obbligo vaccinale
Occorrevano 100 mila firme. Ne sono state raccolte 126'089 di cui oltre 125 mila valide.
SVIZZERA
24.12.2020 - 18:000

«La variante britannica rende tutto più rischioso»

Due esperti fanno il punto della situazione su una mutazione di cui non si conosce ancora molto ma che incute timori.

Per il momento nessuna certezza che sia già sbarcata in Svizzera: «È possibile, ma non è ancora stata scoperta».

Fonte Fee Anabelle Riebeling / 20 Minuten
elaborata da Adriano De Neri
Giornalista

BERNA - Sotto l'Albero di Natale, oltre all'attesissimo vaccino, è arrivato anche un regalo non troppo gradito. Ovvero la nuova variante britannica del coronavirus. Una mutazione «fino al 70% più contagiosa», secondo il primo ministro Boris Johnson che si basa su dati provenienti dalla sanità del Regno. Ma in verità, questa, per ora resta solo un'ipotesi. Della mutazione infatti non si conosce ancora molto. «Attualmente stiamo studiando questo nuovo ceppo», precisa a 20 Minuten Adrian Egli, capo facoltà di batteriologia e microbiologia all'Ospedale Universitario di Basilea.

Diversi ipotesi sulla maggiore contagiosità - Secondo l'esperto ci potrebbero essere infatti altre spiegazioni per l'elevata presenza di questa variante del Sars-CoV-2 - denominata VUI-202012/01 - in Gran Bretagna. «Può essere che nel Regno siano arrivate meno mutazioni del virus con cui "la variante britannica" ha dovuto competere e per questo motivo ha prevalso». «Secondo i modelli matematici sembrano però essere i cambiamenti nel virus stesso a essere responsabili di questa aumentata contagiosità», precisa Egli. Secondo l'esperto, la nuova variante potrebbe infatti aumentare il valore del tasso di riproduzione (Re). Inoltre, il VUI-202012/01 presenta diverse mutazioni nella proteina spike e queste ne aiutano la diffusione. Una di queste è la N501Y, che si trova anche nella variante Sars-CoV-2 rilevata in Sud Africa, permette all'agente patogeno di legarsi meglio alle cellule umane.

Il dubbio: in Svizzera è arrivata o no? - Gli esperti studiano le mutazioni mediante una procedura di sequenziamento. Ma in Svizzera solo una minima parte delle persone risultate positive finiscono sotto osservazione ed è per questo motivo che non si può dire con certezza se la variante britannica è effettivamente sbarcata nel nostro Paese. «È possibile che sia già in Svizzera, ma non l'abbiamo ancora scoperta visto che selezioniamo "solo" 500 campioni al mese da sequenziare», sottolinea Emma Hodcroft, epidemiologa presso le Università di Berna e Basilea, precisando che in quello stesso lasso di tempo le persone infette possono essere oltre 30'000. L'esperta, a ogni modo, non ritiene opportuno aumentare il numero di test. «Sarebbe troppo dispendioso in termini di tempo, lavoro e denaro».

Mutazioni mirate e casuali - La mutazione nei virus è comunque una cosa normale. «Il coronavirus si modifica circa ogni settimana», precisa Egli. A volte le mutazioni sono casuali, a volte però rispondono a una reale necessità. Secondo Egli le mutazioni mirate vengono messe in atto dal virus per rispondere, essenzialmente, a due minacce: «La pressione del sistema immunitario umano che cerca di combattere l'agente patogeno e la cosiddetta pressione diagnostica, che spinge il virus a mutare per tentare di non comparire più nei test diagnostici». 

La clamidia in Svezia - Un esempio calzante di questa capacità dei virus di "sparire dai radar" avvenne 15 anni fa in Svezia. «Allora il batterio della clamidia mutò in modo tale da non essere più rilevato nei test convenzionali. Così, mentre le autorità pensavano che il loro lavoro di prevenzione avesse funzionato, lui ha continuato a imperversare senza controllo. Gli agenti patogeni sono davvero pieni di risorse quando si tratta di garantire la propria sopravvivenza», precisa Egli.

Misure di protezioni ancora più fondamentali - I due esperti, a ogni modo, concordano sul fatto che le misure di protezione attualmente in vigore saranno ancora più importanti per impedire alla "variante britannica" di proliferare in Svizzera. Soprattutto perché molti casi potrebbero passare sotto traccia. «E più persone infette significano più ricoveri e più morti», sottolinea Hodcroft rammentando l'importanza di rispettare le regole. «Gli ultimi mesi sono stati duri e siamo tutti stufi di queste limitazioni. Questo è il motivo per cui dovremo fare tutto il possibile per garantire che non debbano essere ulteriormente rafforzate». Gli fa eco Egli, che aggiunge: «Se vogliamo tornare rapidamente alla normalità, dobbiamo uscire dalla catena di trasmissione stando a casa e appena possibile facendo la vaccinazione».

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2022 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2022-01-29 09:27:57 | 91.208.130.87