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SVIZZERAIl savoir-faire orologiero nel Patrimonio dell'Unesco

16.12.20 - 17:06
L'iscrizione nel Patrimonio culturale immateriale fa da complemento al riconoscimento già ricevuto nel 2009.
Keystone
Fonte ats
Il savoir-faire orologiero nel Patrimonio dell'Unesco
L'iscrizione nel Patrimonio culturale immateriale fa da complemento al riconoscimento già ricevuto nel 2009.
Allora il Paesaggio urbano dell'industria orologiera di Chaux-de-Fonds e Le Locle fu iscritto al Patrimonio mondiale.

BENRA - L'UNESCO ha inserito le competenze nella meccanica degli orologi e artistica nel Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità. «Questa iscrizione valorizza una tradizione vivente emblematica dell'Arco giurassiano franco-svizzero», precisa un comunicato dell'Ufficio federale della cultura (UFC).

Le competenze comprendono l'artigianato orologiero situato lungo l'Arco giurassiano, da Ginevra a Sciaffusa, da Bienne a Besançon, ma anche la fabbricazione di automi musicali e carillon, tipica della regione di Sainte-Croix (VD). «Al crocevia tra scienza, arte e tecnologia, queste competenze combinano il sapere teorico e pratico di singoli individui e della collettività nel campo della meccanica e della micromeccanica», aggiunge la nota.

Secondo l'Ufficio federale, le competenze nella meccanica degli orologi e d'arte hanno influenzato anche la realtà sociale quotidiana delle regioni interessate, oltre alla loro architettura e al paesaggio urbano. Il riconoscimento odierno è quindi complementare a quello del 2009, quando il Paesaggio urbano dell'industria orologiera di Chaux-de-Fonds e Le Locle fu iscritto al Patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Presentata nel marzo 2019, la candidatura proposta dalla Svizzera in collaborazione con la Francia è stata elaborata dall'UFC con un gruppo binazionale composto da artigiani, formatori, rappresentanti di musei e collettività territoriali francesi.

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