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SVIZZERA
28.10.2020 - 07:000
Aggiornamento : 10:36

Portogallo e Sudamerica, i paradisi dei pensionati

Quali sono le mete fiscalmente allettanti per trascorrere la vecchiaia? Ecco dove conviene andare per il "buen retiro"

di Redazione

LUGANO - Non chiamatela terza età. La vita dei pensionati, negli ultimi anni, oltre a essersi allungata, è anche migliorata. Ma non per tutti e soprattutto non in tutti i paesi in Europa e nel mondo. Anche per questo motivo sono sempre di più le persone anziane che decidono di andare in uno di quei veri e propri paradisi fiscali per i pensionati. Dove vigono regimi particolari, agevolati e dove la propria pensione non è un sostentamento di sopravvivenza ma finisce per essere un tesoretto per vivere al meglio, anzi alla grande, una seconda giovinezza.

Ma quali sono i paesi? - Storicamente il Portogallo è stato sempre considerato un’isola felice per i pensionati stranieri perché esentati dal pagamento delle tasse sulla pensione per 10 anni, a patto che vivano in Portogallo per almeno 6 mesi all’anno anche se ultimamente alcune restrizioni del Governo hanno un po’ cambiato la fama lusitana. Non a caso il Portogallo è solo al 7° posto nella speciale classifica stilata dal magazine International Living (World’s Best Palces to Retire). Basata su quattro fattori: qualità e costo della vita, assistenza sanitaria e governo.

Sudamerica - La fanno da padrona i paesi del Sudamerica dove a fare la differenza è anche un costo della vita abbastanza basso, oltre ad un regime agevolato per i pensionati. A Panama basta una fedina penale pulita e una rendita di 1.000 dollari al mese per ottenere lo status di “pensionato permanente” e usufruire di sconti su diversi servizi come visite mediche, utenze di luce, acqua e gas, ma soprattutto per le agevolazioni fiscali. Sulla stessa lunghezza d’onda Costa Rica dove è possibile usufruire di grandi sconti (fino al 50%) su molti beni e servizi. In Messico la tessera Inapan garantisce numerose convenzioni con imprese e associazioni con diritti a sconti fino al 55% su beni e servizi di ogni tipo. Giù dal podio l’Ecuador dove la terza età gode del rimborso di tutta l’Iva versata per acquisti e servizi e di un ulteriore sconto del 40% su tutte le bollette. A chiudere la top ten di questa classifica c’è la Spagna dove si distinguono le Isole Canarie, Tenerife, dove c’è un’imposta generale al 6,5%.

L'Australia - Anche l'Australia sta vivendo un grosso fenomeno immigratorio, non solo da parte dei giovani ma anche dei pensionati: il benessere economico del paese permette anche a chi ha una pensione di vivere in modo molto dignitoso.

Europa - Restando in Europa negli ultimi anni è scattata una sorta di corsa ad accaparrarsi i pensionati. Il “Malta retirement programme” prevede un’aliquota fissa è al 15% (con un minimo di 7.500 euro all’anno). Idem Cipro dove non c’è nessuna aliquota per chi ha una pensione inferiore ai 1.500 euro; per chi oscilla tra i 1.500 e i 2.500 euro l’aliquota è del 2,5%. Che diventa del 3% per le pensioni tra i 2.500 e i 3.500. Chi ha una pensione lorda mensile che supera i 3.500 euro paga il 3,5% di tasse. Anche Italia e Grecia stanno cercando di mettersi al passo offendo particolari agevolazioni per il “dopo lavoro”. 

E la Svizzera? Non compare nei primi posti di nessuna di queste classifiche. Motivo? Non tanto la presenza o assenza di agevolazioni fiscali per i pensionati, bensì un costo della vita mediamente alto che incentiva il trasferimento a meno di non scegliere città molto piccole fuori dai centri urbani. 


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