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Dopo oltre 44 ore in Piazza federale, questa mattina presto la polizia ha iniziato lo sfratto degli attivisti per il clima.
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BERNA
23.09.2020 - 07:230
Aggiornamento : 10:05

Infine, gli attivisti per il clima sono stati sgomberati

La polizia ha invitato i manifestanti a lasciare Piazza federale e attorno alle 4 è passata all'azione

Con la resistenza passiva, è stata mantenuta la calma. «Un altro mondo è possibile e non ci arrenderemo mai. Restiamo qui. Vogliamo giustizia climatica»

BERNA - Dopo oltre 44 ore in Piazza federale, questa mattina presto la polizia ha iniziato lo sfratto degli attivisti per il clima. Così, attorno alle 4, la disobbedienza civile ha lasciato il posto alla resistenza passiva. 

Gli agenti hanno invitato i manifestanti a lasciare la piazza. Diverse persone se ne sono andate volontariamente - riferisce un giornalista di Keystone-Ats presente sul posto -, mentre altre sono rimaste sedute a terra e si sono fatte portare via. I loro dati personali sono stati raccolti, ma non sono stati trattenuti.

Tutto si è svolto in maniera tranquilla, secondo le prime informazioni. Finora non ci sono stati scontri tra polizia e manifestanti. Anzi, durante lo sfratto - alcune tende sono state smantellate dagli agenti - gli attivisti hanno cantato canzoni e ripetuto slogan: “la protezione del clima non è un crimine”, “non ci arrenderemo”, “noi restiamo qui”, “vogliamo giustizia climatica”. 

«Un altro mondo è possibile e non ci arrenderemo mai. Restiamo qui - scrive Frida Kohlmann, di Climate Justice -. Chiediamo giustizia climatica e un'immediata riduzione delle emissioni di gas serra a zero entro il 2030». 

Ieri il Consiglio nazionale era tornato a discutere dell'occupazione di Piazza federale da parte di attivisti per il clima. Con una mozione d'ordine l'UDC voleva aumentare la pressione sulle autorità della città di Berna, ma era stata bocciata. La Città aveva comunque posto il mezzogiorno di ieri come ultimatum ai manifestanti (poi prorogato alla serata), proponendo loro di stabilirsi a 200 metri da lì, in Waisenhausplatz. Una proposta non accolta dai presenti. Questa mattina, quindi, lo sgombero. Che procede pacificamente. 

«Con lo sfratto, il Consiglio comunale di Berna accantona la lotta alla crisi climatica - afferma Hanna Fischer, di Sciopero per il clima -. La politica ragiona in questo modo da decenni». 

L’occupazione di Piazza federale a Berna è stata il calcio d'inizio alla settimana "Rise Up for Change" (insorgi per il cambiamento), che invita tutta la popolazione a unirsi per il pianeta. «Se da un lato le autorità cittadine ne hanno ordinato l'evacuazione, Piazza federale è stata raggiunta da persone da tutto il mondo che si sono unite al “campo climatico” - concludono in un comunicato congiunto Sciopero per il clima, Collective Climate Justice ed Extinction Rebellion -. Oltre 17’000 persone hanno firmato la petizione (su act.campax.org) “Il campo climatico deve restare! #RiseUpForChange”».

Ieri pomeriggio - lo ricordiamo - la polizia era intervenuta in Piazza federale non contro gli attivisti per il clima ma per bloccare un'altra manifestazione contro il trattamento dei richiedenti asilo respinti. Dopo alcuni scontri - sono stati utilizzati gas lacrimogeni, idranti e proiettili di gomma - la polizia si è ritirata, permettendo alla manifestazione di raggiungere la piazza.

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