Climatestrike Switzerland
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BERNA
21.09.2020 - 06:560
Aggiornamento : 10:58

Un "campo climatico" davanti al Palazzo federale

Gli attivisti si sono dati appuntamento quando ancora era buio. È il calcio d'inizio alla settimana Stand Up for Change

BERNA - La giornata è iniziata molto presto per gli attivisti per il clima che hanno occupato Piazza Federale (Bundesplatz). L'obiettivo - per loro stessa dichiarazione - è far sentire la propria voce e protestare contro un sistema economico e politico responsabile della crisi climatica. Da tutta la Svizzera alcune centinaia di persone - uomini e donne di diverse età - hanno raggiunto Berna e hanno allestito un "campo climatico" davanti al Palazzo federale, con tanto di tende. In seguito i manifestanti si sono incatenati tra di loro bloccando il transito di auto e bus.

È il calcio d'inizio alla settimana "Rise Up for Change" (insorgi per il cambiamento), che invita tutta la popolazione a unirsi per il pianeta. Piazza Federale è solo l'inizio. I movimenti per il clima annunciano ulteriori azioni «contro la politica istituzionale, l'élite economica e il centro finanziario».

«Questo sistema ha fallito» - I movimenti per il clima avvertono da decenni sui pericoli. Un grido d'allarme che negli ultimi anni si è intensificato. «Tuttavia, la politica istituzionale, l'élite economica e la piazza finanziaria non stanno ancora adottando le misure adeguate e necessarie - scrivono in un comunicato congiunto Sciopero per il clima, Collective Climate Justice ed Extinction Rebellion -. Continuano a finanziare progetti basati sullo sfruttamento dei combustibili fossili e offrono alle compagnie aeree miliardi di franchi, mentre dall'altra parte del globo uomini e donne muoiono, tra l'altro, a causa d'inondazioni, tornado e incendi, conseguenze dirette della crisi climatica». Hanna Fischer, una giovane di Sciopero per il clima, spiega: «Occupiamo Piazza federale perché temiamo le conseguenze di queste azioni e non accettiamo più che i potenti del mondo della politica e della finanza non facciano nulla. Vogliamo, in questa piazza, mostrare che un altro mondo è possibile».

Disobbedienza civile non violenta - Proprio contro la politica che «continua a ignorare la crisi», gli attivisti hanno scelto la disobbedienza civile non violenta e hanno (per ora) occupato Piazza Federale. «Chiediamo la riduzione delle emissioni di gas serra a un saldo netto pari a zero entro il 2030, e questo, nel rispetto del principio della giustizia climatica». Una protesta, per ora pacifica, che viene tenuta sott'occhio dalla polizia cantonale, presente in loco. Anche il sindaco della capitale federale, l'ecologista Alec von Graffenried, ha raggiunto la piazza per avere un quadro più generale della situazione.

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