Keystone - foto d'archivio
SVIZZERA
29.06.2020 - 12:030

Prima il medicamento meno caro

Fra le proposte del Consiglio federale, la Commissione ne ha accolte due, con l'obiettivo di ridurre le spese

BERNA - Se più medicamenti sono altrettanto efficaci per un paziente, le farmacie e i medici che li dispensano dovranno consegnare quello meno caro. Se il paziente ne desidera espressamente uno più costoso dovrà pagare la differenza di tasca propria. Lo sostiene la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N).

Nel corso della scorsa sessione estiva, il Consiglio nazionale ha adottato il "pacchetto 1a" delle misure di contenimento dei costi nell'assicurazione malattie, indica oggi un comunicato dei servizi del Parlamento, precisando che la commissione ha avviato la deliberazione sul "pacchetto 1b".

Fra le proposte formulate dal Consiglio federale, la Commissione ne ha accolte due, con l'obiettivo di ridurre le spese per i medicinali. Oltre a quella del farmaco meno caro, in secondo luogo la parte propria alla distribuzione per quanto riguarda i medicamenti sostituibili dovrà essere fissa e orientarsi al prodotto più economico, rileva la CSSS-N.

In merito ad altre proposte, in particolare su alcune misure di gestione dei costi da parte dei partner tariffali e su un sistema di prezzi di riferimento per i medicinali, la commissione ha deciso di prendere tempo.

Materiale sanitario - Secondo la commissione, inoltre, le casse malattia devono prendersi carico del materiale sanitario, ad esempio quello per le medicazioni o per l'incontinenza. Attualmente, precisa la nota, si distingue l'utilizzo da parte del personale infermieristico da quello da parte della stessa persona assicurata.

In futuro gli assicuratori dovranno rimborsare il materiale sanitario indipendentemente da tale distinzione. In questo modo i Cantoni e i Comuni saranno sgravati di circa 65 milioni di franchi. Tale modifica della legge federale sull'assicurazione malattie è stata approvata all'unanimità, sottolinea il comunicato.

Medicina pediatrica - La commissione ha poi approvato all'unanimità anche due mozioni, le quali chiedevano che le prestazioni ospedaliere e ambulatoriali degli istituti pediatrici debbano essere rappresentate adeguatamente nelle strutture tariffali e remunerate a copertura dei costi.

La Commissione raccomanda tuttavia alla propria Camera, con 17 voti contro 7 e 1 astensione, di non dare seguito alle iniziative cantonali di San Gallo, Turgovia, Basilea Campagna e Basilea Città che chiedono una maggior considerazione delle esigenze particolari della medicina pediatrica.

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter


Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-07-10 03:20:29 | 91.208.130.86