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Jean Ziegler è pure membro del comitato consultivo del Consiglio dei diritti umani dell'ONU.
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12.05.2019 - 15:260
Aggiornamento : 17:32

«Il capitalismo va distrutto, prima che lui distrugga noi»

Il sociologo Jean Ziegler punta il dito contro le 500 più grandi multinazionali che l'anno scorso hanno controllato il 52.8% del reddito "terrestre". «Hanno un potere che nessun re ha mai avuto»

ZURIGO - All'origine dei cambiamenti climatici vi è il capitalismo: bisogna distruggerlo prima che lui distrugga noi. Lo dice il sociologo ginevrino Jean Ziegler, membro del comitato consultivo del Consiglio dei diritti umani dell'ONU.

«Il sistema capitalista ha effettivamente impressionanti capacità, dinamica e creatività», riconosce il professore 85enne in un'intervista pubblicata oggi dal SonntagsBlick. «Ma i grandi gruppi economici si sottraggono a ogni controllo: funzionano unicamente secondo il principio della massimizzazione dei profitti nel tempo più breve possibile, a qualunque costo umano».

Le 500 più grandi multinazionali hanno controllato l'anno scorso il 52,8% del reddito nazionale lordo della Terra, prosegue l'ex consigliere nazionale socialista (1987-1999). «Hanno un potere che nessun re ha mai avuto su questo pianeta». Secondo Ziegler per andare contro questo stato di cose non serve a nulla attaccare i governi: è necessaria una radicale critica del capitalismo, che ora a suo avviso sta arrivando.

«O distruggiamo il capitalismo o lui annienterà noi», sostiene il sociologo, che si aspetta una sollevazione popolare. «La storia insegna che le classi dominanti - oggi l'oligarchia finanziaria internazionale - non rinunciano mai volontariamente ai loro privilegi: si difendono a sangue», puntualizza. «Se guardo alla storia mi sembra impossibile che oggi succeda qualcosa di diverso».

L'ex relatore dell'ONU per il diritto all'alimentazione ammette che è molto difficile prevedere cosa subentrerà dopo la caduta del capitalismo. «Ma anche la mattina dopo la presa della Bastiglia nessuno sapeva quale nuova società sarebbe nata sulle rovine della monarchia».

All'intervistatore che gli fa presente come può essere considerato contraddittorio vivere sulle colline viticole di Ginevra e parlare della fine del capitalismo sorseggiando nel contempo del vino, Ziegler risponde che si tratta di un rimprovero senza fondamento e cita Bertolt Brecht: «Solo i rivoluzionari felici sono buoni rivoluzionari».

L'85enne ammette peraltro di vivere una vita da privilegiato, ma aggiunge di aver dovuto subire nove processi da parte di grandi banche, squali della finanza e speculatori: essendo stato condannato a versare pesanti indennità per diffamazione ora si trova alle prese con elevati debiti. Naturalmente però ne è valsa la pena, conclude.

Commenti
 
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limortaccituoi 1 anno fa su tio
Io penso che possa esistere una soluzione di mezzo fra l'ultra capitalismo e il liberalismo sfrenato che con la scusa della globalizzazione ci hanno propinato e il comunismo sovietico che annientava l'individuo nel nome di qualcosa più grandi. Però siamo polarizzati e sempre più tendenti all'isteria e all'estremismo, per cui se qualcuno critica le evidenti derive del capitalismo viene tacciato con un "E allora Stalin!? Vai in Korea del Nord a vivere!".
pulp 1 anno fa su tio
@limortaccituoi La contrapposizione esiste perché finora non sono state fatte proposte alternative a questi modelli. Ed esiste perché notoriamente le critiche al capitalismo hanno una matrice ben precisa che non configura un progetto alternativo ai modelli classici. In realtà comunque capitalismo o meno, le società si sono evolute e per nostra fortuna l'era dei re e delle regine è finita da un pezzo. Quasi tutti gli stati occidentali prevedono misure sociali/assistenziali. Sicuramente c'è da lavorarci sopra - ma è innegabile che l'evoluzione della società va ben oltre i modelli economici che tendiamo ad utilizzare per descriverla.
limortaccituoi 1 anno fa su tio
@pulp La tendenza dagli anni 80 ad oggi è quella di un capitalismo più sfrenato e selvaggio. Le alternative esistono e le propongono i paesi scandinavi, i più avanzati del mondo. Capisco che sia una questione di mentalità, ma mi piacerebbe che fossero quelli i modelli e non gli stati uniti o addirittura (come si sente sempre più spesso) la Russia putiniana.
pulp 1 anno fa su tio
@limortaccituoi Perdona ma il capitalismo in quanto sistema economico, permea anche tutti i paesi scandinavi (che non hanno modelli alternativi, ma semmai solo un numero maggiore di offerte sociali e/o assistenziali). Anche parlare di USA o Russia o Cina è sbagliato.... perché si entra in una logica su quello che fanno questi paesi in un contesto sociale-assistenziale-morale ma non si guarda al modello stesso. E' questo il problema.... non c'è nessun modello alternativo (valido)
Lore62 1 anno fa su tio
Tranquilli, di questo passo il sistema si autodistruggerà grazie alla concentrazione sempre più spinta delle ricchezze in poche tasche! Abbiamo solo iniziato a scannarci per un lavoro per la gioia dei paperoni, che alla logica della massimizzazione dei profitti, si contrappone una realtà di salari stagnanti e inadeguati, mentre chi è al vertice viene gratificato con bonus miliardari. I servizi pubblici essenziali come sanità e istruzione subiscono tagli, ma a multinazionali e super ricchi è permesso di eludere impunemente il fisco. La voce del 99% rimane inascoltata perché i governi mostrano di non essere in grado di combattere l’estrema disuguaglianza, continuando a fare gli interessi dell’1% più ricco: le grandi corporation e le élites più prospere. Questi signori si arricchiscono a un ritmo così spaventosamente veloce che potremmo veder NASCERE il primo trillionaire (individuo che possiederà più di 1.000 miliardi di dollari) nei prossimi 20 anni. Per avere un’idea bisogna pensare che per consumare un trilione di dollari è necessario spendere 1 milione di dollari al giorno per 2.738 anni!
F.Netri 1 anno fa su tio
Alla sua età, essere ancora comunista, significa che è completamente bacato!
limortaccituoi 1 anno fa su tio
@F.Netri Il tuo problema è che vedi tutto bianco o nero. Se uno critica il capitalismo è staliniano. Se uno dice che forse il fascismo è sbagliato, allora è comunista. Quando si dice che dopotutto, anche i migranti provenienti da paesi islamici meritano un trattamento umano, allora sei un islamista. Meno isteria, più razionalità e dialogo. Questo nelle piccole cose, come nei massimi sistemi.
pulp 1 anno fa su tio
Si può certo criticare il capitalismo, ma per farlo in modo intelligente, si dovrebbe proporre anche un sistema alternativo. E qui casca l'asino.... la storia ha dimostrato che il comunismo non funziona e più in generale, le logiche di mercato non possono essere ingabbiate come si vorrebbe. E' un discorso un tantino più complicato che non fare delle "boutades" come fa questo fenomeno.
samarcanda 1 anno fa su tio
@pulp C'è una forte relazione fra calvinismo e capitalismo. Informati. Leggi anche Malaparte, che riteneva che senza Cristo non sarebbe stato possibile il capitalismo, perché senza i poveri (ahimè: …"beati i poveri…") i ricchi non sarebbero felici del loro stato di ricchezza senza il confronto con i miseri...
pulp 1 anno fa su tio
@samarcanda In generale, ti consiglio di andare un po' oltre con il tuo ragionamento. Tanto per cominciare, le differenze di classe esistono da quando esiste l'uomo (o pensi che al tempo degli egizi, il faraone facesse la stessa vita di coloro che gli costruivano le piramidi?) Inoltre il ricco come lo definisci tu non gode perché ci sono i poveri.... ma perché può permettersi tutto o quasi (parte materiale). Al contrario invece l'invidia parte dal basso e sale..... Detto questo, non vedo davvero nessuna relazione con il cristianesimo e il capitalismo - anche perché quest'ultimo è arrivato dopo che la chiesa esisteva già da 1800 anni ca.
samarcanda 1 anno fa su tio
Non per niente il capitalismo l'ha inventato il cristianesimo.
Mat78 1 anno fa su tio
@samarcanda Non perdi mai occasione vero? Peccato che non sia nemmeno vero...magari ti trovavi meglio sotto un califfato genio...
samarcanda 1 anno fa su tio
@Mat78 Ho sbagliato a rispondere: v. sopra a pulp.
samarcanda 1 anno fa su tio
@Mat78 Non amo nessuna religione, soprattutto se mette il naso nello stato.
francox 1 anno fa su tio
Hai ragione su quasi tutto. Fortunatamente dopo di noi, il pianeta farà un respiro che magari durerà 100000 anni e poi si riprenderà senza nemmeno ricordare i nostri danni. Noi siamo dannosi ma dureremo un'inezia rispetto ai tempi di vita del pianeta. É vero che ci stiamo meritando l'estinzione ma saremo solo un piccolo evento dannoso, come il meteorite che ha estinto i dinosauri. Saluti.
francox 1 anno fa su tio
@francox La mia, era la risposta a dino.
Nmemo 1 anno fa su tio
Intanto il professore ha potuto prendere atto della fine che ha fatto il "suo comunismo". E' vero, qualcosa di Marx va salvato, mai in modo integralista, altrimenti la società diventa il “far west”..
occhiaperti 1 anno fa su tio
Anche se in parte bisognerebbe dargli retta, Il socialismo e il comunismo non hanno fatto meglio e sono altretranto distruggivi se non di più e più veloce.
elvicity 1 anno fa su tio
Servirebbe unicamente un po' più di rispetto e le cose cambierebbero. Spero solo che prima di arrivare li non bisognerà distruggere quello che esiste.
pontsort 1 anno fa su tio
eh già, ora che non c'é più gheddafi la Libia é proprio diventato un paradiso...
dino 1 anno fa su tio
@pontsort Ma cosa c’entra la Libia
pontsort 1 anno fa su tio
@dino rispondevo a tarok sotto
sedelin 1 anno fa su tio
GRANDE ziegler! peccato che nessuno può contrastare gli squali...
patrick28 1 anno fa su tio
Comunista ! Vero disastro sono fascismo e comunismo !!
Tarok 1 anno fa su tio
ha parlato l’amico di Gheddafi.
Zarco 1 anno fa su tio
Te non sicuramente la soluzione!
Meck1970 1 anno fa su tio
Capitalismo ..... La rovina del mondo!!! avevano ragione chi 20 -30 anni fa andava già sulle strade a manifestare....

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