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GRIGIONI

«Con il Ju-52 ho volato in Sudafrica. Il caldo non può essere una causa»

L'esperto di aviazione Hansjörg Egger si è espresso sul dramma di Flims: «Tutto fa pensare che l'aereo sia andato in stallo. Ma i motivi sono per ora sconosciuti»
Keystone
«Con il Ju-52 ho volato in Sudafrica. Il caldo non può essere una causa»
L'esperto di aviazione Hansjörg Egger si è espresso sul dramma di Flims: «Tutto fa pensare che l'aereo sia andato in stallo. Ma i motivi sono per ora sconosciuti»
FLIMS - Il fatto che con temperature elevate l'aria sia meno portante e i motori abbiano meno potenza può essere a volte sottovalutato da piloti amatoriali, ma sicuramente non da equipaggi esperti come quelli dello Ju-52 precipitato ieri ...

FLIMS - Il fatto che con temperature elevate l'aria sia meno portante e i motori abbiano meno potenza può essere a volte sottovalutato da piloti amatoriali, ma sicuramente non da equipaggi esperti come quelli dello Ju-52 precipitato ieri nei Grigioni. Ne è convinto l'esperto di aviazione Hansjörg Egger.

«Ho già volato con lo Ju 52 in Sudafrica e la canicola non è mai stata un problema», afferma lo specialista in un'intervista pubblicata oggi dal Blick. Il caldo «non è quindi da solo sicuramente la causa» della sciagura aerea avvenuta sabato nella regione di Flims (GR), «al massimo è un fattore».

Secondo Egger tutto fa pensare che il velivolo della Ju-Air precipitato sul Piz Segnas sia andato in stallo. Questo può succedere quando la velocità è troppo bassa, per esempio durante una curva stretta. In montagna lo Ju 52 vola a quote basse rispetto al suolo: in caso di stallo non rimane più il tempo necessario per riprendere il controllo dell'apparecchio.

Ancora tutti da determinare sono però i motivi che hanno portato allo stallo. Il fatto che i piloti non abbiano segnalato alcuna situazione d'emergenza fa ritenere che tutto si sia svolto in modo bruco e rapido, spiega Egger. In caso di problemi ai motori piloti esperti come loro avrebbero sicuramente annunciato per radio il problema e avrebbero provato ad atterrare con il velivolo in una zona relativa piatta. «Lo Ju 52 è in grado di volare per un certo tratto come un aliante se tutti e tre i motori sono fuori uso».

Secondo lo specialista il fatto che l'aereo precipitato fosse ormai anziano - 79 anni - non rappresentava di per sé un rischio. «Lo Ju 52 è probabilmente l'aereo più coccolato del mondo, il personale fa la manutenzione con amore e cura estremi». L'aereo non ha limiti di vita a livello tecnico e con una buona manutenzione può volare ancora a lungo.

Egger si sente di escludere completamente che i piloti abbiano assunto dei rischi per impressionare i passeggeri. «Entrambi avevano una grande esperienza come piloti civili e e militari». Inoltre conoscevano la zona come le loro tasche, visto che l'aeronautica militare promuove spesso esercitazioni nel settore.

Quanto successo segnerà la fine dei voli panoramici con lo Ju 52? «L'incidente è stato uno dei più gravi dell'aviazione civile elvetica. Ma anche Swissair ha dovuto far fronte a incidenti. Non riesco a immaginare che la Ju-Air interrompa per sempre l'esercizio dei voli».

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