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SVIZZERA/SIRIA

«Mi hanno detto: “Sei qui per morire”»

Tre anni fa Aziz B. si era unito all’Isis. Ora si trova in una prigione siriana. Ecco l’intervista video
«Mi hanno detto: “Sei qui per morire”»
«Mi hanno detto: “Sei qui per morire”»
Tre anni fa Aziz B. si era unito all’Isis. Ora si trova in una prigione siriana. Ecco l’intervista video
DAMASCO - Tre anni fa era partito alla volta della Siria per unirsi all’Isis. Ma se n’era subito pentito. Questa è la storia di Aziz B*., cittadino elvetico di origini bosniache che ora si trova in una prigione siriana e si è...

DAMASCO - Tre anni fa era partito alla volta della Siria per unirsi all’Isis. Ma se n’era subito pentito. Questa è la storia di Aziz B*., cittadino elvetico di origini bosniache che ora si trova in una prigione siriana e si è raccontato in un’intervista con 20 Minuten. «Dopo tre giorni mi sono reso conto di aver commesso un errore» dice il venticinquenne. «Il primo giorno ci lasciarono dormire, il secondo ci presero i passaporti, al terzo mi chiesero di cosa mi volevo occupare. Quando gli risposi che volevo studiare il Corano, mi dissero: “No, sei qui per morire”. Io pensavo che scherzassero».

Nel video dell’intervista il giovane spiega il perché del suo viaggio. E come si è reso conto di avere commesso un errore. «Non posso restare qui, voglio tornare in Svizzera».

*Nome noto alla redazione

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