Da 40 anni è consentito il topless nei bagni pubblici

Nel 1978 la giustizia cantonale decise che scoprire il seno femminile non doveva più essere considerato un "reato contro la morale pubblica"
BERNA - Da 40 anni le donne possono mostrarsi a seno scoperto nei bagni pubblici bernesi. Nel 1978 infatti la giustizia cantonale decise che scoprire il seno femminile non doveva più essere considerato un "reato contro la morale pubblica".
La camera dei ricorsi penali del Tribunale cantonale bernese, in uno scritto del 23 gennaio 1978, informava "Gli egregi signori" della polizia che il "parere giuridico" riguardo al topless era cambiato. La Corte rivedeva le disposizioni adottate nel 1964 sulla punibilità di mostrarsi in pubblico a seno scoperto.
Benché l'estate del 1978 fosse fresca e piovosa, molte donne decisero di rivendicare l'autodeterminazione anche in materia di abbigliamento. Il bagno Marzili divenne la Mecca del topless e il "Blick" titolò un articolo "Seni davanti a Palazzo federale". La notizia attirò anche molti curiosi armati di macchine fotografiche.
Sulla punibilità del topless si sarebbe dovuto esprimere anche il popolo. L'Unione democratica federale infatti presentò prima un atto parlamentare e poi un'iniziativa popolare contro "l'imbarbarimento dei bagni pubblici". Il testo, che raccolse nel 1979 quasi 15'000 firme valide, chiedeva che "l'esibizione dei seni femminili in luoghi pubblici" fosse nuovamente vietata e punita. L'iniziativa fu respinta dal Gran Consiglio nel marzo del 1980 con 89 voti contro 55 a causa di un vizio di forma: i promotori avevano dimenticato di formulare le pene che avrebbero dovuto essere inflitte.
A partire dagli anni '80 le adepte del topless sono progressivamente diminuite. Ci sono ancora donne a seno scoperto nei bagni pubblici, che a Berna sono gratuiti, ma al Marzili ora esiste un settore destinato alle nudiste circondato ha una barriera che protegge dagli sguardi.




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