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Italiane massacrate a Capo Verde. Si prepara il rientro delle salme

Giorgia Busato e Dalia Saiani sono state uccise a colpi di pietra, probabilmente dopo essere state violentate. In manette una guida turistica del luogo. Indagato un nigeriano
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Italiane massacrate a Capo Verde. Si prepara il rientro delle salme
Giorgia Busato e Dalia Saiani sono state uccise a colpi di pietra, probabilmente dopo essere state violentate. In manette una guida turistica del luogo. Indagato un nigeriano
Potrebbero rientrare in Italia tra domani e dopodomani le salme di Giorgia Busato, di Verona, e Dalia Saiani, di Ravenna, le due vittime dell'aggressione avvenuta nella notte tra giovedì e venerdì sull'isola di Sal, nell'arcipelago di Capo Ver...

Potrebbero rientrare in Italia tra domani e dopodomani le salme di Giorgia Busato, di Verona, e Dalia Saiani, di Ravenna, le due vittime dell'aggressione avvenuta nella notte tra giovedì e venerdì sull'isola di Sal, nell'arcipelago di Capo Verde. Le autorità locali stanno già organizzando il rientro delle salme, in contatto costante con la Farnesina, mentre l'autopsia dovrebbe già essere stata effettuata.

Per l'omicidio delle due ragazze è stato fermato un capoverdiano, guida turistica del luogo, con il quale Dalia aveva avuto una storia un po' di tempo fa, mentre risulterebbe indagato un nigeriano. Secondo gli inquirenti all'omicidio potrebbe aver partecipato una terza persona.

Sopravvissuta all'aggressione una ragazza di 17 anni, Agnese, ora ricoverata in ospedale. I suoi genitori partiranno per Sal oggi pomeriggio.

Secondo una prima ricostruzione, fornita dalla stessa Agnese, giovedì sera le tre ragazze erano state invitate a cena dalla guida turistica, un capoverdiano che si era sempre mostrato gentile ma che si sarebbe poi trasformato in carnefice. ''Insieme a Giorgia e Dalia - ha raccontato Agnese a SkyTg24 - ero in macchina con Sandro e l'altro ragazzo che hanno fermato. Lui doveva portarci al ristorante ma ci ha portate in mezzo a questo bosco e poi ha fatto quello che ha fatto''.

Anche la ragazza sopravvissuta è stata colpita da un sasso ma è svenuta e si è salvata fingendosi morta. Dopo la violenza i corpi delle tre italiane sono stati ricoperti dalla sabbia. Quando Agnese, la terza ragazza, ha ripreso conoscenza, ha visto accanto a sé i corpi delle due amiche. La giovane ha così atteso l'alba e dopo essersi fatta coraggio, a piedi, è tornata al villaggio di Santa Maria.

Sempre stando alle prime ricostruzioni, a trovarla mentre vagava per le vie di Sal è stato un tassista che l'ha riaccompagnata in auto al villaggio. La 17enne aveva il corpo insanguinato e pieno di lividi. I suoi amici l'hanno immediatamente portata in ospedale, dove si trova tuttora ricoverata, poi hanno avvisato le forze dell'ordine e un funzionario della Farnesina che ha raggiunto la 17enne in ospedale. E' stata lei a indicare agli inquirenti il luogo dell'aggressione. Giunti sul posto, si è presentato loro uno spettacolo agghiacciante: i due corpi massacrati erano in una buca quasi completamente sepolti dalla sabbia.

La mamma di Agnese, che vive in Emilia Romagna ha raccontato di essersi messa in contatto con la figlia. "Sta abbastanza bene, ma è ferita - ha detto all'ADNKRONOS - Ci ha detto che verrà dimessa oggi".

Una delle due vittime abitava da tempo a Capo Verde mentre le altre due erano a Sal, considerata un paradiso per turisti e windsurfisti, in vacanza.

Il presidente del Consiglio Romano Prodi si è detto ''stupito ed esterrefatto''. ''Ma è solo lo stupore di un lettore'', ha detto mentre si trova in visita in India. ''Non avevo mai auto notizia - ha aggiunto - che a Capo Verde ci fossero episodi di criminalità così forte''.


 

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