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SENZA TRUCCO SENZA ING…ARNOLa Svizzera ora può ballare

25.11.22 - 07:00
Arno Rossini: «Il Brasile? La Svizzera non parte battuta»
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La Svizzera ora può ballare
Arno Rossini: «Il Brasile? La Svizzera non parte battuta»
«Se giocherà come fatto con il Camerun, contro Brasile e Serbia la Nazionale non avrà possibilità».
Calcio - Mondiali24.11.2022

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Svizzera
1 - 0
Cameroon
MONDIALI 2022: Risultati e classifiche

DOHA - La prima è fatta: battendo il Camerun nell'esordio “mondiale”, la Svizzera si è tolta il dente e… il dolore. In un gruppo complicatissimo, potrà ora affrontare le prossime partite con minor pressione. Anzi, quasi senza pressione contro i fenomeni del Brasile (che giovedì sera si sono assicurati i tre punti nel loro primo match in Qatar), con quella “giusta” invece contro la Serbia. Bene così dunque: la qualificazione agli ottavi di finale è ora un po' più vicina per la selezione guidata da Murat Yakin.

«Il risultato va benissimo, la prestazione meno - è intervenuto Arno Rossini - Contro la selezione guidata da Rigobert Song ho visto una Nazionale contratta, che ha faticato a prendere l'iniziativa, timorosa. Nel primo tempo non si è creato molto; meglio è invece andata in una ripresa nella quale il veloce gol di Embolo ha reso tutto molto più semplice». 

Si è rotto l’equilibrio…
«E i dubbi sono svaniti. Xhaka e soci sono però anche cresciuti molto. Dobbiamo comunque pure ammettere che questo Camerun ha fatto proprio poco: è stato deludente».

Si è forse europeizzato.
«È più attento tatticamente, è vero, ma mi pare abbia perso quello strapotere fisico, quella velocità e quell’imprevedibilità che lo caratterizzavano. O almeno, tali caratteristiche contro la Svizzera non le ha mostrate. Se è questo il suo valore, non so se riuscirà a fare qualche punto in questi Mondiali». 

Vinta la prima partita, che era la più delicata, dove può pensare di arrivare ora la truppa di Yakin?
«Se giocherà come fatto con il Camerun, contro Brasile e Serbia non avrà chance. Quando un avversario è importante, quando un appuntamento è importante, però, bisogna ammetterlo, la Nazionale difficilmente sbaglia atteggiamento. I verdeoro sudamericani sono molto forti - non per nulla sono indicati da tanti come i grandi favoriti per il successo finale - ma secondo me contro di loro i rossocrociati non partiranno battuti. Contro le Aquile Bianche balcaniche, invece, tutto può accadere. Gli uomini di Stojkovic sono infatti davvero imprevedibili: possono vincere contro i migliori e perdere contro i peggiori. Ci aspetta quindi una sfida da “tripla”. Affrontarli è come giocare al lotto, speriamo che per la Svizzera escano dei buoni numeri». 

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