Missione compiuta: la Svizzera spazza via la Norvegia e torna a giocarsi l'oro

I rossocrociati dominano la semifinale, chiudono sul 6-0 e raggiungono la terza finale consecutiva ai Mondiali.
I rossocrociati dominano la semifinale, chiudono sul 6-0 e raggiungono la terza finale consecutiva ai Mondiali.
ZURIGO - L'occasione era troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire. E la Svizzera, priva dello squalificato Timo Meier ma con il rientrante Pius Suter, non si è fatta pregare: 6-0, Norvegia travolta e nona vittoria su nove nel Mondiale di casa. Un percorso impeccabile.
La sfida contro i giovani e temibili norvegesi si apre nel segno delle penalità: nei primi 39 secondi ne vengono fischiate addirittura tre. Un avvio caotico che però non incide sul punteggio, con la Norvegia incapace di sfruttare la superiorità numerica. Pochi minuti dopo arriva un power play per la Svizzera, complice una penalità inflitta a Martinsen, ma anche in questo caso il risultato non cambia. I rossocrociati sfiorano il vantaggio con Josi, che ha due grandi occasioni, una delle quali si stampa sul palo.
La squadra elvetica prova a prendere in mano il gioco, ma la Norvegia resta estremamente disciplinata: chiude gli spazi con ordine e riparte con rapidità. Dopo un altro power play non sfruttato, serve un grande intervento di Genoni per evitare la beffa: un rimbalzo imprevedibile sul plexiglas favorisce un attaccante norvegese, che si ritrova tutto solo davanti al portiere, bravissimo a salvare i suoi. Con il passare dei minuti la partita si fa sempre più bloccata e combattuta. Lo 0-0 all'intervallo sembra inevitabile, ma Christoph Bertschy cambia il copione: a meno di tre minuti dalla prima sirena, inventa una splendida azione personale e la chiude con un polsino preciso che vale l'1-0, spezzando l'equilibrio di un primo tempo complicato per la Svizzera.
Il secondo periodo prosegue all'insegna dell'equilibrio, ma dopo pochi minuti arriva l'episodio che indirizza la partita. Thürkauf recupera un disco in difesa e si lancia in avanti: il suo assist perfetto viene finalizzato da un glaciale Denis Malgin, che firma il 2-0. La Norvegia, solida in fase difensiva, fatica invece a rendersi pericolosa in attacco. Una dubbia penalità a Riat potrebbe riaprire i giochi, ma le occasioni migliori restano svizzere, ancora con Thürkauf e Malgin. Il terzo gol arriva puntuale: una deviazione raffinata di Ken Jäger su appoggio di Jung vale il 3-0. Per Jäger, nel giorno del suo 28esimo compleanno, un regalo perfetto. Malgin, incontenibile, si procura due penalità in trenta secondi: nel successivo 5 contro 3 il portere norvegese Haukeland resiste, ma deve capitolare poco dopo sulla conclusione precisa di Riat in situazione di 5 contro 4.
La Norvegia non ha più energie e il terzo periodo si trasforma di fatto in una passerella per la squadra di Cadieux, che arrotonda ulteriormente il punteggio con i gol in power play di Nico Hischier e Rochette a 5 contro 5. Per la Svizzera è la terza finale iridata consecutiva, con la speranza di cambiare il finale rispetto alle due precedenti.
SVIZZERA - NORVEGIA 6-0 (1-0 3-0 2-0)
Reti: 17'36" Bertschy (Bächler, Egli) 1-0; 24'23" Malgin (Thürkauf) 2-0; 32'51" Jäger (Jung, Knak) 3-0; 36'24" Riat (Josi, Andrighetto) 4-0; 44'27" Hischier (Riat, Andrighetto) 5-0; 57'34" Rochette (Suter, Biasca) 6-0.
SVIZZERA: Genoni; Josi, Egli; Biasca, Hischier, Suter; Marti, Kukan; Niederreiter, Bächler, Bertschy; Berni, Moser; Andrighetto, Malgin, Thürkauf; Jung; Knak, Jäger, Riat; Rochette.
NORVEGIA: Haukeland; Kåsastul, Krogdahl; Martinsen, Koblar, Brandsegg-Nygard; Solberg, Johannesen; Elsveen, Salsten, Ronnild; Ostby, Hurrod; Vesterheim, Bakke Olsen, Pettersen; Sarxrud-Danielsen; Steen, Ostrem Salsten, Berglund; Oby-Olsen.
Swiss Life Arena: 10'000 spettatori
Penalità: Svizzera 7x2'; Norvegia 7x2'








