La (brutta) fine di una (bella) stagione

Nonostante il severo 4-0 nella serie contro lo Zurigo il Lugano è uscito dai playoff tra gli applausi dei propri tifosi. La via tracciata sembra insomma essere quella giusta...
Nonostante il severo 4-0 nella serie contro lo Zurigo il Lugano è uscito dai playoff tra gli applausi dei propri tifosi. La via tracciata sembra insomma essere quella giusta...
LUGANO - Si è chiusa ieri sera, con un severo 4-0 nella serie dei quarti di playoff, la stagione del rilancio del Lugano. Una stagione che nonostante un finale amaro - per i loro sforzi la truppa di Mittel avrebbe meritato di vincere (almeno) una partita - ha riconciliato il popolo bianconero con la propria squadra.
Dopo l'eliminazione, infatti, i tifosi hanno lungamente applaudito e reso omaggio ai propri beniamini che - a parte una gara-3 totalmente bucata - hanno dato parecchio filo da torcere e tenuto testa alla corazzata Zurigo Lions che dopo una regular season giocata in "pantofole" ha mostrato a tutti il motivo per cui è il duplice campione svizzero in carica.
Tutta un'altra storia, quindi rispetto al (tristissimo) epilogo dello scorso campionato. Esattamente 367 giorni dopo la salvezza colta contro l'Ajoie, l'HCL ha infatti chiuso una stagione che ha fornito risposte e ridato certezze. Fondamenta (solide) su cui ricostruire in futuro. Architteti e artefici della rinascita bianconera sono (ovviamente) un direttore sportivo, Jannick Steinmann, con le idee in chiaro e uno staff tecnico, quello composto da Head Coach Tomas Mitell e Associate Coach Stefan Hedlund, sul quale il club ha deciso di puntare sul lungo periodo come dimostra il rinnovo fino al 2028 firmato a inizio anno.
E allora, nonostante un (brutto) finale, quella che è appena andata agli archivi può rappresentare la base su cui il Lugano può e deve ricostruire. Ci vorrà certamente ancora tempo - d'altronde neppure Roma è stata costruita in un giorno - ma la via intrapresa è quella giusta. A dimostrarlo c'è l'ottima stagione regolare nella quale i bianconeri hanno potuto vantare per lungo tempo - alla fine solo i Lions (sempre loro) faranno meglio del Lugano - della migliore difesa dell'intero campionato. Rimasto a lungo nella Top-3, un finale di campionato un po' così ha "relegato" i bianconeri al quinto posto, abbinandolo - beffa nella beffa - allo Zurigo. Una squadra che quando sente profumo di post season ed entra in modalità playoff diventa praticamente "ingiocabile" per tutti.
Il Lugano comunque ci ha provato ed è rimasto vicinissimo ai forti avversari per tre partite su quattro. E allora gli applausi (convinti) della Cornèr mitigano la delusione. Con le sue certezze - note di merito vanno in particolare a Fazzini (sempre più uomo squadra), Sanford (probabilmente il miglior centro two-ways del campionato fino alla pausa olimpica) e Canonica (cresciuto in maniera esponenziale) - il Lugano guarda quindi avanti con fiducia. Le fondamenta ci sono. Ora (ri)costruire sarà un po' più semplice.








