Zurigo implacabile, Lugano ancora in ginocchio

Battuti anche nella prima gara casalinga, i ticinesi sono ora 0-2 nella serie
Mercoledì si torna in pista alla Swiss Life Arena per gara-3.
Battuti anche nella prima gara casalinga, i ticinesi sono ora 0-2 nella serie
Mercoledì si torna in pista alla Swiss Life Arena per gara-3.
LUGANO - Il Lugano è stato sconfitto dallo Zurigo anche in gara-2 della serie dei quarti di finale: alla Cornèr Arena è finita 4-5. Gara-3, in programma alla Swiss Life Arena, si disputerà mercoledì, alle ore 20.
Rialzarsi dopo il ko, arrivato dopo una buona prova, di gara-1. Questo era l’obiettivo dei bianconeri, consci del fatto di giocarsi tantissimo nella prima uscita di postseason davanti ai loro tifosi. Le speranze della truppa di coach Mitell si sono tuttavia infrante contro un rivale che della solidità e del cinismo ha fatto due dei suoi tratti principali.
I padroni di casa hanno infatti firmato una nuova buona prestazione, se ci si sofferma sull’aspetto “estetico”. Hanno giocato, mostrato buone trame, sono anche riusciti più volte a crearsi occasioni importanti. Poi però, al momento di concretizzare, si sono incartati, sbagliando per imperizia, fretta e pure perché stoppati da uno Hrubec a tratti gigantesco. Gli ospiti hanno invece a lungo badato al sodo, mettendo in pista anche muscoli e spigoli quando necessario. Hanno limitato al massimo le iniziative locali e sono ripartiti con azioni sempre pericolose e… spesso portate a termine. È così che il vantaggio ticinese (Emanuelsson al 6’), è stato annullato già 2’ dopo da Fröden e cancellato prima della prima sirena ancora dal 31enne svedese (al 17’) e da Kukan (al 19’).
Il copione del secondo terzo ha ricalcato quello del primo. Il Lugano ha giocato tanto, ha spinto e graffiato ma, dopo il primo punto, quello della speranza (Morini al 31’), ha visto gli avversari fare esercizio di concretezza e scappare nuovamente, prima con Baechler (34’) e in seguito con Andrighetto (38’).
Spalle al muro, i bianconeri hanno continuato a premere sull’acceleratore pure nel terzo parziale, dimostrando di avere carattere e condizione. Hanno nuovamente acceso il match con Jesper Peltonen (42’) e fatto venire i brividi a Hrubec con Sekac, Thürkauf, Simion, Alatalo, Canonica e più volte Fazzini. Il 34enne estremo difensore ceco si è però dimostrato invalicabile, “tenendo” il punteggio e regalando estrema tranquillità ai suoi. Pure Schlegel si è distinto, impedendo ai Lions di rendere più ampio il loro vantaggio. Lo scorrere del tempo è in ogni caso andato - ovviamente - a favore dello Zurigo che, fino a un paio di minuti dalla fine, ha evitato ogni guaio. Poi l'uscita di Schlegel e una penalità a Weber hanno dato ulteriore spinta ai padroni di casa, che con Fazzini hanno trovato il punto della speranza (58'). Proprio una penalità rimediata dal 31enne attaccante ha tuttavia sgonfiato il forcing dei locali (comunque in grado di sprecare un'occasione enorme con Kupari), permettendo a Fröden e compagni di arrivare "sani e salvi" alla sirena.
Nell’altro match del lunedì - anche questo estremamente ruvido - il Losanna ha avuto la meglio sul Ginevra rimettendo in equilibrio la serie. I Leoni vodesi hanno vinto 5-1 grazie alle reti di Rochette, Kahun (doppietta), Caggiula, Riat.
LUGANO-ZURIGO 4-5 (1-3, 1-2, 2-0)
Reti: 5’10” Emanuelsson (Carrick) 1-0; 7’52” Fröden 1-1; 16’54” Fröden (Lammikko) 1-2; 18’32” Kukan 1-3; 30’26 Morini 2-3; 33’28” Baechler 2-4; 37’49” Andrighetto 2-5; 41’49” Peltonen J. 3-5; 57’44” Fazzini 4-5.
LUGANO: Schlegel; Müller, Alatalo; Dahlström, Aebischer; Peltonen J., Carrick; Zanetti B.; Sekac, Thürkauf, Simion; Canonica, Sanford, Fazzini; Emanuelsson, Tanner, Kupari; Bertaggia, Morini, Zanetti M.; Peltonen A..
ZURIGO: Hrubec; Lehtonen, Kukan; Marti, Weber; Geering, Trutmann; Schwendler; Balcers, Malgin, Andrighetto; Hollenstein, Lammikko, Fröden; Riedi, Grant, Rohrer, Baechler, Sigrist, Baltisberger; Schreiber.
Penalità: Lugano 6x2'; Zurigo 5x2'.
Note: Cornèr Arena, 6’116 spettatori. Arbitri: Lemelin, Piechaczek, Altmann, Bichsel.








