Pausa al terzo posto: chi l'avrebbe mai detto

Nonostante un piccolo calo riscontrato nelle ultime partite, il Lugano può godersi la pausa olimpica, consapevole che i playoff diretti sono ormai a un piccolo passo
Nonostante un piccolo calo riscontrato nelle ultime partite, il Lugano può godersi la pausa olimpica, consapevole che i playoff diretti sono ormai a un piccolo passo
LUGANO - Sarà senza dubbio una pausa olimpica molto serena quella che trascorrerà il Lugano. I bianconeri sono terzi in classifica con 14 punti di margine sul settimo posto e con delle ottime possibilità (a meno di improbabili crolli) di terminare la regular season nei primi sei posti, evitando così i fastidiosi play-in. Sopra la Cornèr Arena splende insomma il sole, in attesa dei giochi che più contano. In pochi (o forse nessuno) avrebbero scommesso di ritrovare Fazzini e compagni così in alto a sei partite dalla conclusione della stagione regolare, soprattutto dopo un avvio di campionato in sordina nel quale erano arrivati cinque ko di fila.
Ad ogni modo, più che i risultati - tornati finalmente all'altezza del pedigree della società - oggi la vittoria più grande del club bianconero è quella di essere tornati a far divertire il pubblico della Cornèr Arena. Il tifoso che decide di passare una serata in pista sa che adesso, quasi certamente, rincaserà contento e soddisfatto. Cosa che, fino all'anno scorso, non succedeva più molto spesso. Era questo il primo grande passo da fare sulle rive del Ceresio.
TiPressPer farlo c'era bisogno di scelte azzeccate, quelle che - almeno fino ad oggi - sembra aver preso la società, ingaggiando dapprima il GM Janik Steinmann e poi l'allenatore Tomas Mitell (coadiuvato dall'ex Rapperswil Stefan Hedlund). Senza evidentemente dimenticare gli attori principali che scendono sul ghiaccio, i quali con il passare delle settimane hanno trovato la loro collocazione ideale per rendere al meglio. Non è un caso se quattro elementi hanno già raggiunto quota 15 gol, ovvero Fazzini, Thürkauf e i neo-acquisti Sanford e Simion, senza dimenticare i 13 realizzati da Canonica. Tre dei giocatori citati sono
Certo, la stagione andrà valutata soltanto a bocce ferme, ma al momento le basi sembrano essere solide per immaginarsi un futuro migliore rispetto alle ultime nefaste annate. Nessuno quest'anno chiederà il titolo all'HCL, ma soltanto la possibilità di tornare a competere con le big del campionato così da poter vivere nuovamente qualche elettrizzante notte da playoff.





