Il Lugano espugna Zugo

L'HCL, in totale controllo per quasi tutta la partita, si è imposto per 3-2 a Zugo facendo una grande operazione in ottica top-6 della classifica.
L'HCL, in totale controllo per quasi tutta la partita, si è imposto per 3-2 a Zugo facendo una grande operazione in ottica top-6 della classifica.
ZUGO - Alla Bossard Arena - contro uno Zugo in piena crisi e reduce da sei rovesci consecutivi (Champions compresa) - il Lugano andava a caccia di punti pesanti in ottica top-6 della classifica. Di concedere la prima vittoria del 2026 ai Tori la compagine di Mitell non ne voleva proprio sapere. Ed è così che, al termine di una prestazione di grande personalità e disciplina, l'HCL si è imposto per 3-2 mettendo le mani su tre punti pesantissimi, che - complice il ko del Losanna, 3-0 a Ginevra - lo proietta al quarto posto a +7 sul Rapperswil settimo.
Con Schlegel fra i pali e con il rientrante Dahlström, i bianconeri - alla loro terza trasferta consecutiva, in attesa di quella di Berna di venerdì - hanno badato al sodo, controllando con ordine un avversario davvero "povero" per poi colpirlo nei momenti giusti della sfida. Per quanto si è visto sul ghiaccio il risultato sta stretto a Fazzini e compagni, anche alla luce delle 41 conclusioni in porta contro le 16 soltanto scagliate dalla sempre più inceppata squadra di Liniger.
La prima frazione è scivolata via senza particolari sussulti. A farsi preferire sul piano del gioco, dei duelli e del possesso del disco sono però stati gli ospiti, abili a colpire al 19' con un polsino preciso e potente del solito Luca Fazzini. È stata l'unica emozione in 20' davvero poveri di emozioni, nei quali i sottocenerini non hanno rischiato praticamente nulla.
I ticinesi hanno continuato a farsi preferire anche nella prima parte di periodo centrale, senza però riuscire a bucare una seconda volta la retroguardia locale. Almeno fino al 33', quando Sanford ha sfruttato un "gentile" rebound concesso da Wolf per infilare nel sacco il secondo disco di serata. Vantaggio che è poi diventato triplo al 36' grazie a Canonica, abile a lasciare letteralmente sul posto la difesa dello Zugo e a involarsi tutto solo verso la porta avversaria. Prima della pausa l'ex di turno Hofmann ha ridato speranza ai suoi con la rete del 3-1, battendo Schlegel da posizione ravvicinata.
A cavallo fra il secondo e il terzo periodo il Lugano ha poi sprecato cinque minuti di powerplay, dopo la penalità di partita inflitta a Sklenicka per un cross-check sul viso ai danni di Tanner. In quel lasso di tempo l'occasione più ghiotta l'ha creata Sanford colpendo il palo. In seguito i sottocenerini hanno sciupato altre due situazione di 5c4, non riuscendo a chiudere la contesa. Nessun dramma, visto che il Lugano ha mantenuto il vantaggio fino alla fine, malgrado il gol di Hofmann (doppietta per lui) realizzato a 21 secondi dal termine.
Nell'altra gara di serata l'Ajoie ha battuto 2-1 ai rigori il Langnau.
ZUGO - LUGANO 2-3 (0-1, 1-2, 1-0)
Reti: 18'18'' Fazzini (Sanford, Aebischer) 0-1; 32'08'' Sanford 0-2; 36'30'' Canonica (Fazzini) 0-3; 37'37'' Hofmann (Kubalik, Geisser) 1-3; 59'39'' Hofmann (Tatar, Riva) 2-3.
Lugano: Schlegel; Müller, Alatalo; Dahlström, Aebischer; Peltonen J., Carrick; Zanetti; Emanuelsson, Thürkauf, Simion; Canonica, Sanford, Fazzini; Sekac, Tanner, Perlini; Bertaggia, Morini, Zanetti M.; Peltonen A.
Penalità: 5x2' Zugo + 1x5' contro Sklenicka; 1x2' Lugano.
Note: Bossard Arena, 6'930 spettatori. Arbitri: Piechaczek, Hungerbühler; Bachelut, Meusy.








