Ambrì, quali saranno le risposte del gruppo?

I leventinesi tornano in pista per la prima volta dopo l'addio di Duca e Cereda
Il weekend propone la delicata sfida interna con l’Ajoie e la trasferta in casa dello Zurigo.
I leventinesi tornano in pista per la prima volta dopo l'addio di Duca e Cereda
Il weekend propone la delicata sfida interna con l’Ajoie e la trasferta in casa dello Zurigo.
AMBRÌ - Finita in maniera amara la lunga era Duca-Cereda, l’Ambrì torna in pista nel weekend per affrontare l'Ajoie di Greg Ireland e lo Zurigo di Marco Bayer. Quali saranno le risposte del gruppo? La domanda, dopo la brutta fine di un percorso durato oltre otto anni, è inevitabile. La giornata di mercoledì ha sancito una vera svolta nel mondo biancoblù, che di colpo ha visto gli addii di Luca Cereda e Paolo Duca, due pilastri e punti di riferimento per tutto il gruppo.
Sicuramente legittimo mettere in discussione la guida tecnica dopo questa prima fetta di stagione - ben 10 sconfitte in 12 uscite e tanti (troppi) giocatori lontani dai livelli attesi -, ma che quasi all’unanimità è stata mal digerita per i modi. Sullo sfondo l’ormai noto incontro con Christian Dubé e il “mea culpa” della società per bocca del presidente Lombardi. Sta di fatto che ieri, per la prima volta dopo oltre otto stagioni, l’allenamento non è stato diretto dal coach di Sementina. Agli ordini di Éric Landry e René Matte, timonieri ad interim in questo difficile momento, si sono allenati i leventinesi, attesi dalle sfide contro l’Ajoie e i sempre famelici ZSC Lions.
Lecito attendersi come primo impatto la canonica scossa, una reazione anche d’orgoglio da parte dei giocatori (ora tocca innanzitutto a loro). Magari, se gettato nella mischia, anche da parte di chi non aveva il ruolo propriamente desiderato nello scacchiere come Tierney e Patan, finiti anche più volte in sovrannumero («In ogni squadra c’è chi gioca e chi sta fuori, non saranno mai tutti contenti», ha sottolineato proprio Cereda nel giorno dei saluti).
Un altro concetto espresso dall'ormai ex tecnico è che la squadra fosse comunque molto vicina agli avversari, ma che stesse raccogliendo poco, incassando di conseguenza il colpo a livello di fiducia. E allora questa sera con la Cenerentola Ajoie, ospite alla Gottardo Arena, c’è la prima occasione per incidere e cercare di tornare a raccogliere punti (solo 7 quelli ottenuti sin qui). Domani per Bürgler & Co è invece in agenda la trasferta nella tana dello Zurigo di Marco Bayer, nella top-6 coi suoi 23 punti e reduce da tre vittorie filate. Sorvegliato speciale il solito Malgin, Top Scorer e già autore di due reti nel primo incrocio stagionale del 19 settembre (2-5).





