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L'OSPITE - STEFANO TOGNI

«Ambrì e Lugano? Due squadre in salute»

Stefano Togni sui biancoblù: «Kubalik, DiDomenico e Maillet sono spettacolari e fanno la differenza».
Tipress/Freshfocus
«Ambrì e Lugano? Due squadre in salute»
Stefano Togni sui biancoblù: «Kubalik, DiDomenico e Maillet sono spettacolari e fanno la differenza».
E sui bianconeri: «Coach Krupp è stato in grado di toccare i tasti giusti e i giocatori hanno recepito il messaggio».
HOCKEY: Risultati e classifiche
AMBRÌ/LUGANO - Mancano una decina di partite al termine della regular season 2024/2025 di National League e la situazione è più intricata che mai. Tranne le prime quattro squadre della classifica – che sembrano ormai avere ottenuto un buon margi...

AMBRÌ/LUGANO - Mancano una decina di partite al termine della regular season 2024/2025 di National League e la situazione è più intricata che mai. Tranne le prime quattro squadre della classifica – che sembrano ormai avere ottenuto un buon margine di vantaggio sugli avversari – e il fanalino di coda Ajoie, che difficilmente potrà ambire a un posto nella Top-10, le altre sono molto vicine nella graduatoria. Dal quinto posto del Davos (69 punti) al 13esimo del Ginevra (51), ci sono infatti ben nove formazioni racchiuse in sole 18 lunghezze a caccia di sei posti disponibili (due per accedere direttamente ai play-off e quattro per prendere parte ai play-in).

In questo contesto sono nettamente in crescita le quotazioni di Ambrì e Lugano. I biancoblù sono reduci da tre successi nelle ultime quattro gare e hanno agganciato il Bienne in decima posizione (57 punti), anche se i seelanders sono scesi sul ghiaccio una volta in meno. «L’Ambrì è una squadra viva», ha analizzato l’ex attaccante degli anni ’90, Stefano Togni. «Il gruppo è costante nei risultati, non molla mai e a ogni partita può conquistare punti pesanti. I ragazzi di Cereda stanno fornendo delle prestazioni degne di nota e se continueranno in questa direzione potranno dire la loro. La linea DiDomenico, Kubalik e Maillet? Loro tre sono spettacolari, creano tanto, sono sempre pericolosi e fanno la differenza. Lo stesso Maillet ha faticato all’inizio, ma adesso sta mettendo in evidenza tutto il suo valore e – trovando un’intesa incredibile con i suoi due compagni di reparto – è diventato fondamentale per l’Ambrì».

Dal canto loro i bianconeri, con il nuovo head coach Uwe Krupp in panchina, si sono rigenerati poiché hanno colto quattro vittorie e due sconfitte (una dopo il 60’) in sei apparizioni. I sottocenerini (55 punti) sono 12esimi e inseguono a due lunghezze l’Ambrì (57), ma hanno giocato una gara in meno. «Krupp ha trovato un gruppo in difficoltà, ma è stato in grado di toccare i tasti giusti e adesso il Lugano è totalmente un’altra squadra. Per il momento ha svolto un ottimo lavoro, gioca bene difensivamente e in attacco si vedono tante occasioni da rete. È un allenatore con tanta esperienza anche a livello internazionale, ha carisma ed è capace a gestire ogni tipo di situazione. In panchina l’ho visto inoltre molto attivo, dispensa consigli, direttive e i giocatori recepiscono bene il messaggio. Con lui Zohorna ha trovato la sua dimensione e ha dimostrato di poter dare tanto al Lugano. Joly? La sua è stata un’assenza pesante, ma adesso potrà essere prezioso in vista del rush finale».

Come vedi il campionato? «È molto equilibrato e sta entrando nel vivo. La classifica è inoltre corta e ci sono ancora una trentina di punti in palio. Le due ticinesi sono in salute e sono dell’idea che abbiano il destino nelle loro mani, vedremo cosa succederà».

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