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Sandro Bertaggia: "Alessio? Dovrà avere pazienza e lavorare"

Il vincitore di sei titoli svizzeri con il Lugano si è espresso a proposito di suo figlio, ritornato alla Resega dopo l'esperienza di Zugo
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Sandro Bertaggia: "Alessio? Dovrà avere pazienza e lavorare"
Il vincitore di sei titoli svizzeri con il Lugano si è espresso a proposito di suo figlio, ritornato alla Resega dopo l'esperienza di Zugo
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LUGANO - Dopo essere diventato una bandiera del Lugano - grazie alle 18 stagioni disputate in riva al Ceresio e a sei titoli svizzeri conquistati (806 partite condite da 278 punti) - con tanto di maglietta ritirata (la numero 2), Sandro Ber...

LUGANO - Dopo essere diventato una bandiera del Lugano - grazie alle 18 stagioni disputate in riva al Ceresio e a sei titoli svizzeri conquistati (806 partite condite da 278 punti) - con tanto di maglietta ritirata (la numero 2), Sandro Bertaggia si appresta a vivere una seconda giovinezza. Suo figlio Alessio infatti è tornato in Ticino dopo due campionati oltre oceano e una stagione e mezza a Zugo. Con il Lugano il 21enne è sceso finora in pista in cinque occasioni e ha già timbrato il cartellino, proprio contro i suoi ex compagni.

Sandro Bertaggia, che effetto ti fa vedere Alessio dove tu hai trascorso una vita intera? 
"Sono ovviamente molto soddisfatto, ma è lui che deve essere contento, poi il resto verrà da sé. Personalmente da un lato è sicuramente un po' come un sogno che si realizza".

Come lo vedi?
"Trovo che abbia una buona attitudine e un buon impegno, anche se non dovrà avere aspettative troppo alte subito. Dovrà avere pazienza e lavorare, l'orgoglio e le capacità ci sono".

Tu giocavi in linea con Peter Andersson e adesso anche i vostri figli giocano insieme. Prima a Zugo e ora a Lugano...
"Chiaramente sono grandi amici e con Peter ho sempre avuto un ottimo rapporto. I due ragazzi si conoscono da molto piccoli e anche se non parlavano la stessa lingua, sia sul ghiaccio che fuori, erano già affiatati allora". 

La politica della società è cambiata rispetto a qualche anno fa. Ora i bianconeri puntano decisamente sui giovani del vivaio e per lui sarà più facile integrarsi...
"Penso che non ci siano mai stati così tanti ticinesi nello stesso anno a Lugano e questo per lui sarà sicuramente un bel vantaggio. Con la maggior parte ha inoltre giocato insieme nel settore giovanile bianconero e da quel punto di vista, per lui, è come tornare a casa in tutti i sensi".  

...e cosa ne pensi di Fischer?
"Fischer è un allenatore preparato e conosce molto bene sia il carattere di Alessio che le sue qualità, perché l'ha già allenato nella Under 20". 

 

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