Rigori, VAR e tensione: Atletico e Arsenal si annullano

Al Wanda Metropolitano finisce 1-1 una semifinale intensa ma poco spettacolare: Gyökeres illude i Gunners su rigore, Alvarez risponde pure dal dischetto. Deciderà tutto il ritorno a Londra.
Al Wanda Metropolitano finisce 1-1 una semifinale intensa ma poco spettacolare: Gyökeres illude i Gunners su rigore, Alvarez risponde pure dal dischetto. Deciderà tutto il ritorno a Londra.
MADRID - Dopo i fuochi d’artificio della prima semifinale di Champions League, quella del Wanda Metropolitano prometteva tutt’altro spartito. E così è stato. Atletico Madrid-Arsenal si è chiusa sull’1-1 al termine di una sfida intensa, combattuta e ricca di episodi, ma per lunghi tratti povera di spettacolo, soprattutto nel primo tempo.
L’avvio racconta subito le intenzioni delle due squadre, entrambe lontane dalla loro miglior versione: prudenza, ritmi bassi e tanta paura di concedere spazi. Nei primi minuti, al netto di qualche errore in costruzione, succede praticamente nulla. Il primo lampo arriva grazie a uno strappo di Madueke, ma Hincapié non riesce a sfruttarlo.
L’Arsenal tiene maggiormente il pallone, ma il possesso dei Gunners è lento e sterile, incapace quasi sempre di creare veri pericoli dalle parti di Oblak. L’occasione più nitida del primo tempo nasce ancora dai piedi di Madueke: alla mezz’ora l’inglese si accentra e lascia partire un destro a giro che termina di poco a lato.
E l’Atletico? La squadra di Simeone - capace di eliminare il Barcellona nel turno precedente - resta a lungo invisibile. Ritmi bassi, idee poche e occasioni praticamente inesistenti. Quando lo 0-0 sembra ormai scritto, al 41’ arriva però l’episodio che spezza l’equilibrio.
Una scintilla che parte dal retropassaggio (sanguinoso) di Alvarez che spalanca la strada a Gyökeres. Lo svedese entra in area e cade dopo una spinta di Hancko tra proteste e parecchi dubbi. L’arbitro olandese Makkelie indica il dischetto tra le furiose proteste dei padroni di casa. Dal dischetto Gyökeres resta freddissimo: trasformazione impeccabile, esultanza con le mani sul volto in stile Bane e Arsenal avanti 1-0
Nonostante lo svantaggio, i Colchoneros rientrano dagli spogliatoi senza cambiare realmente pelle, continuando a muovere il pallone con ritmi lenti e prevedibili. Ma al 49’ basta una punizione calciata magistralmente da Alvarez — desideroso di riscattare l’errore del primo tempo — per sfiorare il pari: il pallone accarezza il palo e termina fuori di un soffio.
È la scintilla che finalmente accende il Wanda Metropolitano. Nel giro di venti secondi l’Atletico costruisce una clamorosa doppia occasione: prima Lookman impegna Raya, poi Griezmann sfiora il gol a porta spalancata. I padroni di casa alzano improvvisamente i giri del motore e appena un minuto più tardi reclamano un rigore per un tiro di Llorente respinto dal braccio di White. Makkelie viene richiamato al VAR, rivede l’azione e indica il dischetto. Dagli undici metri Alvarez è glaciale: decimo centro nella sua Champions e 1-1.
Da quel momento la partita cambia volto. L’Atletico prende coraggio trascinato da un Griezmann incontenibile: al 62’ il francese centra in pieno la traversa con una giocata da fuoriclasse e sulla ribattuta manca il bersaglio per questione di centimetri.
Gli uomini di Simeone continuano a spingere e costruiscono altre opportunità con Lookman, ma nel momento migliore perdono Alvarez, costretto a uscire per un problema alla caviglia. Nel finale succede ancora di tutto: Hancko pesta il piede di Eze in area e l’arbitro concede un altro rigore. Ma il VAR interviene nuovamente e convince Makkelie a tornare sui propri passi, giudicando il contatto troppo lieve.
Finisce così 1-1. Un risultato che lascia tutto apertissimo in vista del ritorno di Londra, dove tra sei giorni andrà in scena un’altra battaglia.





