La coppa per tornare a sorridere

Nonostante i tanti acciaccati, contro gli sloveni i bianconeri sono i favoriti
Il Celje sta attraversando un momento difficile.
Nonostante i tanti acciaccati, contro gli sloveni i bianconeri sono i favoriti
Il Celje sta attraversando un momento difficile.
CELJE - Analizzandone la rosa, guardando quello che ha combinato nella fase a campionato del torneo e sbirciando alla Prva Liga, il Celje sembra tutto fuorché un avversario temibile.
Il Lugano, che lo affronterà in trasferta negli ottavi di Conference League (l’andata è in programma questa sera, giovedì, ore 21), può dunque dormire sonni tranquilli e pensare già a un prestigioso quarto di finale contro (probabilmente) la Fiorentina? Il Lugano di qualche settimana fa, forse; l’ultimo, quello che ha bruscamente frenato in campionato, perdendo la vetta, e ha sbattuto contro il Bienne in Coppa Svizzera, non può invece guardare al doppio impegno europeo con estrema serenità.
Gli sloveni sono un rivale solo normale, è giusto sottolinearlo. Tra coppa e campionato hanno perso 11 delle 29 partite giocate, dimostrandosi tutto tranne che solidi (ben 47 le reti subite). Sono poi in un momento di scarsissima brillantezza: a parte un 9-1 rifilato al Radomlje (terzultimo in Patria, non certo una corazzata), nelle ultime quattro uscite ufficiali hanno infatti trovato solo un punto, perdendo contro Olimpia Ljubljana, Maribor e Bravo, ovvero le prime tre della classe. Sconfitte che li hanno inesorabilmente allontanati dalla vetta della classifica e anche dalla “zona-Europa”.
Sembrano dunque lo sparring partner perfetto per una truppa, quella guidata da Croci-Torti, che tra acciacchi e traballamenti nell’ultimo periodo ha spesso balbettato. I ticinesi non hanno in ogni caso dimenticato “come si fa”: per ripartire, oltre a qualche uomo importante devono però trovare una grande prestazione, dimostrando di aver recuperato la convinzione smarrita. E la giusta prestazione - testa e gambe insieme - potrebbe valere doppio. Potrebbe essere un buon viatico per la qualificazione ai quarti - certo - ma pure dare nuovamente linfa a una stagione che pare aver preso la piega sbagliata.








