Cerca e trova immobili

QATARQatar: Amnesty, ancora abusi contro lavoratori nel post-Mondiali

16.11.23 - 14:43
«Si è fatto troppo poco», è l'accusa lanciata dall'organizzazione per i diritti umani Amnesty International
Imago
Imago
Imago
Fonte ats ans afp
Qatar: Amnesty, ancora abusi contro lavoratori nel post-Mondiali
«Si è fatto troppo poco», è l'accusa lanciata dall'organizzazione per i diritti umani Amnesty International
Amnesty e altri gruppi per i diritti umani hanno ripetutamente chiesto al Qatar e all'organo di governo del calcio mondiale di istituire un fondo per i feriti e le famiglie dei lavoratori morti nei cantieri della Coppa del Mondo
CALCIO: Risultati e classifiche

DOHA - «È stato fatto troppo poco» per porre fine agli abusi contro i lavoratori migranti nel Qatar che persistono a un anno dai Mondiali di calcio del 2022. È l'accusa lanciata dall''organizzazione per i diritti umani Amnesty International.

Prima, durante e dopo i Mondiali di calcio, l'emirato ha dovuto affrontare una valanga di critiche per la situazione dei diritti umani e per il trattamento riservato ai lavoratori migranti. Per rimediare, il Qatar, con l'aiuto dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (Oil), ha rivisto le sue leggi sul lavoro, introducendo un salario minimo e riforme in materia di salute e sicurezza, e ha smantellato il suo controverso sistema di sponsorizzazione denominato "Kafala".

Tuttavia, secondo Steve Cockburn, direttore del programma Giustizia economica e sociale di Amnesty, «la continua incapacità del Qatar di attuare o rafforzare queste riforme mina seriamente ogni potenziale beneficio per i lavoratori. Il governo deve rinnovare con urgenza il suo impegno a proteggere i lavoratori, mentre la Fifa e il Qatar devono concordare piani di risarcimento per tutti coloro che hanno sofferto", ha aggiunto.

Amnesty e altri gruppi per i diritti umani hanno ripetutamente chiesto al Qatar e all'organo di governo del calcio mondiale di istituire un fondo per i feriti e le famiglie dei lavoratori morti nei cantieri della Coppa del Mondo. Il Qatar ha contestato il numero di morti accidentali nei suoi cantieri, che gli attivisti per i diritti umani stimano in migliaia, e ha accusato i suoi critici di usare due pesi e due misure.

«Oggi, un anno dopo il torneo, è stato fatto troppo poco per rimediare a tutti questi errori, ma i lavoratori che hanno reso possibile la Coppa del Mondo 2022 non devono essere dimenticati», ha detto Cockburn.

Sostieni anche tu la Vallemaggia e la Mesolcina.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
COMMENTI
 

Tirasass 8 mesi fa su tio
È una vergogna, l 'abbiamo già visto in Sudafrica, Brasile e Qatar. Business sulle spalle della disperazione. Se non è moderna schiavitù questa...

F/A-19 8 mesi fa su tio
Risposta a Tirasass
Come chi prende 3000.- al mese da noi, frontalieri esclusi che invece ci sguazzano con queste paghe. C’è per contro da dire che grazie a stipendi bassi il costo della vita da noi è ad un livello più basso rispetto a chi pretenderebbe che pagassimo tutti dai diecimila in su.

Heinz 8 mesi fa su tio
Risposta a F/A-19
3000 franchi non li prende nessuno, salvo casi disperati, non spariamola troppo grossa please
NOTIZIE PIÙ LETTE