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CHALLENGE LEAGUE«So che Bellinzona è una piazza calda, ma anch'io lo sono»

14.06.23 - 14:57
Il neo-allenatore dell'ACB Sandro Chieffo è pronto per la nuova esperienza sulla sempre molto "calda" panchina granata
Freshfocus, archivio
«So che Bellinzona è una piazza calda, ma anch'io lo sono»
Il neo-allenatore dell'ACB Sandro Chieffo è pronto per la nuova esperienza sulla sempre molto "calda" panchina granata
«La proprietà mi ha detto chiaramente che mi farà lavorare a modo mio».
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BELLINZONA - A Bellinzona c'è tanta, tantissima voglia di voltare pagina dopo un'annata - quella scorsa - davvero complicata. All'ombra dei castelli il futuro si chiama Sandro Chieffo, allenatore dal quale il club ha deciso di (ri)partire. 

Nato a Zurigo da genitori campani, il 44enne ha una gran voglia di mettersi alla prova. «Dopo un anno sabbatico ho le batterie molto cariche e tantissima voglia di cominciare a lavorare. Nelle scorse settimane sono stato convocato a Bellinzona e i due incontri che ho avuto mi hanno lasciato buone sensazioni. La dirigenza mi ha fatto capire che puntavano davvero su di me ed è proprio questo aspetto che mi ha spinto ad accettare».

Nella Capitale c'è tanta voglia di cancellare la pessima stagione scorsa...
«Si punta a cambiare la filosofia. E per farlo hanno ritenuto che il mio fosse il profilo ideale. La scintilla è scattata».

Che Bellinzona vedremo?
«Vogliamo dar spazio ai giovani e svilupparli. Ed è proprio su questo che la società ha fatto leva quando mi ha scelto, visto che negli ultimi anni ho lavorato proprio con i giovani. Vogliamo costruire una squadra con una media età piuttosto bassa, attorno alla quale piazzare due 2/3 elementi importanti e d'esperienza. Non da ultimo, puntiamo a mettere in campo un bel calcio, dinamico e attrattivo».

A livello di panchina, Bellinzona è stato un porto di mare l'anno scorso...
«A me piacciono le sfide. So che Bellinzona è una piazza calda, ma anch'io lo sono, visto che ho origini napoletane.  Guardo avanti, la proprietà mi ha detto chiaramente che mi farà lavorare a modo mio».

L'anno scorso si è creata una sorta di spaccatura fra i bellinzonesi e la società...
«Ho sentito, ma è una conseguenza dei risultati. Non c'era stabilità e questo, forse, ha portato un po' di disaffezione. Da parte mia, tengo particolarmente all'attaccamento della gente e per una società come Bellinzona il supporto del pubblico è imprescindibile».

Cosa fa Sandro Chieffo quando non pensa al calcio?
«Mi piace molto la natura e la montagna. E poi la palestra per tenermi in forma... Ma il mio tempo libero lo trascorro principalmente con i miei quattro figli».

Quanto ti ha riempito di gioia la vittoria del Napoli?
«Sono un simpatizzante, non mi definirei un tifoso. Ma sono contentissimo per loro, per la città e per la gente. Hanno giocato davvero un bel calcio e hanno meritato la vittoria».

Nella sua carriera Sandro Chieffo ha ricoperto per diverso tempo il ruolo di responsabile tecnico del settore giovanile del Grasshopper, dopodiché ha collaborato in qualità di assistente sia a Zurigo che a Lucerna. Dal 2019 al 2021 si è poi seduto sulla panchina della seconda squadra degli svizzero centrali. 

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