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«La Juve è sempre stata una società lungimirante e un passo avanti alle altre»

In difesa della Vecchia Signora, nell'occhio del ciclone (il -15 potrebbe essere solo l'inizio), è intervenuto Alessandro Birindelli.
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«La Juve è sempre stata una società lungimirante e un passo avanti alle altre»
In difesa della Vecchia Signora, nell'occhio del ciclone (il -15 potrebbe essere solo l'inizio), è intervenuto Alessandro Birindelli.
«Se i successi sono meritati, non vedo quale sia il fastidio. Ora nel gruppo c'è rabbia e voglia di fare bene. Noi parliamo d’ingiustizia, per loro è tutto ampliato».
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TORINO - Di buone notizie, per ora, non ce ne sono e non se ne vedono all'orizzonte. Quella cattiva, per contro, è che siamo solo all'inizio, con la manovra stipendi che potrebbe costare carissimo alla Juventus. Nella bufera e già stag...

TORINO - Di buone notizie, per ora, non ce ne sono e non se ne vedono all'orizzonte. Quella cattiva, per contro, è che siamo solo all'inizio, con la manovra stipendi che potrebbe costare carissimo alla Juventus.

Nella bufera e già stagnata con un -15 per il caso plusvalenze opache, la Vecchia Signora si lecca le ferite e pensa al campo - positivo il 3-3 in rimonta con l'Atalanta -, mentre attende (come tutti) le motivazioni della sentenza, previste per lunedì.

Nel frattempo, in difesa della Juve, è intervenuto Alessandro Birindelli, partendo proprio dal pari in rimonta con la Dea. «È stata una partita giocata a viso aperto tra due squadre che non si sono mai date per vinte, la Juventus ha reagito ed è il modo migliore per affrontare le problematiche dentro e fuori dal campo, perché adesso si discute tanto di queste ultime», ha spiegato a “Tuttojuve” Birindelli, tornando poi a ricoprire (come in campo) il ruolo di difensore dei bianconeri.

«Se i successi sono meritati, non vedo quale sia il fastidio. La Juventus è sempre stata una società lungimirante e un passo avanti alle altre, non vedo il perché debba essere penalizzata per il lavoro svolto. Come tutti sto aspettando le motivazioni, in questo momento posso giudicare solo ciò che è reale: per me la sentenza è scandalosa».

Per il 48enne questo terremoto potrebbe compattare l’ambiente e il gruppo. «Se noi all’esterno parliamo di ingiustizia, per loro è tutto ampliato. C'è rabbia, voglia di far bene, con la speranza che tutto questo possa trasformarsi in qualcosa di positivo per far vincere le partite. Quando succedono queste cose, anche i tifosi e le persone si avvicinano ancor di più alla squadra. Spero possa accadere, perché l'affetto e la compattezza possono essere armi importanti per ottenere grandi risultati».

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