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TORINOLa Juve rischia, i suoi (ex) di più

03.01.23 - 07:00
Pippo Russo: «La Champions League? Ceferin ha il dente avvelenato per essere stato tradito da Andrea Agnelli»
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La Juve rischia, i suoi (ex) di più
Pippo Russo: «La Champions League? Ceferin ha il dente avvelenato per essere stato tradito da Andrea Agnelli»
«Molte delle sue plusvalenze, la Juventus le ha fatte a specchi con altre società».
Calcio - Serie A 04.01.2023

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TORINO - Si è passati da un silenzio assordante, quasi omertoso, a un chiasso fastidioso, quasi appiattente.

Che la Juventus si ingegnasse mettendo a bilancio plusvalenze fantasiose non era un segreto. O almeno, era il classico segreto di pulcinella. Tutti sapevano, nessuno se ne scandalizzava. Tutti sapevano, nessuno protestava. Ora che, invece, oltre a sapere si è deciso di raccontare, lo si fa urlando, a volte esagerando. E concentrandosi sul chiasso, sulla forma, si rischia di perdere di vista la sostanza. 

Si strilla delle gravi irregolarità bianconere in materia di plusvalenze. Una materia nella quale, però, a Torino sono già stati promossi. La scorsa primavera il Tribunale federale ha infatti prosciolto i dirigenti, i membri dei consigli di amministrazione e le società deferiti dalla Procura proprio per questo tema. Portata avanti in seguito alle segnalazioni di Covisoc e Consob e dell'indagine Prisma, l’investigazione si è conclusa in un nulla di fatto perché i conti fatti dall’accusa (ipotesi suffragate dalle valutazioni del sito transfermakt.it) “Possono essere ritenuti un metodo di valutazione, ma non il metodo di valutazione". E perché non c’era “ragionevole certezza, data da indizi gravi, concordanti e plurimi”. Queste sono state le motivazioni addotte.

Le plusvalenze sono dunque da considerare perfettamente legali, anche se eticamente non proprio condivisibili? Non è proprio così visto che, nonostante una reiterata professione di innocenza, il club sabaudo ha visto la Procura federale guidata da Giuseppe Chinè chiedere la revoca della sua assoluzione. E la Corte Federale di Appello fissare per il prossimo 20 gennaio l’udienza nella quale la Procura stessa chiederà nuove sanzioni. 

«Le plusvalenze sono accettabili, corrette, quando generano un flusso di cassa - ci ha spiegato il giornalista Pippo Russo - Quelle che vengono contestate alla Juventus, fatte a specchi con altre società, sono invece state finanziariamente neutre. Sono andate a impattare sul bilancio, migliorandolo ovviamente, senza tuttavia avere avuto il necessario corrispettivo flusso di denaro in cassa. Queste vanno contro i principi contabili internazionali, che normalmente danno indicazioni abbastanza stringenti. Molte delle operazioni fatte dalla società bianconera, che essendo quotata in borsa deve inoltre rispettare obblighi molto severi, possono invece essere catalogate come permute. E le permute in sede di bilancio devono essere trattate in maniera differente». 

Il grattacapo dato dalla Procura è, per usare un eufemismo, solo uno dei problemi che hanno a Torino, dove hanno già visto una parte della loro strategia difensiva fare acqua. Riguardo al presunto falso in bilancio (e qui si parla di giustizia ordinaria), all’Allianz Stadium hanno infatti già incassato un “no” dalla Procura generale della Cassazione, che ha dichiarato inammissibile per ragioni di procedura la richiesta di trasferire gli atti a Milano. Richiesta inoltrata per ragioni di competenza territoriale e che, chiamando in causa nuovi magistrati, avrebbe riportato le indagini al punto di partenza. Uno dei magheggi contabili utilizzati dal club potrebbe essere quella manovra stipendi che, con le ammissioni degli interessati e le intercettazioni, è stata alla base delle dimissioni in blocco del CdA.

«Gli ex dirigenti rischiano molto. Sto parlando di giustizia ordinaria. A livello sportivo, invece, la società potrebbe cavarsela con poco. L’alterazione dei bilanci non sembra infatti sia avvenuta per ottenere il semaforo verde per l’iscrizione al campionato, che sarebbe una colpa gravissima. Le eventuali sanzioni previste potrebbero quindi essere minime». 

Un discorso diverso potrebbe essere fatto dalla UEFA, che ha aperto anch’essa un procedimento nei confronti della Vecchia Signora e che ha sempre un conto in sospeso per l’affaire-Superlega.

«Lì la questione è ancora più complessa. Nel caso venisse provato che le manovre relative alle plusvalenze e agli stipendi sono in realtà state solo un maquillage per abbellire il bilancio, il settlement agreement raggiunto come sanatoria alle passate violazioni del Financial Fair Play (3,5 milioni di multa) sarebbe nullo. A Torino sarebbero quindi “scoperti” e rischierebbero un’esclusione dalle coppe per una o più stagioni. Visto poi che Aleksander Ceferin ha il dente avvelenato per essere stato tradito da Andrea Agnelli, del quale era amico, partner e… padrino di battesimo della figlia, non c’è modo che per il suo blasone la società possa ottenere sconti o favori».

Mentre dal lato sportivo sembra tutto scorrere normalmente, con le voci sul mercato invernale ed estivo che si rincorrono (fasulle, perché nessun giocatore firmerà un contratto finché il futuro del club non sarà definito), la nuova dirigenza della Juve ha in agenda un incontro importante. Quello con l’European Club Association (ECA), che dopo il “reimpasto” ha chiesto di aprire un dialogo. Questo nonostante l'Avvocato generale della Corte Ue abbia recentemente strizzato l’occhio alla UEFA sottolineando come essa, con le sue competizioni, “Non abbia violato il diritto alla concorrenza”.

«C’è molta politica attorno alla questione. La mossa dell’ECA potrebbe essere vista come un tentativo di riavvicinamento, di ammorbidimento, nei confronti del club italiano. Questo per rompere il fronte delle dissidenti - con Real Madrid e Barcellona - che ancora stanno pensando di portare avanti il progetto di una competizione alternativa alla Champions League».

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Ultimo aggiornamento: 17.07.2024 15:22
COMMENTI
 

Luag 1 anno fa su tio
Ma chi scrive questi articoli, viene anche pagato???

Lux Von Alchemy 1 anno fa su tio
Il mondo del calcio è per antonomasia alterato dai soldi. Che possa cambiare, così come credere che poche pochissime sono le squadre, i giocatori, i club, le istituzioni calcistiche, i procuratori con i cartellini dei giocatori, coinvolti nell’abbuffata, è da bonzi utopisti.

fracassi 1 anno fa su tio
mafiosi criminali produttori di mascherine a armi cosa accadrà a loro personalmente? proprio un bel nulla la mafia aiuta le mafie geovernative non scordatelo mai

Boss 1 anno fa su tio
Risposta a fracassi
sveglia penso che qui non ci sia del marcio … già sulla collina di Zurigo dove ci sono gli uffici del tuo amico Infantino c’è tanto di quel fango

Duca72 1 anno fa su tio
Squadra oramai etichettata !

Boss 1 anno fa su tio
cosa scrivi se non sai le circostanze !!

Gabriel 1 anno fa su tio
Si ritorna al discorso dei giocatori mangiaspaghetti... quelli che ai Mondiali se la sarebbero potuta giocare...

Heinz 1 anno fa su tio
Ma come mai tutti questi articoli sulla juve? Ah vero, se parlate male delle fallibanche svizzere vi fanno causa (libertà di stampa a livello imbarazzante) quindi sotto con il pallone 🤣🤣🤣🤣

Aka05 1 anno fa su tio
Vai Giraldi, fai uscire tutto il nerazzurro che c’è in te..🤣🤣🤣🤣🤣
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