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CHALLENGE LEAGUESergio Cortelezzi, lavoro e sogni in salsa granata

15.07.22 - 11:03
Cortelezzi: «Bellinzona piazza entusiasta ma noi dobbiamo tenere i piedi per terra»
Ti-press (Alessandro Crinari)
Sergio Cortelezzi, lavoro e sogni in salsa granata
Cortelezzi: «Bellinzona piazza entusiasta ma noi dobbiamo tenere i piedi per terra»
«Per fare bene serve la “garra” e questa sembra esserci, non solo grazie alla componente sudamericana».

BELLINZONA - Il tempo delle prove è finito: da sabato, quando al Comunale arriverà il Losanna, il Bellinzona comincerà a fare sul serio.

Vinto il campionato di Promotion League e vissute settimane da protagonisti grazie al mercato portato avanti dalla società, in granata possono forse permettersi di pensare e sognare in grande.

«La piazza è entusiasta e carica, l'ambiente è davvero molto bello - ci ha spiegato Sergio Cortelezzi - C'è tanta voglia d'iniziare per vedere quello che riusciremo a fare».

Da fuori, quella ticinese sembra un’ottima squadra.
«Ci sono stati tanti innesti di qualità, è vero, ci sono tanti compagni nuovi; per quel che ho potuto vedere hanno però tutti la testa giusta. Non c'è nessuno venuto qui a fare la star. E di questo, della giusta mentalità, abbiamo bisogno per riuscire a fare bene. Serve la “garra” e questa pare non mancare e non solo grazie alla componente sudamericana». 

Gli applausi e i sorrisi di giugno e inizio luglio valgono però poco.
«Sì, esatto. Nulla è stato deciso, nulla è stato scritto. Dobbiamo ancora dimostrare qual è il nostro reale valore. Le qualità non mancano ma da sole non bastano: il nostro compito è quello di lavorare. E dobbiamo farlo mantenendo i piedi ben piantati a terra». 

Se vinci sei sulle stelle, se perdi sei nella polvere…
«Il calcio è dinamico, va velocissimo. Cominciare bene è fondamentale ma facendolo non si hanno poi garanzie. Non certo in un campionato come questo nel quale, con quattro scontri diretti con ogni rivale, tutto può cambiare rapidamente. Quindi servono impegno, fiducia e pazienza».

Per i giudizi è meglio aspettare.
«Un esempio lampante di quel che può essere la Challenge League lo si è avuto l'anno scorso quando, a parte il Kriens, tutte le altre nove partecipanti hanno avuto la possibilità di lasciare il segno. Lo stesso Yverdon, nel quale ho giocato, ha iniziato male ma poi ha saputo risalire la classifica. Ecco, se proprio vogliamo fissare un obiettivo, dico che è quello di arrivare alle ultime giornate di stagione conservando qualche possibilità».

Tu sei in attaccante e gli attaccanti vivono per i gol; punti a migliorare il tuo record - nella serie - di 10 marcature stabilito con il Wil nel 2017/18?
«Sono un attaccante particolare: metto testa, fisico e tutto il resto a servizio della squadra. Prima delle soddisfazioni personali, delle reti, per me vengono una corsa in ripiegamento difensivo, un aiuto a un compagno in difficoltà o un assist».

Significa che baratteresti tutti i tuoi gol per un grande risultato di squadra?
«Io segno… zero reti ma la squadra vince il campionato? Firmo subito». 

Zero gol ma giocando…
«Ecco, questo sì, almeno per non perdere il ritmo».

COMMENTI
 
uriah heep 2 mesi fa su tio
Ci vuole una squadra forte , una struttura forte e i soldi !! Bellinzona ci sono questi elementi ??
Gus 2 mesi fa su tio
Vogliamo l'ACB in Super League!
Boh! 2 mesi fa su tio
…e per la licenza (stadio) poi come si fa?
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