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MURCIA

Ingrid Visser massacrata a seguito di una truffa

L'atleta olandese assieme al suo compagno hanno pagato con la vita una vendita truffaldina di una cava di marmo
Keystone / Juan Francisco Moreno
Ingrid Visser massacrata a seguito di una truffa
L'atleta olandese assieme al suo compagno hanno pagato con la vita una vendita truffaldina di una cava di marmo
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MURCIA (Spagna) - Un movente economico, in particolare la vendita truffaldina di una cava di marmo, sarebbe alla base dell'uccisione dell'ex campionessa olandese di volley, Ingrid Visser, e del compagno Severin Lodewijk, i cui cadaveri s...

MURCIA (Spagna) - Un movente economico, in particolare la vendita truffaldina di una cava di marmo, sarebbe alla base dell'uccisione dell'ex campionessa olandese di volley, Ingrid Visser, e del compagno Severin Lodewijk, i cui cadaveri sono stati ritrovati il 26 maggio vicino Murcia.

Secondo fonti vicine alle indagini citate oggi da El Pais, Juan Cuenca, l’ex gestore della squadra di pallavolo di Murcia, dove fra il 2009 e il 2011 aveva giocato la Visser, resta il principale sospetto. L’uomo è stato arrestato il 27 maggio assieme a due rumeni, ritenuti gli autori materiali del duplice omicidio. Cuenca, che condivideva con le vittime olandesi una società con sede a Gibilterra, avrebbe venduto per 300.000 euro a Severin Lodewijk una cava di marmo che non era di sua proprietà, ma di Evadisto Lifante, il proprietario della squadra di volley. Per cui, secondo le fonti, avrebbe falsificato firma e documenti. Quando, il 25 maggio, la coppia di olandesi si reca a Murcia per chiudere l’atto di compravendita, Cuenca avrebbe messo a punto il piano per sbarazzarsi di loro.

Avrebbe affittato una casa coloniale, vicino Murcia, e pagato mille euro ai presunti killer rumeni per fare sparire la Visser e il suo compagno. L’ex campionessa era incinta di tre mesi, cosi’ come confermato dall’autopsia effettuata sui cadaveri. I due olandesi sono morti per un grave trauma cranico, a causa dei colpi ricevuti. I loro corpi, mutilati, sono stati depositati in borse di plastica in cui gli aguzzini hanno gettato soda caustica, per accelerare la decomposizione. Secondo gli inquirenti, il delitto è stato premeditato, dato che sarebbe stato lo stesso Cuenca ad acquistare la soda caustica un giorno prima del duplice delitto. (ats ans)

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