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NUOTO

Là dove si intagliano i diamanti grezzi

Il prossimo weekend si terrà il 46esimo Meeting del Ceresio. Siamo andati in piscina per parlarne con il Capo Nuoto e l'allenatore di Lugano Aquatics. «Da qui sono passati grandi nuotatori come Noè Ponti e Nicolò Martinenghi».
Lugano Aquatics / Roldy Cueto
Là dove si intagliano i diamanti grezzi
Il prossimo weekend si terrà il 46esimo Meeting del Ceresio. Siamo andati in piscina per parlarne con il Capo Nuoto e l'allenatore di Lugano Aquatics. «Da qui sono passati grandi nuotatori come Noè Ponti e Nicolò Martinenghi».
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LUGANO - Noè Ponti e Nicolò Martinenghi. Sono solo due nomi dei tanti nuotatori - poi diventati noti a livello internazionale - che in passato si sono dati battaglia tra le acque della piscina di Lugano durante il Meeting internazionale del Ceresio. Una manifestazione che il prossimo weekend - quello del 17-18 gennaio - vivrà la sua 46esima edizione.

«Qui sono passati nuotatori di grande livello», ci conferma Claudia Zierold, Capo Nuoto di Lugano Aquatics, la società che organizza l'evento. «Nicolò è stato qui nel 2015 e nel 2016, mentre Noè è venuto tre volte. Nella sua ultima presenza, nel 2019 quando aveva diciassette anni, aveva anche infranto il record della manifestazione nei 200 delfino con un crono di 2 minuti e spiccioli, ma nel frattempo questo primato è stato battuto».

Oltre a loro, ormai entrati di diritto nel Gotha del nuoto mondiale, il Meeting - nato per volontà del Comitato di allora in occasione della costruzione della piscina coperta nel 1979 - ha ospitato anche altri atleti che stanno iniziando a farsi conoscere nel mondo del nuoto. Come l'italiano Francesco Lazzari che ai recenti europei in vasca corta di Lublino ha conquistato il bronzo nei 50 metri dorso. «Lui è stato qui l'anno scorso - precisa Zierold - e aveva vinto i 50 e i 400 stile libero dimostrando la sua grande polivalenza».

Dal passato al presente, il Meeting di quest'anno vedrà in vasca diversi giovani interessanti. Tra i maggiori talenti ticinesi ci saranno il diciottenne Enrico Sottile (classe 2007) dell'A-Club Swimming Team Savosa Capriasca, la quindicenne Sofia Fontana (2010) della Turrita Nuoto e i padroni di casa Rebecca Mariotti (2011) e Gerardo Tirri (2009) di Lugano Aquatics.

Punta di diamante - E proprio di quest'ultimo abbiamo discusso con Stefano Suella, allenatore capo di Lugano Aquatics. «Gerardo è la punta di diamante di una squadra molto giovane», precisa Suella, alla sua terza stagione con la compagine luganese. «La prima squadra è composta da una ventina di atleti tra i 14 e 17 anni. In totale con le altre categorie - seconda squadra, allievi, kids e Master - arriviamo a 140 tesserati».

Ottimi risultati - Tirri, nonostante la giovane età, può già vantare ottimi risultati ai campionati nazionali assoluti e detiene pure diversi record svizzeri di categoria, nonché il record dei campionati svizzeri giovanili sui 200 delfino (under14) sottratto proprio a Noè Ponti. «Anche se è giovane - precisa il suo allenatore - compete già con i grandi. Ma chiaramente la differenza d'età si vede e si vedono pure i chilometri in più fatti in vasca. È comunque un nuotatore promettente e il responsabile della nazionale lo tiene sotto osservazione».

La preparazione - Il nuoto, si sa, è uno degli sport più esigenti in assoluto. E per emergere bisogna macinare chilometri su chilometri. «Fino all'anno scorso Gerardo faceva sei allenamenti a settimana. Quest'anno abbiamo inserito anche due doppi turni. Non sempre, li gestiamo in base al carico di lavoro settimanale e il periodo della stagione in cui ci troviamo». Fondamentale, per il coach di Lugano Aquatics, è infatti preservare la voglia di nuotare. «Non siamo partiti a gamba tesa. Perché il problema non è che non migliori più, ma che magari ti passi la voglia», ci spiega Suella. «Lui è comunque uno che lavora bene. Uno che entra in acqua ogni giorno e dà tutto. E due allenamenti in più a settimana sono tanti. Vuol dire almeno 10 chilometri in più a settimana e 40 in più al mese».

Passo per passo - In Svizzera, poi, si tende a "proteggere" i giovani atleti. A preservarli. «Gerardo l'anno scorso ha partecipato agli europei junior e nuotato il tempo limite, proprio in quell’occasione, per l’ingresso nella nazionale assoluta», precisa Suella. «Ma per non fargli bruciare le tappe si è scelto, giustamente, di mantenerlo nella nazionale giovanile». Ogni cosa a suo tempo, quindi. «Scelta che noi approviamo al 100%», conclude l'allenatore. 

Particolarità - Ritorniamo infine sul Meeting del Ceresio. Con Zierold che ci svela qualche chicca succulenta relativa a due gare. La prima è l'Australiana, ovvero un 50 stile a eliminazione diretta. «Si inizia in sei, poi si passa a quattro, a tre e infine c'è la finale tra i primi due atleti. L'abbiamo fatta per la prima volta l'anno scorso ed è stata apprezzatissima e molto seguita». E poi c'è la staffetta 5x50 metri maschile. Una gara proposta solo qui. «C'è un motivo storico dietro a questa scelta», conclude Zierold. «Ai tempi vi era infatti l'obbligo che le staffette dovessero essere composte da 4 nuotatori e un pallanuotista. Oggi questa regola non esiste più ma è rimasta la particolarità del numero degli staffettisti».

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