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Federer e Nadal amici mai, ma a Djokovic va bene così

«C’erano Roger e Rafa: al sistema io non sono piaciuto»
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Federer e Nadal amici mai, ma a Djokovic va bene così
«C’erano Roger e Rafa: al sistema io non sono piaciuto»
«Nella speranza di essere accettato, ho persino cambiato il mio comportamento».
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BELGRADO - Roger Federer, Rafa Nadal e Nole Djokovic sono stati i big three del tennis, campionissimi inarrivabili che per un paio di decenni hanno monopolizzato vittorie e attenzioni. Hanno fatto parte di un circolo esclusivo. Un circolo nel quale, però, i rapporti non sono sempre stati idilliaci. C’era e c’è rispetto, è certo, l’amicizia però è un’altra cosa. E proprio di questo ha parlato Nole, ammettendo di essersi a lungo sforzato di piacere ai due rivali prima di decidere di tirar dritto per la sua strada.

«Roger Federer e Rafa Nadal provengono da due potenze occidentali mentre io… Sono arrivato dalla Serbia e ho detto ad alta voce che sarei diventato il numero 1 al mondo. E questo al sistema non è piaciuto. Media, sponsor, tornei: mi sono sentito un ospite indesiderato che si intrufolava nella loro festa. All'epoca mi ha fatto davvero male. Volevano che giocassi ai loro ritmi, che fossi politicamente corretto, che seguissi il loro copione. Sono stato così male che, nella speranza di essere accettato, ho persino cambiato il mio comportamento. Alla fine ho capito che dovevo rimanere fedele a me stesso e accettare che ad alcune persone non sarei mai piaciuto. E va bene così. Sono quello che sono e dormo sonni tranquilli».

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