Cerca e trova immobili

DIVERSI«Il termine GOAT è soggettivo»

12.02.24 - 21:49
Lindsey Vonn e Roger Federer hanno trascorso una giornata sugli sci insieme. Il post dell'americana ha scatenato accese discussioni.
Imago
«Il termine GOAT è soggettivo»
Lindsey Vonn e Roger Federer hanno trascorso una giornata sugli sci insieme. Il post dell'americana ha scatenato accese discussioni.
Social scatenati dopo il post di Vonn in compagnia di Federer
SPORT: Risultati e classifiche

NEW YORK - Hanno fatto "rumore" le immagini di Lindsey Vonn sulle nevi in compagnia di Roger Federer. Nel fine settimana l'ex stella dello sci statunitense ha postato un video in compagnia della leggenda elvetica del tennis. «Finalmente ho potuto sciare con il mio amico Roger», aveva scritto la 39enne. Tuttavia, il post è stato ampiamente criticato, soprattutto da molti fan di Rafael Nadal e Novak Djokovic. In particolare sono state criticate la scelta delle parole e il fatto che la Vonn abbia definito Federer "GOAT" (in inglese "Greatest of all time").

«Sai almeno qual è la terminologia di questa parola? Il GOAT è determinato dai numeri e dai successi e Djokovic è attualmente il numero 1!», ha replicato un utente. Un altro ha scritto: Novak Djokovic è il GOAT nel tennis e Mikaela Shiffrin è il GOAT nelle gare di sci.

La statunitense ha "risposto" alle critiche modificando il suo post originale su Instagram, mentre su Twitter ha cancellato il passaggio nel quale si faceva riferimento al termine "GOAT". «Per avere un'influenza come la tua, ci vuole molto più che semplici numeri», aveva scritto inizialmente la Vonn, alludendo ai 20 titoli del Grande Slam del Maestro. Djokovic, che è ancora in attività, ne ha già collezionati 24.

Nella versione modificata la quattro volte vincitrice della Coppa del Mondo ha corretto il tiro. «Non si tratta di statistiche, ma dell'impatto che ha avuto su di me. Il termine GOAT è soggettivo. Sono le statistiche? I record? È il carattere? C'entra tutto? Ci saranno sempre discussioni. Ma le opinioni sono solo opinioni e ognuno ha diritto alle proprie», ha concluso il post.


NOTIZIE PIÙ LETTE