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CICLISMO

Salite infinite e bagarre, ora tutto si decide

Chilometri di ascese nell’ultima settimana
Salite infinite e bagarre, ora tutto si decide
keystone-sda.ch (Gian Mattia D'Alberto)
Salite infinite e bagarre, ora tutto si decide
Chilometri di ascese nell’ultima settimana
Fatiche infernali al Giro d’Italia.
SPORT: Risultati e classifiche
SABBIO CHIESE - Consumati dalle prime quindici fatiche, ieri i “sopravvissuti” del Giro d'Italia hanno osservato un giorno di riposo. Si sono rilassati, rifocillati e... preparati per un tour de force infernale. Già perché q...

SABBIO CHIESE - Consumati dalle prime quindici fatiche, ieri i “sopravvissuti” del Giro d'Italia hanno osservato un giorno di riposo. Si sono rilassati, rifocillati e... preparati per un tour de force infernale. Già perché quella che comincerà oggi è da molti descritta come una delle settimane più dure della storia recente della corsa rosa. Prima di potersi godere la passerella finale a Roma (135 chilometri tra sampietrini e monumenti), i protagonisti dovranno infatti misurarsi con le montagne, tante montagne, e con una cronometro tostissima. Dovranno insomma penare.

Inizieranno questa mattina (ore 11.05) quando, per la 16esima tappa, partiranno da Sabbio Chiese per arrivare, dopo 203 km e ben cinque Gran Premi della montagna, sul Monte Bondone. Dislivello totale 5'200 metri e ultima salita da 17 km. Per il francese Bruno Armirail, padrone della corsa dalla 14esima frazione, sarà questo il primo grande esame. Lo superasse - fatto estremamente difficile - potrebbe dimostrare di avere le carte in regola per permettersi di sognare fino alla Città Eterna. Domani i corridori si cimenteranno invece nell’ultima prova semplice del Giro: da Pergine Valsugana “scenderanno” fino a Caorle, battagliando su 197 km senza alcuna asperità. Sarà quella l’ultima chance per i velocisti e… per riposare. Da giovedì infatti scatterà il terribile trittico che comprende la Oderzo-Val di Zoldo (161 km e 3'700 metri di dislivello spalmati su 5 GPM), la “mitologica” Longarone-Tre Cime di Lavaredo (183 km e addirittura 5'400 metri di dislivello con l’ultima salita che presenta picchi del 18%) e la Tarvisio-Lussari. Proprio quest’ultima chiuderà, presumibilmente i conti. Si tratta infatti di una cronoscalata di 18,6 km totali, con i primi 9,8 km “solo” nervosi e gli ultimi… con punte di pendenza del 22%. Ci si dovrà arrampicare, più che pedalare. Si dovrà dare fondo alle energie rimaste. Chi avrà conservato qualche goccia di benzina potrà a buon diritto ambire al trionfo finale.

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