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JONAS STUPPIA

L’Iniziativa per il Futuro: una scelta di giustizia sociale e climatica

Jonas Stuppia, comitato GISO Ticino
GISO Ticino
L’Iniziativa per il Futuro: una scelta di giustizia sociale e climatica
Jonas Stuppia, comitato GISO Ticino

Il prossimo 30 novembre saremo chiamati a votare sull’Iniziativa per il Futuro della GISO: un progetto solido e lungimirante che rimette al centro del dibattito due questioni decisive per il nostro tempo: la giustizia climatica e la redistribuzione della ricchezza.

L’iniziativa prevede una misura semplice ed equa: un’imposta del 50% sulle eredità che superano i 50 milioni di franchi. In questo modo sarà possibile raccogliere circa 6 miliardi di franchi all’anno, da investire nella lotta alla crisi climatica e nel sostegno a progetti concreti per un futuro sostenibile. Non si tratta quindi solo di una questione fiscale, ma di una scelta di giustizia sociale e climatica.

Alla base vi è un principio chiaro: chi ha tratto i maggiori profitti dalla crisi climatica deve finalmente assumersi le proprie responsabilità, invece di scaricare costi e sacrifici sul 99% della popolazione, cioè su di noi. E i dati parlano da soli: l’1% più ricco del pianeta - appena 77 milioni di individui - è responsabile della stessa quantità di emissioni di gas serra dei 5 miliardi di persone più povere. Ma mentre questi ultimi pagano il prezzo più alto, tra catastrofi naturali, migrazioni forzate e crescenti squilibri sociali, l’élite responsabile resta solo marginalmente toccata dagli effetti della crisi e continua persino a trarne profitto.

Non sorprende dunque che gli oppositori provino già oggi a screditare l’iniziativa, sostenendo che danneggerebbe l’economia e soprattutto le piccole e medie imprese. La realtà è ben diversa: con una soglia fissata a 50 milioni di franchi, il 99,9% delle PMI non sarà minimamente toccato dalla misura.

L’iniziativa non colpisce l’ossatura dell’economia svizzera, ma una ristrettissima élite di super-ricchi. Parliamo appena dello 0,035% della popolazione: pochissimi individui che saranno chiamati a contribuire di più. A beneficiarne, invece, sarà l’intera società - e in definitiva l’intero pianeta.

Il 30 novembre saremo chiamati a scegliere se vogliamo davvero un futuro giusto: chi accumula ricchezze smisurate deve contribuire di più, chi devasta il clima deve risponderne. Non possiamo più accettare che i super-ricchi impongano il loro interesse a scapito di tutti. L’Iniziativa per il Futuro è la nostra occasione per ridare forza alla giustizia sociale e climatica.

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