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RENZA DE REA

La gallina dalle uova d’oro

Renza De Dea, già municipale di Locarno, co-coordinatrice Comitato Salva Viale Cattori
Renza De Rea
La gallina dalle uova d’oro
Renza De Dea, già municipale di Locarno, co-coordinatrice Comitato Salva Viale Cattori
La Porta del Locarnese è il concetto sbandierato dai sostenitori del nodo intermodale. Ma cosa c’è dietro la porta? Il progetto imposto dalla politica – ora scesa in campo a tutti i livelli per il timore di perdere la faccia di fronte al voto p...

La Porta del Locarnese è il concetto sbandierato dai sostenitori del nodo intermodale. Ma cosa c’è dietro la porta? Il progetto imposto dalla politica – ora scesa in campo a tutti i livelli per il timore di perdere la faccia di fronte al voto popolare – tocca solo superfici di proprietà cantonale e comunale, non intaccando quindi minimamente i 10.000 m2 di proprietà delle FFS dietro la Stazione. Un terreno acquistato anni fa per pochi soldi dalle FFS per destinarlo alle necessità della ferrovia, venute sempre meno. Vien però spontaneo chiedersi se facilitare gli interscambi treni/bus (appunto il nodo intermodale) non sia oggi una necessità prioritaria anche per le ferrovie! Ma il nodo intermodale in quella zona è stato escluso, spostandolo a sud-ovest della Stazione su terreno cantonale.

Il prezzo che la collettività è chiamata a pagare per questa impostazione – non solo quella del Locarnese, ma di tutto il Ticino, pensando all’uso razionale del territorio – è un corridoio di scorrimento che vedrà transitare giornalmente centinaia di bus sulla riva lago: dal Debarcadero verso Viale Cattori. Un comparto che, secondo la pianificazione, dovrebbe invece essere zona di svago e di incontro.

E qui arriviamo al nocciolo. Nel progetto sostenuto dalla politica il nodo intermodale è stato il fanalino di coda. Tutto è infatti stato giostrato attorno alla salvaguardia assoluta del terreno FFS che, con la nuova pianificazione avviata dal Municipio di Muralto, diventerà edificabile e varrà almeno una trentina di milioni. La classica gallina dalle uova d’oro, insomma, che potrà verosimilmente accogliere edificazioni anche faraoniche, favorendo gli interessi di pochi a danno di quelli collettivi.

Ma, lì dentro, come sembrerebbe essere invece logico fare per non impattare la parte di pregio a sud della Stazione, il nodo intermodale non ci stava… meglio svilire un quartiere a vocazione turistica, commerciale e residenziale invece che attuare delle ottimali misure di riduzione del traffico, misure che siano comunque sempre tali da continuare a garantire la vitalità di questo quartiere.

Votando NO il 15 giugno possiamo ancora voltare le carte in tavola.

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