«Tre bancarelle e basta. Un mortorio»

Belli Sold Out lascia i negozianti con l’amaro in bocca. Il Municipio: «Vogliamo far crescere la città in qualità e attrattività».
BELLINZONA - «È stata una giornata deludente. Non ha portato proprio nulla». È quello che ci dice Cristiano, titolare della Botteguccia di Bellinzona, tracciando un bilancio di “Belli Sold Out”, evento svoltosi domenica proprio al fine di spingere il commercio locale.
«Ci era stato comunicato che ci sarebbe stata tanta partecipazione, invece c’erano tre bancarelle in Piazza Collegiata e basta…un mortorio. Il “sold out” andava praticamente da Piazza Collegiata a Piazza Nosetto….uno spazio piccolissimo. Quello che c’era, oltretutto, non era per niente attrattivo e da questa parte, sul viale stazione, non c’era niente». E la meteo non ha aiutato: «Faceva freddo».
«Non sappiamo più cosa fare per attirare gente» - Sulla stessa lunghezza d’onda anche Susi, proprietaria del negozio di calzature Boutique Oltree. «Domenica non c’era tanta gente e non sappiamo più cosa fare per attirarla», ci dice. «In altre occasioni, con Belli Sold Out, avevo lavorato bene, ma questa volta faceva freddo e avevano dato brutto, quindi magari la gente non si è mossa…c’è sempre qualcosa».
Più in generale, per quanto riguarda i negozi e le varie chiusure avvenute negli ultimi mesi, «vedere le serrande chiuse è davvero brutto», aggiunge. «È un peccato perché comunque Bellinzona è carina. Noi cercavamo anche di capire se si riesce ad abbassare un po’ gli affitti, perché sono molto alti».
«Il problema è stato il freddo» - «L’evento è andato…ovvio che con un tempo migliore sarebbe andato meglio», ci dice dal canto suo Claudia Pagliari, presidente della Società dei commercianti di Bellinzona. «L’affluenza è stata media, perché di solito abbiamo un po’ più di gente. Il problema è stato il freddo. La gente veniva, magari comprava ma non si fermava a lungo proprio per quello».
Ma il Municipio, in tutto questo, può fare qualcosa?
«Qualcosa che faccia dire alla gente: "Che bello"» - Secondo Cristiano a contare è soprattutto l’offerta dei negozianti, ma anche il Comune potrebbe fare di più. «Non sarebbe male addobbare la città in modo diverso. Mettere qualcosa che appaghi l’occhio, che attiri l’attenzione, che faccia dire alla gente: “Cavolo, bello. Si sta bene”». Ma, ribadisce, «ognuno deve fare la sua parte. Non è solo colpa del Municipio».
Il Comune dovrebbe favorire manifestazioni che siano di beneficio ai commercianti, sostiene invece Susi. «L’evento più grosso, il carnevale, va benissimo per bar e ristoranti, ma per noi commercianti è un disastro».
E come Cristiano anche lei pone l’accento sull’impatto estetico. «Qualche anno fa ad Ascona avevano messo per le strade un’installazione artistica con dei cuori giganti…e un altro anno dei grossi fiori. Ecco, qualcosa del genere. Qualcosa che faccia dire: “Vado a Bellinzona a vedere questo”...e poi essendo in zona si fa anche un giro nei negozi».
«Abbiamo proposto i parcheggi gratuiti» - Pagliari propone invece di attrarre i clienti con il risparmio. «Recentemente abbiamo proposto al Municipio di rendere gratuiti i parcheggi comunali, in centro, al sabato pomeriggio. Stiamo aspettando una risposta».
La domanda sorge quindi spontanea: cosa sta facendo e cosa conta di fare la Città? Ce lo spiega il vicesindaco Fabio Käppeli.
Si punta a più turisti - «In entrata va premesso che il ricambio dei commerci è costante. Ci sono partenze, sì, ma anche nuove aperture. È chiaro però che i commercianti devono mostrarsi propositivi, rimanere aggiornati e proporre offerte al passo con i tempi».
«La Città li sostiene con varie iniziative, ma soprattutto con sforzi significativi in progetti ampi come quello della valorizzazione della Fortezza, che mira ad aumentare il flusso di turisti e visitatori a Bellinzona», sottolinea Käppeli, evidenziando il sostegno al progetto manifestato anche da parte di altre associazioni economiche.
«I parcheggi gratuiti? Nessun beneficio» - L’idea dei parcheggi gratuiti al sabato, però, non piace. «Noi puntiamo su una visione in cui il valore della città aumenta, non su misure come i parcheggi gratuiti pensate "perché c'è poca gente o poco da vedere”. Se c’è qualcosa di interessante, la gente arriva e non ha problemi a pagare il posteggio». Oltretutto, spiega Käppeli, «il rischio dei parcheggi gratuiti è che vengano occupati a lungo da chi vi lascia l’auto per altre ragioni, riducendo la rotazione. Questo significa meno posti disponibili per chi vuole venire a fare acquisti e meno beneficio reale per il commercio».
Insomma, la direzione che si vuole prendere è tutt’altra. «Il Municipio ha una visione più ampia: far crescere la città in qualità e in attrattività, anche aumentando il numero di visitatori».
Allo stesso tempo «sta a tutti, Città e commercianti, fare la propria parte per rendere la città attrattiva: sia per come si presenta lo spazio pubblico, sia per il piacere di stare in centro, sia per l’offerta dei negozi».
Arredo urbano e tocchi di colore - Per quanto riguarda l’estetica, intanto, il Municipio si starebbe attivando. «In Piazza del Sole, con l’arredo urbano, abbiamo voluto offrire occasioni di sosta e intrattenimento. E anche per altre piazze - penso a Piazza Buffi - stiamo valutando interventi simili».
Anche sul lato artistico qualcosa si sta muovendo. «Abbiamo già indicato anche al Consiglio comunale la possibilità di valorizzare scalinate o altri spazi con interventi estetici, per dare più colore alla città. Su questo il Municipio è sensibile, ci stiamo lavorando», conclude Käppeli.



