I media: «Gli Stati Uniti inviano il piano di 15 punti all'Iran»

Ecco in cosa consistono: smantellamento delle capacità nucleari esistenti già accumulate, un impegno a non perseguire mai lo sviluppo di armi nucleari e nessun materiale arricchito dovrà essere presente sul suolo iraniano
È il 25esimo giorno di guerra, ma una risoluzione non è all'orizzonte. Né per via militare, né diplomatica.
Media: «Gli iraniani non vogliono negoziare con Witkoff-Kushner ma con Vance»
Fonti del Golfo hanno riferito al Telegraph che gli iraniani non intendono sedersi al tavolo con Steve Witkoff e Jared Kushner, accusandoli di "tradimento" a causa degli attacchi militari che hanno colpito Teheran poche ore dopo i colloqui tenuti a febbraio. "Non vogliono lavorare con Kushner e Witkoff perché li hanno pugnalati alle spalle", ha detto una fonte del Golfo. JD Vance, il vicepresidente rimasto in gran parte in silenzio durante il conflitto, è ora indicato come principale negoziatore in caso di nuovi colloqui a Islamabad in settimana. "Vance è preferito", ha detto una fonte del Golfo a proposito degli iraniani. Una seconda fonte del Golfo ha affermato che gli iraniani ritengono che Vance manterrebbe la parola data e che la sua partecipazione è vista come adeguata, per livello istituzionale, a negoziare con Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del parlamento iraniano. Vance è ampiamente considerato uno scettico rispetto alla "Operation Epic Fury" del presidente americano. Il possibile ruolo del vicepresidente come capo di una nuova squadra negoziale statunitense, secondo il Telegraph, segnala l'intenzione della Casa Bianca di evitare ulteriori danni economici e ridurre l'escalation, anche se la strategia per porre fine alla guerra resta poco chiara. (ats ans)
AFPI membri della comunità ebraica ultraortodossa osservano i danni causati da un proiettile che ha colpito un edificio a Bnei Brak, nella periferia orientale di Tel Aviv, il 24 marzo 2026. Il Medio Oriente è stato sconvolto dagli attacchi congiunti di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, che hanno scatenato un’ondata di attacchi di rappresaglia con missili e droni contro Israele e diversi altri paesi della regione.Rumors di un cessate il fuoco, petrolio in netto calo
Il petrolio in calo con le indiscrezioni su un possibile cessate il fuoco di un mese in Iran. Il Brent scende sotto i 100 dollari al barile, mentre il Wti cala del 4,2%. (ats ans)
Araghchi, 'bene Steinmeier, ha condannato le violazioni contro l'Iran'
"Il diritto internazionale è morto nella pratica, a causa dei doppi standard occidentali su Gaza e sull'Ucraina e del silenzio sull'aggressione israelo-americana contro l'Iran. Tuttavia, va dato merito al presidente Steinmeier per aver condannato le violazioni contro gli iraniani. Anche coloro che apprezzano lo stato di diritto dovrebbero far sentire la propria voce". Così su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. (ats ans)
L'Idf lancia allerta missili su Israele da Teheran
L'Idf ha diffuso un'allerta che Teheran ha lanciato una raffica di missili contro Israele, dove una dozzina di persone sono rimaste ferite in precedenza a causa di colpi provenienti dall'Iran. "Poco fa, le forze di difesa hanno identificato missili lanciati dall'Iran verso il territorio" di Israele, ha annunciato l'esercito sul suo account Telegram, aggiungendo che i sistemi di difesa "sono in fase di attivazione per intercettare la minaccia". Allarmi sono scattati a Tel Aviv ma anche a Gerusalemme, dopo quelli a Eilat. (ats ans)
Idf lancia allerta attacchi per il sud di Beirut
L'esercito israeliano ha avvertito i residenti dei sobborghi meridionali di Beirut, da tempo roccaforte del gruppo militante libanese Hezbollah, di imminenti attacchi e li ha invitati a evacuare. "Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) continuano a operare e ad attaccare con forza crescente le infrastrutture militari appartenenti al gruppo terroristico Hezbollah in tutto il sobborgo. Le Idf non intendono farvi del male, pertanto, per la vostra sicurezza, dovete evacuare immediatamente", ha dichiarato il portavoce in lingua araba dell'esercito israeliano, Avichay Adraee, sul suo canale Telegram ufficiale. (ANSA-AFP).
Chanel 12 svela il piano per l'Iran
Smantellamento delle capacità nucleari esistenti che sono già state accumulate, un impegno da parte dell'Iran a non perseguire mai lo sviluppo di armi nucleari, nessun materiale arricchito sul suolo iraniano: sono alcuni dei 15 punti dell'accordo che gli Usa hanno proposto all'Iran, secondo quanto svelato dall'emittente israeliana Channel 12.
Inoltre tutto il materiale arricchito verrà consegnato all'Aiea secondo un calendario che sarà stabilito dalle parti. Gli impianti di Natanz, Isfahan e Fordow saranno dismessi e distrutti. L'Agenzia per l'energia atomica avrà accesso a tutte le informazioni che si trovano all'interno dei confini iraniani.Sempre secondo Channel 12, Teheran abbandonerà la strategia dei proxy e cesserà di finanziare e armare le milizie per procura nella regione. Lo Stretto di Hormuz rimarrà aperto, sarà una zona marittima libera e nessuno lo bloccherà. Quanto al progetto missilistico, verrà presa una decisione in seguito, ma sarà necessario limitare il numero e la gittata. e l'uso futuro sarà solo a scopo di autodifesa. Cosa otterrà l'Iran in cambio, secondo questo piano? La rimozione di tutte le sanzioni, l'aiuto a promuovere e sviluppare un progetto nucleare civile a Bushehr (produzione di elettricità) e verrà eliminata la minaccia dello 'snapback', ossia del ripristino automatico delle sanzioni. (ats ans)
Channel 12, vertici Israele preoccupati che accordo Usa favorisca Iran
Il presunto obiettivo Usa di una tregua di un mese in Iran per un accordo rapido e vago in linea di principio, nonostante sia dubbio che Teheran accetti, "sta tenendo svegli la notte i vertici politici e della sicurezza israeliani, per il timore che, a questo punto, gli iraniani possano effettivamente prevalere, essendo riusciti a fermare il fuoco senza che tutti i punti fossero stati definiti". Gerusalemme teme insomma che gli Stati Uniti spingeranno per un accordo quadro e rimanderanno i dettagli a un secondo momento. Lo riporta l'emittente israeliana Channel 12. (ats ans)
«Gli Usa puntano a tregua di un mese per accordo in 15 punti»
L'inviato Usa Steve Witkoff e Jared Kushner, con il consenso del presidente Donald Trump, stanno lavorando ad un meccanismo in base al quale verrà dichiarato un cessate il fuoco di un mese durante il quale le parti discuteranno l'accordo in 15 punti proposto da Washington, molto simile a quanto accaduto a Gaza e in Libano. Lo rivela l'emittente israeliana Channel 12, citando tre fonti a conoscenza dei dettagli. (ats ans)
'Iran, navi non ostili possono transitare nello Stretto di Hormuz'
L'Iran ha fatto circolare una lettera fra i paesi membri dell'Organizzazione Marittima Internazionale in cui afferma che le navi "non ostili" possono transitare attraverso lo Stretto di Hormuz in coordinamento con le autorità iraniane. Nella missiva, visionata da Financial Times, il ministro degli esteri dell'Iran afferma che Teheran ha "preso le misure necessarie per prevenire che gli aggressori e i loro sostenitori possano usare lo Stretto di Hormuz per portare avanti operazioni ostili contro l'Iran". (ats ans)
ImagoSi vedono nei cieli di Ramallah, in Cisgiordania, missili lanciati dall'Iran in risposta agli attacchi statunitensi e israeliani. A seguito della rappresaglia, sono stati attivati i sistemi di difesa aerea per cercare di neutralizzare i missili.Nyt, gli Usa hanno inviato all'Iran il piano in 15 punti
Gli Stati Uniti hanno inviato all'Iran un piano in 15 punti per mettere fine alla guerra. Lo riporta il New York Times sottolineando che il piano è stato trasmesso tramite il Pakistan. Non è chiaro quanto sia stato condiviso fra i funzionari iraniani, né se l'Iran è propenso o meno ad accettarlo come base per i negoziati. Secondo il New York Times non è chiaro neanche se Israele abbia condiviso la proposta. (ats ans)
Aiea, 'nuovo proiettile colpisce Bushehr'
L'agenzia nucleare delle Nazioni Unite ha dichiarato che l'Iran l'ha informata che "un altro proiettile ha colpito il complesso" della centrale nucleare di Bushehr, senza tuttavia causare danni all'impianto stesso. "Il direttore generale dell'Aiea, Rafael Grossi, ribadisce l'appello alla massima moderazione per evitare rischi per la sicurezza nucleare durante un conflitto", ha affermato l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) in un post su X. (ANSA-AFP).
Iraq: governo, ex gruppi paramilitari possono rispondere a attacchi
L'Iraq ha concesso agli ex gruppi paramilitari il diritto di rispondere e difendersi da "attacchi militari" condotti da droni o aerei che prendono di mira le loro basi, secondo quanto riportato in un comunicato stampa diffuso stasera dall'ufficio del primo ministro. La decisione è giunta dopo un attacco aereo mortale che ha ucciso 15 combattenti delle Forze di Mobilitazione Popolare (Pmf), parte di una coalizione di gruppi armati, tra cui fazioni filo-iraniane, integrata nelle forze armate regolari irachene. Le PMF hanno attribuito l'attacco agli Stati Uniti. Alla coalizione è stato concesso il diritto di "affrontare e rispondere ad attacchi militari condotti da aerei e droni militari che prendono di mira i quartier generali (...) utilizzando i mezzi disponibili, in conformità con il diritto di risposta e di autodifesa". Il ministero degli esteri iracheno convocherà inoltre l'incaricato d'affari statunitense e l'ambasciatore iraniano in seguito a due attacchi mortali contro ex paramilitari e combattenti curdi iracheni della regione autonoma settentrionale, secondo quanto riportato in un comunicato ufficiale. Il ministero convocherà i rappresentanti per "presentare una formale protesta in merito agli attacchi", ha dichiarato l'ufficio del primo ministro iracheno in un comunicato diffuso dopo una riunione del Consiglio di sicurezza nazionale. (ats ans)
Iran: media, attacco USA-Israele vicino a centrale nucleare Bushehr
L'Organizzazione iraniana per l'energia atomica ha dichiarato che gli Stati Uniti e Israele hanno attaccato stasera la zona circostante la centrale nucleare iraniana di Bushehr. Lo riporta l'agenzia statale IRNA. Secondo le prime informazioni, l'attacco non avrebbe causato danni tecnici né vittime. (ats ans)
Wall Street chiude in calo
Wall Street chiude negativa. Il Dow Jones perde lo 0,18% a 46.124,06 punti, il Nasdaq cede lo 0,84% a 21.761,90 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,37% a 6.556,37 punti.

Trump perde terreno: il consenso crolla al 36%
L'opinione degli americani sul presidente degli Stati Uniti si è deteriorata in modo significativo da quando i prezzi della benzina sono schizzati alle stelle dopo che, il 28 febbraio, Stati Uniti e Israele hanno lanciato l'operazione militare contro Teheran.
Il petrolio chiude in netto
Il petrolio chiude in netto rialzo a New York, dove le quotazioni salgono del 4,79% a 92,35 dollari al barile.

Quelle scommesse milionarie sulla volatilità del petrolio
Crollo del greggio e boom dei future: indagini su guadagni sospetti dopo le turbolenze politiche tra USA e Iran.
Axios:«Gli USA attendono risposta da Teheran su un incontro»
Gli Stati Uniti e i mediatori stanno valutando la possibilità di un incontro di alto livello per la pace con l'Iran giovedì, ma stanno aspettando una risposta da Teheran. Lo riporta Axios citando alcune fonti. Axios riferisce anche che gli Stati Uniti hanno condiviso con Israele il loro piano in 15 punti per mettere fine alla guerra in Iran e hanno spiegato che Teheran ha accettato molti punti. Secondo le fonti citate dal media americano, il premier israeliano Benyamin Netanyahu teme che il presidente Donald Trump possa stringere un accordo con risultati ben al di sotto degli obiettivi di Israele e che includa significative concessioni. Un'altra fonte ha riferito che i leader israeliani sono scettici sul fatto che l'Iran abbia effettivamente offerto le concessioni che gli Stati Uniti hanno rivendicato. (ats ans)
Iran: «Il Pentagono vuole schierare altri 3000 soldati in Medio Oriente»
Il Pentagono prevede di dispiegare 3'000 soldati della divisione di élite dell'esercito in Medio Oriente a sostegno delle operazioni in Iran. Lo riporta il "Wall Street Journal", secondo il quale l'ordine scritto per il dispiegamento è atteso a ore. Lo schieramento dell'82esima divisione, spiegano le fonti, apre al presidente Donald Trump la possibilità di perseguire diverse opzioni strategiche. Secondo i media americani i 3'000 soldati che il Pentagono intende inviare in Medio Oriente sono i paracadutisti dell'82esima divisione. (ats ans)
Il gas conclude in ampio calo
Prezzo del gas in ribasso sul mercato di Amsterdam, di riferimento per l'Europa: il future sul metano con consegna ad aprile ha chiuso in calo del 4,6% a 54 euro al Megawattora. (ats ans)
Il Regno Unito svela un picco nell'abbattimento di droni
S'intensifica il coinvolgimento britannico nelle operazioni che il governo di Keir Starmer insiste a definire «difensive» a protezione degli alleati del Golfo toccati dalla risposta dell'Iran agli attacchi di Israele e USA. Lo confermano dati diffusi oggi a Londra secondo i quali l'aviazione militare britannica (RAF) ha abbattuto la notte scorsa 14 doni iraniani lanciati nuovamente contro la base occidentale di Erbil, nel Kurdistan iracheno, il numero più elevato in quattro settimane. Un'attività che testimonia come le ostilità con Teheran non sembrino per ora rallentare a dispetto degli spiragli negoziali evocati nelle scorse ore dal presidente americano Donald Trump. (ats)
L'Iran chiede il pedaggio per transitare nello Stretto
L'Iran ha iniziato ad applicare tariffe di transito ad alcune navi commerciali che attraversano lo Stretto di Hormuz, istituendo di fatto un pedaggio informale sul passaggio. Lo riporta l'agenzia Bloomberg, sottolineando che i pagamenti richiesti possono raggiungere i 2 milioni di dollari ( circa 1,6 milioni di franchi al cambio attuale) per viaggio e sono imposti ad hoc. Alcune navi hanno già provveduto al versamento, che mostra la crescente influenza dell'Iran sullo Stretto. (ats ans)
Le spinte saudite
Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman avrebbe sollecitato Donald Trump a proseguire la guerra contro l’Iran fino al rovesciamento del regime, secondo il New York Times. Riad considera Teheran una minaccia duratura e teme che possa continuare a colpire l’Arabia Saudita e le rotte marittime anche dopo il conflitto.
AFPPerché la contraerea ha fallito?
L’Aeronautica militare israeliana indaga sul fallito abbattimento di un missile balistico iraniano che ha colpito Tel Aviv, causando quattro feriti lievi e gravi danni a edifici. Lo riferisce The Times of Israel. Nonostante diversi tentativi di intercettazione, i sistemi di difesa aerea non sono riusciti a fermarlo. L’IDF precisa che il missile, già noto e non considerato una nuova minaccia, trasportava una testata convenzionale.

Con la guerra «meno crescita e più inflazione»
BAK Economics prevede inoltre che la Banca nazionale svizzera (BNS) mantenga per il momento il tasso guida allo 0,0%
Il Giappone non manderà navi in Medio Oriente
Il governo giapponese ha smentito le dichiarazioni dell'ambasciatore americano all'ONU Mike Waltz, secondo cui Tokyo si sarebbe impegnata a inviare unità della Marina militare di autodifesa (MSDF) in Medio Oriente nel contesto del conflitto in Iran. «Il Giappone non ha assunto impegni specifici», ha affermato il ministro della difesa Shinjiro Koizumi durante una conferenza stampa.
Waltz era intervenuto poche ore prima ad un programma televisivo dichiarando che i partner di Washington, incluso il Giappone, offriranno supporto per la riapertura dello Stretto di Hormuz, di fatto bloccato dall'Iran. «Abbiamo appena avuto l'impegno della premier giapponese Sanae Takaichi a impiegare unità della sua Marina», aveva affermato Waltz dopo il vertice di giovedì scorso della leader conservatrice e il presidente americano Donald Trump. Le smentite giapponesi - confermate ieri anche dal capo di Gabinetto Minoru Kihara - evidenziano una divergenza di interpretazioni tra gli alleati sulle effettive aspettative dell'amministrazione Trump verso Tokyo. (ats ans)
L'influenza delle Guardie Rivoluzionarie
Mentre tre fonti di alto livello a Teheran hanno riferito alla Reuters che la posizione negoziale dell'Iran si è irrigidita nettamente dall'inizio della guerra, con le Guardie Rivoluzionarie che esercitano una crescente influenza sul processo decisionale, e chiederà significative concessioni agli Stati Uniti se gli sforzi di mediazione porteranno a negoziati seri. In qualsiasi colloquio con gli Stati Uniti, l'Iran non chiederebbe solo la fine della guerra, ma anche concessioni che probabilmente rappresentano delle linee rosse per il presidente americano Donald Trump: garanzie contro future azioni militari, risarcimenti per le perdite subite in tempo di guerra e il controllo formale dello Stretto di Hormuz, hanno affermato le fonti. L'Iran si rifiuterebbe inoltre di negoziare qualsiasi limitazione al suo programma di missili balistici, hanno ancora sostenuto le fonti, una questione che era stata una linea rossa per Teheran durante i colloqui in corso quando Stati Uniti e Israele hanno lanciato il loro attacco il mese scorso. (ats ans)
Trattative o una trappola?
Intanto il Wall Street Journal, citando alcune fonti, riporta che l'Iran teme che le trattative per mettere fine al conflitto possano essere una trappola e puntare a uccidere il presidente del parlamento Mohammad-Bagher Ghalibaf. Secondo le fonti, Teheran sospetta che l'annuncio del presidente americano Donald Trump di sospendere gli attacchi alle infrastrutture energetiche sarebbe solo un tentativo di far calare i prezzi del petrolio prima di riprendere i raid. (ats ans)
GETTY IMAGES«Stretto di Hormuz impraticabile fino a maggio»
La società di consulenza Oxford Economics prevede che lo stretto di Hormuz sarà «impraticabile fino a maggio», con «un'inflazione più alta e una minor crescita nell'Eurozona». Lo si legge in una nota in cui viene precisato che, in ogni caso, «l'incertezza sulla durata e sulla gravità del conflitto indica che le previsioni potrebbero essere passibili di una sensibile revisione nei prossimi mesi».
«Prevediamo un'inflazione al 2,9% quest'anno - sottolineano gli analisti - pari a quasi il doppio dell'1,7% che avevamo indicato in febbraio, a causa principalmente dei maggiori costi energetici», osserva il capo economista Angel Talavera. «L'ordine di grandezza del rialzo dei prezzi energetici - prosegue - avrà conseguenze sui prezzi dei generi alimentari e dei principali beni di consumo».
Quanto alla crescita economica Oxford Economics pronostica per l'Eurozona un rallentamento dall'1,1% del mese scorso all'attuale 0,8%. Di conseguenza la Banca centrale europea (Bce) «alzerà i tassi a giugno e a luglio per mantenere sotto controllo l'inflazione e dimostrare di non voler ripetere gli errori commessi durante la crisi energetica del 2021 e del 2022». «Prevediamo comunque che la Bce tornerà sui suoi passi piuttosto velocemente nel 2027, ma se la crisi si prolunga aumenteranno le possibilità di ulteriori tagli dei tassi per compensare gli ostacoli alla crescita», conclude Talavera. (ats ans)
Il Pakistan si propone come mediatore
Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha dichiarato che Islamabad è disposta ad ospitare i negoziati per porre fine alla guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran, dopo le crescenti speculazioni sul fatto che il paese possa fungere da mediatore. «Il Pakistan accoglie con favore e sostiene pienamente gli sforzi in corso per perseguire il dialogo volto a porre fine alla guerra in Medio Oriente, nell'interesse della pace e della stabilità nella regione e oltre», ha scritto su X. «Previo consenso degli USA e dell'Iran, il Pakistan è pronto e onorato di ospitare i colloqui». (ats ans)
«Pronti a ospitare i colloqui di pace»
Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha dichiarato che Islamabad è disposta ad ospitare i negoziati per porre fine alla guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran, dopo le crescenti speculazioni sul fatto che il paese possa fungere da mediatore.
«Il Pakistan accoglie con favore e sostiene pienamente gli sforzi in corso per perseguire il dialogo volto a porre fine alla guerra in Medio Oriente, nell'interesse della pace e della stabilità nella regione e oltre», ha scritto su X. «Previo consenso degli USA e dell'Iran, il Pakistan è pronto e onorato di ospitare i colloqui».
Intanto il "Wall Street Journal", citando alcune fonti, riporta che l'Iran teme che le trattative per mettere fine al conflitto possano essere una trappola e puntare a uccidere il presidente del parlamento Mohammad-Bagher Ghalibaf. Secondo le fonti, Teheran sospetta che l'annuncio del presidente americano Donald Trump di sospendere gli attacchi alle infrastrutture energetiche sarebbe solo un tentativo di far calare i prezzi del petrolio prima di riprendere i raid.
Le condizioni per concludere il conflitto
Come condizione per mettere fine alla guerra, l'Iran ha chiesto che Stati Uniti e Israele si impegnino a non sferrare futuri attacchi. Teheran chiede anche un risarcimento per i danni subiti durante il conflitto. Nel corso delle trattative dei giorni scorsi, particolare attenzione è stata dedicata alla riapertura dello Stretto di Hormuz con la richiesta che sia supervisionato da un comitato neutrale. L'Iran però ha chiesto di essere pagato per il transito delle navi, così come l'Egitto fa per il Canale di Suez. Un'idea a cui l'Arabia Saudita si è opposta non essendo intenzionata a concedere a Teheran la leva maggiore nelle operazioni nello Stretto. (ats ans)
La retromarcia di Trump? Merito degli incontri tra intermediari
Una serie di incontri a porte chiuse fra i ministri degli esteri di Egitto, Turchia, Arabia Saudita e Pakistan a Riad ha aperto la strada al cambio di rotta di Donald Trump sull'Iran. L'intelligence egiziana - riporta il Wall Street Journal - è riuscita ad aprire la scorsa settimana un canale di comunicazione con il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie e avanzare una proposta per una sospensione delle ostilità di cinque giorni nel tentativo creare le premesse per un cessate il fuoco.
Gli Stati Uniti hanno aperto alla via diplomatica in seguito agli sforzi degli intermediari e Trump ha annunciato che le trattative erano in corso. Nonostante questo, fra i mediatori arabi c'è scetticismo sulla possibilità che un'intesa possa essere raggiunta a breve fra Washington e Teheran visto che le posizioni sono ancora molto distanti. (ats ans)
«Emergenza energetica nazionale» nelle Filippine
Le Filippine hanno dichiarato lo stato di «emergenza energetica nazionale», a causa dei rischi per la stabilità energetica e per l’approvvigionamento interno di carburante causati dal conflitto in corso in Medio Oriente.«È dichiarato lo stato di emergenza energetica nazionale alla luce del conflitto in corso in Medio Oriente e del conseguente imminente pericolo per la disponibilità e la stabilità della fornitura energetica del Paese», si legge nell'ordine esecutivo emanato dal presidente Marcos.

Swiss, niente voli fino a ottobre in otto destinazioni mediorientali
La misura vale per l'intero gruppo Lufthansa
La minaccia dei Pasdaran
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane minacciano attacchi pesanti con missili e droni contro Israele, presentandoli come sostegno ai civili libanesi e palestinesi. In una dichiarazione ripresa dai media internazionali avvertono che, se continueranno i presunti crimini contro i civili in Libano e Palestina, le forze israeliane diventeranno un bersaglio diretto «di pesanti attacchi con missili e droni».
Rubio parteciperà venerdì al G7 in Francia
Il Segretario di Stato americano Marco Rubio incontrerà venerdì in Francia i suoi omologhi del G7 per discutere della guerra in Iran: lo ha annunciato il Dipartimento di Stato americano. Rubio parlerà con i suoi omologhi della «guerra tra Russia e Ucraina, della situazione in Medio Oriente e delle minacce alla pace e alla stabilità in tutto il mondo», ha riferito il portavoce del Dipartimento Tommy Pigott. (ats ans)
Il piano dei colloqui: a Islamabad e condotti da JD Vance
Dovrebbe essere il vicepresidente Usa Vance a condurre i negoziati con l'Iran in una meta neutra che potrebbe essere la capitale del Pakistan. È quanto suggeriscono fonti pakistane, riprese dal Guardian, che ribadiscono anche come l'inviato speciale per il Medio Oriente Witkoff starebbe già organizzando il viaggio per Islamabad. Non è chiaro, però, se da Teheran ci sia effettivamente un team negoziale disposto a discuterne.
Nominato il successore di Larijani
Mohammad Bagher Zolghadr, comandante militare in pensione del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, è stato nominato segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale iraniano, in sostituzione di Ali Larijani, ucciso la scorsa settimana in un attacco israeliano. Lo riferiscono i media iraniani. (ats ans)
Il Libano ordina l'espulsione dell'ambasciatore iraniano
La rappresentanza diplomatica di Teheran dovrà lasciare il Libano «entro domenica», lo hanno confermato le autorità di Beirut riprese da alJazeera.
Imago/Andalou AgencyUno dei siti colpiti dai missili lanciati da Teheran, a Tel Aviv. «Accordo con l'Iran? Non ci siamo ancora»
Un accordo per la conclusione della guerra con l'Iran «è al momento non è per nulla tangibile», ha confermato alla Cnn un funzionario del Governo israeliano. «Al momento gli Iraniani non sembrano in modalità di concedere nulla, non sono ancora a quel punto», spiega éa fonte anonima che conferma anche come al momento ci siano «diverse nazioni» che stanno tentando di mediare fra Casa Bianca e Iran ma «per quanto ne sappiamo non c'è nessuna proposta concreta sul tavolo».

Guerra in Iran quanto ci costi? Quest'anno circa 1'700 franchi
La prima stima del rincaro che finirà per toccare il nostro portafoglio. Fra benzina, riscaldamento e non solo.
Una pioggia di missili iraniani su Israele
Un totale di sette ondate di missili su Israele, in meno di 10 ore. È questa l'entità dell'attacco iraniano ai danni dei territori israeliani. Stando a quanto riportato dalla CCN, che cita fonti dell'IDF, sarebbero «diverse le aree d'impatto dei razzi» nel centro del Paese che sono state «rapidamente raggiunte dai soccorsi». Come già anticipato anche in questo live a essere raggiunta è stata anche Tel Aviv con almeno quattro esplosioni. Gli ultimi aggiornamenti parlano di almeno sei persone ferite.
Sei morti fra i Peshmerga curdi
Missili iraniani avrebbero colpito le forze armate dei Peshmerga, causando sei morti e 30 feriti. L'accusa, riporta alJazeera, arriva dall'enclave curda in Iraq. Si tratta del primo attacco, dall'inizio del conflitto in Medio Oriente, a causare vittime nella regione.
AFPUn caccia americano, sfreccia nel cielo.I paesi del Golfo valutano di unirsi alla lotta contro l'Iran
Gli alleati degli Stati Uniti nel Golfo Persico si stanno avvicinando sempre più a unirsi alla lotta contro l'Iran, inasprendo le posizioni in seguito ai continui attacchi che hanno sconvolto le loro economie e rischiano di dare a Teheran una leva a lungo termine sullo Stretto di Hormuz. Lo scrive il Wall Street Journal. Non si spingono ancora fino al dispiegamento aperto delle proprie forze militari nel conflitto, un limite che i governanti del Golfo speravano di non superare, sebbene la pressione stia aumentando man mano che l'Iran minaccia di esercitare una maggiore influenza sulla regione ricca di risorse energetiche. (ats ans)
Attacchi contro le infrastrutture del gas in Iran
Secondo l’agenzia iraniana Fars, attacchi attribuiti a Stati Uniti e Israele hanno colpito impianti del gas a Isfahan e un gasdotto a Khorramshahr, causando danni parziali. Le operazioni sarebbero avvenute poche ore dopo l’annuncio di Donald Trump di un rinvio degli attacchi alle infrastrutture energetiche iraniane.

Missile su Tel Aviv, rivisto il numero dei feriti
I sanitari israeliani hanno rivisto al ribasso il numero dei feriti dopo l'impatto di un missile balistico nel centro di Tel Aviv: sono quattro e nessuno è stato ricoverato in ospedale.
Colpiti depositi di missili e sedi del regime iraniano
L’Aeronautica israeliana ha dichiarato di aver condotto una serie di attacchi in Iran, colpendo depositi di missili balistici, sedi dell’intelligence e infrastrutture militari a Teheran. Tra gli obiettivi figurano strutture del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica e del Ministero dell’Intelligence. Nella scorsa notte sono stati presi di mira oltre 50 siti tra nord e centro del Paese, inclusi impianti per lo stoccaggio e il lancio di missili.
Attacchi israeliani in Libano
Negli scorsi minuti l'aviazione israeliana avrebbe effettuato numerosi attacchi in territorio libanese. Vari edifici sarebbero stati colpiti e, tra le infrastrutture prese di mira, ci sarebbe anche un ponte.
GETTY IMAGESPete Hegseth e Donald Trump.Hegseth è stato «il primo a esprimersi» a favore della guerra
«Pete, penso che sia stato tu il primo a farlo e hai detto "Facciamolo, non possiamo lasciare che abbiano un'arma nucleare"». Con queste parole Donald Trump attribuisce al segretario dalla guerra Pete Hegseth l'idea originaria del sostegno dell'amministrazione USA agli attacchi contro l'Iran. Lo ha fatto nel corso di una tavola rotonda a Memphis. Hegseth, seduto accanto al presidente, non ha commentato.
AFPUn cratere causato da un missile iraniano, a Tel Aviv.Raid Usa contro miliziani filo-Teheran in Iraq, 15 morti
Un raid attribuito alle forze statunitensi nell'ovest dell'Iraq ha causato la morte di 15 miliziani dell'ex coalizione paramilitare Hashed al-Shaabi, note anche come Forze di mobilitazione popolare, in prima linea nella lotta all'Isis e ora integrate nell'esercito di Baghdad. (ats ans)
Missile con 100 chili di esplosivo ha colpito Tel Aviv
Trasportava circa 100 chilogrammi di esplosivo il missile che ha colpito il centro di Tel Aviv, causando danni agli edifici e ai veicoli posteggiati nelle strade. Il servizio medico d'emergenza Magen David Adom riferisce di sei persone rimaste lievemente ferite.
בניין בתל אביב נפגע במטח לעבר המרכז הבוקר, מכוניות עלו באש; מד"א: אין נפגעים@tuvyayagelnik pic.twitter.com/vKPDvZZ0WA
— גלצ (@GLZRadio) March 24, 2026
Attacco nell'Azerbaijan orientale: almeno sei morti
Almeno sei persone sono morte e nove sono rimaste ferite in seguito a un attacco congiunto di Stati Uniti e Israele che ha colpito un’area residenziale nella provincia iraniana dell’Azerbaijan orientale. Secondo l’agenzia iraniana ISNA, il raid ha interessato la regione di Shahid Mofatteh, nel nord-ovest del Paese, vicino ai confini con Armenia, Azerbaigian e Turchia.

Spunta (forse) un potenziale partner
L'amministrazione Trump valuta "con discrezione" il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf.
Raid di Israele in Libano, colpite 7 aree nel sud di Beirut
Israele ha preso di mira stanotte sette aree della periferia meridionale di Beirut, secondo quanto riportato oggi dai media statali libanesi.
"Aerei da guerra nemici hanno lanciato sette raid durante la notte sulla periferia meridionale, prendendo di mira le aree di Bir al-Abed, Al-Ruwais (periferia di Al-Manshiyya), Haret Hreik, l'autostrada Sayyed Hadi Nasrallah, Santa Teresa, Burj al-Barajneh e Al-Kafaat", ha riferito la National News Agency.
Il Libano è stato trascinato nella guerra in Medio Oriente quando Hezbollah ha iniziato a lanciare razzi contro Israele il 2 marzo per vendicare l'uccisione della guida suprema iraniana, l'ayatollah Ali Khamenei, in un attacco israelo-americano. L'esercito israeliano ha ripetutamente bombardato la parte meridionale di Beirut nelle ultime settimane, effettuando anche attacchi mortali in altre zone della capitale e in tutto il Libano. (ANSA-AFP).
Imago
ImagoIran lancia nuova ondata di missili contro Israele, colpito un edificio
Stamattina l'Iran ha lanciato un'altra ondata di missili contro Israele, secondo quanto annunciato dalla televisione di Stato, dopo che precedenti attacchi avevano colpito un edificio nel nord dello Stato ebraico e una forte esplosione era stata sentita a Gerusalemme.
"L'Iran lancia una nuova ondata di missili contro i territori occupati", ha scritto su Telegram l'emittente statale della Repubblica islamica dell'Iran (Irib). Poco dopo ha aggiunto che "i missili iraniani hanno attraversato diverse difese missilistiche israeliane". I servizi di emergenza di Israele hanno diffuso un video di un edificio danneggiato nel nord del Paese, affermando che non ci sono state vittime. L'esercito israeliano ha emesso stamattina diversi comunicati in cui affermava di aver rilevato missili iraniani in arrivo e di essere al lavoro per intercettarli. (ats ans)



