«Incomprensibile una scelta del genere...»

Livio Bordoli ha commentato il probabile addio di Mattia Bottani a fine stagione: «Mi chiedo come si possa arrivare a non sottoporgli un contratto, almeno annuale, è davvero qualcosa che mi lascia di stucco».
Livio Bordoli ha commentato il probabile addio di Mattia Bottani a fine stagione: «Mi chiedo come si possa arrivare a non sottoporgli un contratto, almeno annuale, è davvero qualcosa che mi lascia di stucco».
LUGANO - «È qualcosa che dovete chiedere alla società. Mi limito a dire che siamo quasi arrivati al dunque. E la direzione del club, purtroppo, appare ovvia». Con queste parole - espresse al Corriere del Ticino - Mattia Bottani ha praticamente ufficializzato che questa sarà la sua ultima stagione da giocatore del Lugano. Nel gennaio del 2025 la bandiera bianconera aveva sottoscritto un contratto annuale più opzione. Ebbene, le condizioni inserite a suo tempo per il rinnovo automatico non sono state soddisfatte e dunque l'anno in più non ci sarà (a meno di ripensamenti da parte del club). Ciò, malgrado la stessa società stia utilizzando la sua immagine per la campagna abbonamenti in vista del primo campionato nella nuova AIL Arena.
«È un vero peccato se davvero dovesse andare così... - ci ha detto Livio Bordoli, suo ex allenatore - La campagna pubblicitaria del nuovo stadio e quella degli abbonamenti gira tutta attorno a Mattia Bottani. Mi chiedo come si possa arrivare alla fine a non sottoporgli un contratto, almeno annuale, è davvero qualcosa che mi lascia di stucco. È del 1991, non ha 40 anni... Penso che Mattia non pretenda di giocare 90' a partita, non è un ragazzo stupido e sa quale eventualmente sarebbe il suo ruolo. Certo, non conosco le dinamiche dall'esterno e bisognerebbe anche sentire il punto di vista del club, ma un sacrificio per tenere ancora un anno il figlio della città l'avrei fatto. Ma una volta che Bottani è dappertutto nella città, nelle famose campagne pubblicitarie, mi chiedo come potrà non essere presente in veste di giocatore all'inaugurazione del campo. Davvero, non me ne capacito...».
A Bottani sarebbe comunque stato garantito un importante ruolo all'interno del club: «Sì, ma non è la stessa cosa. Ripeto, un anno non cambia nulla. È la conferma che, nel calcio, non esiste l'aspetto umano... Il Lugano parla molto spesso di immagine e trovo che da questo punto di vista stiano lavorando molto bene... Ma poi mi cadono su queste cose? Posso solo immaginare quanto possa essere difficile per Bottani, che aspettava solo di entrare nel nuovo stadio da calciatore. Con tutto quello che ha dato al club bianconero, questa è una decisione che non ha senso. Se dovessero confermarla, secondo me 100-200 spettatori li perderebbero e, per un pubblico così poco numeroso, non sono pochi... Un accordo si poteva trovare, anche perché è l'unico ticinese nella rosa del Lugano. Ed è anche un ragazzo che fa spogliatoio... Peccato davvero».





