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L'OSPITERipartiamo dalle macerie

07.06.21 - 17:22
Marianna Meyer, Lugano
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Ripartiamo dalle macerie
Marianna Meyer, Lugano

Le macerie sono oggi il tema di Lugano, macerie che non devono rimanere tali, ma da cui è necessario che si apra un dialogo. Uno scambio che non riguarda solamente l’autogestione.

Cosa vogliamo per Lugano? Forse è tempo di ricostruire l’identità di questa città, che in una notte - al di là di cosa si pensi dell’autogestione - è stata oggetto di un duro colpo.

Mi chiedo ora: quale l’anima di questa città? Dobbiamo ripartire, le macerie, quel simbolo fatto a pezzi, può ora essere lo spunto e la forza di una ripartenza. Se si è arrivati a tanto, mi domando se non debba essere aperta una riflessione più ampia che riguardi la società tutta. Per quel che concerne il mio partito, mi sento da liberale radicale di tornare ai testi fondativi dello stesso, dove sono contenuti i nostri valori, dove nasce la nostra storia. Mi domando se non li abbiamo dimenticati. Ripartiamo dall’art. 2 del nostro statuto cantonale che così recita "Il Partito promuove la valorizzazione dell’individuo e della società in uno Stato di diritto liberale, democratico e laico, in cui ognuno abbia la possibilità di raggiungere condizioni di vita conformi alla dignità umana, nell’equilibrio tra le libertà individuali e la tutela delle esigenze sociali." Riflettiamo su questo e poi chiediamoci: lo stiamo facendo a Lugano? Dopo le ruspe, mi sono sentita molto smarrita. Penso che ritornare ai valori e a una riflessione più profonda di quanto sta accadendo sia assolutamente necessario.

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