Campana
L'OSPITE
16.06.2020 - 13:050

Biciclette pubbliche adoperate con il "sedere"

Luca Campana (già Presidente di quartiere a Pregassona); Francesco Rinaldi (ex docente).

Siamo stati tutti ragazzini e di "marachelle" in maniera più o meno importante tutti ne abbiamo combinate, ricordo giusto un mio professore delle medie che mi apostrofava con un "a tà set cuma ul Gian burrasca": in onore al romanzo di Luigi Bertelli sulle storie e vicissitudini di un bambino indisciplinato e monello che tanto imperversava nella cultura italiana e di riflesso anche nella nostra. Quindi va da sé che una certa spensieratezza è insita nella normale fase di crescita e pure per certi versi un passaggio obbligato per un cambiamento diretto ad una maturità del soggetto. Ma c'è un mah, oppure un però, in quello che si è potuto vedere in questi giorni, riguardo a giovani e l'utilizzazione impropria delle biciclette del Comune di Lugano, in sintesi il tutto può essere riportato così: Giovani e meno giovani che utilizzano le biciclette del comune di Lugano in svariati modi, in questo senso le segnalazioni al sottoscritto sono state molteplici e vertono su di un utilizzo non corretto, in sostanza: ragazzi che sfrecciamo in 3 sulla bicicletta e non tengono in considerazione segnaletica stradale sfidando leggi della fisica (sia strutturale della bicicletta che fisiologica della persona riguardo all'equilibrio), ragazzi che si buttano nel lago con la bicicletta, che prendono le due ruote come cassonetto della spazzatura e vi riempiono il cestino con ogni tipo di contenitore, ragazzi che siedono sulla bicicletta o vi posano sopra materiali ed ancora e più pericoloso che viaggiano velocemente fuori da stradine pubbliche rischiando di cadere e farsi male seriamente (su muretti periferici al fiume,…) e ancora che si scontrano a mo' di Luna Park. Ritengo personalmente che certi riprovevoli comportamenti riguardano poco l'essere un giovane spensierato ma piuttosto sono rispettivi ad una noncuranza della cosa altrui e della poca educazione, unita ritengo a pochissimo buonsenso; in quanto il servizio in questione (quello nell'utilizzo delle biciclette) aiuta sia i turisti che il cittadino ed il giovane per una circolazione dolce che li aiuta pure nel tragitto casa lavoro oppure casa scuola, unito al divertimento tout court. Eppure, io da persona Over 40 se devo guardare al passato non mi ricordo di una così bella possibilità nell'adoperare un mezzo pubblico, infatti a tutti gli effetti non c'era, e se sì maltrattava la bicicletta oppure la si rovinava con esercizi "balordi" se ne doveva fare i conti con i genitori per una eventuale riparazione (se andava bene) e quasi sicuramente ci andava di mezzo la paghetta ed il già misero borsellino, ora invece tutto sembra dovuto, per certi versi non è corretto.

Questo modo di utilizzare la cosa pubblica pregiudica la sicurezza di tutti, l'accessibilità all'utilizzo e aumenta i costi della manutenzione, giovani siate più responsabili perché un bene come quello esistente in futuro potrebbe venir tolto oppure limitato, a buon intenditore…

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