Autonomia delle elettriche: ecco quanto incide il caldo

Fino ai 32° C la riduzione delle performance è contenuta, i veri danni sopra i 38° C
Luglio 2023 è stato il mese più caldo della storia secondo l’Organizzazione meteorologica mondiale e il Copernicus Climate Change Service e in futuro secondo gli scienziati la temperatura media del pianeta continuerà a salire. Le conseguenze di questo fenomeno dovranno essere prese in considerazione anche dalle case automobilistiche che producono auto elettriche: sappiamo infatti che un clima molto freddo riduce le performance delle batterie, incidendo negativamente sull’autonomia delle vetture a emissioni zero, ma qual è l’effetto del grande caldo?
L’azienda americana Recurrent ha così avviato una ricerca per stabilire l’impatto delle alte temperature sulla resa delle batterie delle auto elettriche: sotto esame i 9 modelli più venduti negli Usa, ovvero Chevrolet Bolt EV, le Tesla Model S, 3, X e Y, Hyundai Kona EV, Ford F-150 Lighting e Mach-E, e Nissan Leaf. I ricercatori ingaggiati da Recurrent hanno rilevato che fino a 24° C non si registrano perdite di autonomia, mentre a 26° C questa corrisponde a 2,8%. I veri problemi, però, arrivano soltanto quando il caldo diventa davvero torrido: a 32°C, infatti, la perdita è limitata al 5% dell’autonomia.
Diverso il discorso quando si toccano i 35°C, con la batteria che perde il 15%, e soprattutto sopra i 38° C, con un danno all’autonomia del 31%. I ricercatori sottolineano però che in questi casi gran parte dell’autonomia sprecata viene spesa per l’utilizzo del condizionatore dopo che l’auto è stata spenta sotto il sole: il suggerimento, dunque, è quello di avviare il condizionatore quando l’auto è in fase di ricarica. Con l’abitacolo fresco l’auto consumerà di meno anche in marcia sotto al sole.



