Ferrari, dei razzi per la sua prima elettrica?

Scovato il brevetto di un singolare sistema che aggiunge 5.000 Nm di coppia
Per i suoi (attesissimi) modelli elettrici la Ferrari starebbe lavorando a dei veri e propri razzi posteriori ad aria compressa. Lo ha scoperto il magazine statunitense The Drive che ha scovato un brevetto depositato nel 2019 dall’azienda di Maranello riguardante un innovativo sistema per potenziare l’accelerazione delle proprie auto. Un’idea, quella dei razzi posteriori, che era stata accarezzata anche da Tesla per la sua Roadster: Elon Musk ne aveva parlato su Twitter.
Nel piano Ferrari i razzi verrebbero sistemati sotto la scocca e sarebbero orientabili in varie direzioni: da essi verrebbe sputata fuori aria compressa ad altissima pressione (il brevetto indica una potenza tra i 700 e i 900 bar) che aiuterebbe ad aggiungere ben 5.000 Nm di coppia, anche se per pochi secondi. A bordo dell’auto sarebbe piazzato anche un serbatoio per l’aria compressa e l’intero sistema sarebbe governato da motori elettrici: il tutto per un peso aggiuntivo tra i 40 e i 45 kg, una aggiunta decisamente contenuta che porterebbe enormi vantaggi in termini di potenza.
Vedremo se la Ferrari deciderà davvero di utilizzare questo sistema sulla sua prima elettrica, che verrà presentata nel 2025.



