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È morto Marlon Brando

Foto d'archivio
È morto Marlon Brando
NEW YORK - ''Marlon Brando e' morto''. La notizia è riportata sul sito 'Drudgereport' che riporta una notizia della CBS 5 News. Inizialmente sembrava una bufala, anche perchè non era arrivata nessuna conferma da parte della famiglia. P...

NEW YORK - ''Marlon Brando e' morto''. La notizia è riportata sul sito 'Drudgereport' che riporta una notizia della CBS 5 News. Inizialmente sembrava una bufala, anche perchè non era arrivata nessuna conferma da parte della famiglia. Poi l'annuncio fatto dal suo avvocato.  La morte dell'attore del 'Padrino' sarebbe avvenuta ieri a Los Angeles. Brando aveva 80 anni.

Aveva compiuto 80 anni il 3 aprile scorso e non aveva rilasciato interviste. Era malato, si e' detto, molto malato, non voleva parlare. Qualcuno ha pensato che fosse la solita ritrosia della star che da anni viveva da recluso. Nato il 3 aprile 1924 a Omaha, nel Nebraska, figlio di un commerciante e dell'attrice Dorothy Pennebaker, fratello dell'attrice Jocelyn, Brando e' arrivato alla recitazione dopo aver seguito la sorella a New York e aver lasciato, perche' insofferente alla disciplina, la carriera militare. Alla fine degli anni '40, l'incontro con Elia Kazan e l'entrata all''Actor's studio' cambiano la sua vita e segnano la storia stessa di Hollywood. Brando adotta, infatti, quel rivoluzionario sistema di recitazione, 'il metodo', che consiste nell'assumere la personalita' del personaggio interpretato.

Uno stile che si fa notare subito per il personaggio di Stanley Kowalsky di 'Un tram chiamato desiderio', che lo impone come simbolo maschile di ribelle, in linea con il successivo 'Il selvaggio', fino alle sue due interpretazioni premiate con l'Oscar: 'Fronte del porto' del '54 e 'Il padrino' del '71. Il primo film, comunque, e' datato 1950, 'Uomini' di Fred Zinneman, in cui Brando e' un paraplegico reduce di guerra: un ruolo preparato alloggiando un mese in un ospedale specializzato per disabili. Il magnetismo di Brando , la sua forza espressiva, il suo carisma sono tra le certezze del cinema di tutti i tempi. Ma al di la' dei suoi famosi personaggi cui ha dato volto in film come 'Apocalypse now', 'Viva Zapata!', 'Bulli e pupe', 'Giulio Cesare', 'Gli ammutinati del Bounty', 'Ultimo tango a Parigi' e 'Queimada', gli ultimi due diretti dagli italiani Bertolucci e Pontecorvo, Brando resta nella storia del cinema anche per i suoi comportamenti e il suo stile di vita.

Nonostante un Brando in lacrime, il ragazzo e' stato condannato a 10 anni di carcere, pochissimi di questi scontati, e Cheyenne, dopo alcuni tentativi falliti, si tolse la vita nel '95. Un'esistenza, quella di Marlon , disastrata e piena di drammi, costellata di eventi finiti in pasto ai giornali come il suicidio della sua ex fidanzata Pina Pellicier nel 1961 e i due tentativi di togliersi la vita di Rita Moreno, altra sua partner. Un carattere difficile, quasi impossibile: basta chiedere a Gillo Pontecorvo, che l'ha diretto in 'Quemada' tra tensioni e esasperazioni leggendarie. Per non parlare del rispetto che avrebbe dovuto al mentore e amico Elia Kazan quando la Academy chiese a Brando di consegnare l'Oscar alla carriera all'anziano regista che aveva fatto i nomi dei colleghi filocomunisti ai tempi della 'caccia alle streghe': ''E' stato una spia'', disse Brando rifiutando la proposta.

Per dimostrare la sua buona fede Brando non ha esitato a presentare dei documenti al tribunale, sostenendo che il proprio patrimonio e' ''significativamente diminuito'', che e' stato costretto a vendere importanti beni e a ipotecare la sua stessa casa: ha detto di percepire 6 mila dollari al mese di pensione e di aver guadagnato solo 50 mila dollari per la sua interpretazione del 'Padrino', il film di Francis Ford Coppola per cui ha ottenuto un Oscar. Tra i pochi ultimi film che ha interpretato negli ultimi dieci anni ci sono 'Don Juan de Marco maestro d'amore' con Johnny Depp, 'L'isola perduta', 'Il coraggioso', 'In fuga col malloppo' e 'The score', diretto nel 2001 da Frank Oz con Robert De Niro e Edward Norton che lo vedeva nei panni di un vecchio ricettatore. Ruolo che e' l'ultima impronta che Marlon ha lasciato sul grande schermo. Qualche giorno fa era stato annunciato che, malgrado i tanti acciacchi fisici, Brando avrebbe interpretato se stesso in un film a basso costo, 'Brando and Brando ': la storia di un giovane che parte per gli Stati Uniti alla ricerca dell'attore. Il film doveva essere diretto dal regista tunisino Ridha Behi (gia' autore di 'La boite magique').

 

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