In Ticino per ora nessun avvelenamento, ma occhio a bimbi e cani

Intossicazioni da funghi: «Molti casi in Svizzera interna». I consigli dell'esperto tra suggerimenti di cottura, abbinamenti e un invito a fare attenzione a bambini piccoli e animali domestici.
LUGANO - Attenzione alle spugnole: possono essere potenzialmente letali se non consumate correttamente. In Svizzera, Tox Info Suisse e l’Associazione svizzera degli organi ufficiali di controllo dei funghi (VAPKO) mettono in guardia sui rischi per la salute legati al consumo di questo fungo, dopo un crescente numero di casi di intossicazioni gravi.
Interpellato, Francesco Panzini, presidente della VAPKO Regione Svizzera di lingua italiana, tranquillizza sulla situazione in Ticino: «Per ora non sappiamo di alcun avvelenamento da spugnole quest’anno. Nella Svizzera interna, invece, se ne sono registrati diversi circa un mese fa, in seguito a una “buttata” straordinaria di spugnole. Molte sono finite nelle insalate o sono state consumate in altro modo, ma crude o mal cotte. E crude sono tossiche, come buona parte dei funghi, peraltro».
Panzini spiega quindi qual è il modo per consumarle senza preoccupazione: «Sono funghi che, per essere mangiati, vanno cotti per 20-30 minuti: le sostanze tossiche in essi contenute sono termolabili e con la cottura vengono eliminate».
L’invito è a un consumo limitato (Panzini da buon appassionato non manca di abbozzare una ricettina): «Non è un fungo da polenta: si accompagna bene con un filetto o un’entrecôte. Ed è l’unico fungo che richiede la panna. Senza esagerare».
L'esperto invita a non creare allarmismi: «Prima di morire bisogna ingerirne una grande quantità e tutte crude. È un gusto talmente forte e particolare che non porta a mangiarne in eccesso».
I funghi che si possono consumare crudi? «Pochi: penso all’amanita caesarea o ai funghi coltivati, come gli champignon, che però non hanno molto gusto».
In Svizzera, ricorda Panzini, si registrano mediamente circa 500-700 intossicazioni da funghi all’anno, con uno o due casi letali. Molto ridotto il numero di avvelenamenti gravi in Ticino: un paio all’anno che, per fortuna, nella stragrande maggioranza dei casi hanno un esito non drammatico.
Non solo cercatori e appassionati devono fare attenzione. Anche i bambini piccoli rischiano l’avvelenamento: «Gattonano e si mettono in bocca di tutto, anche i funghi del legno, che possono essere pericolosi». E anche i cani non sono esenti da avvelenamenti da miceti. Occorre dunque prestare attenzione a ciò che si mettono in bocca.



