Cerca e trova immobili
SVIZZERA

Cinque falsi miti sulle zecche. Scopri come proteggerti

Sono tornate. Un esperto spiega cosa fare (e cosa non fare) dopo un morso.
Pexels
Cinque falsi miti sulle zecche. Scopri come proteggerti
Sono tornate. Un esperto spiega cosa fare (e cosa non fare) dopo un morso.

Negli Stati Uniti, le autorità mettono in guardia da una stagione delle zecche particolarmente aggressiva. In Svizzera, per ora, la situazione resta stabile, secondo l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).

Questo non deve però indurre all'autocompiacimento: quasi tutto il Paese, ad eccezione del Ticino, è considerato area a rischio di encefalite da zecche (TBE). Le zecche infette dal batterio Borrelia sono presenti in tutta la Svizzera.

La specie più diffusa è la zecca europea del ricino (Ixodes ricinus). «È presente in tutto l'Altopiano svizzero e in molte altre regioni del Paese», spiega Werner Tischhauser, vicepresidente della Lega svizzera per le malattie trasmesse dalle zecche. A causa dei cambiamenti climatici, si sta espandendo anche a quote più elevate, in alcuni casi oltre i 1500 metri sul livello del mare.

Tischhauser spiega a cosa prestare attenzione:

Cosa fare in caso di morso di zecca?
In caso di morso, la zecca va rimossa il più rapidamente possibile, sottolinea Tischhauser. Non sono indispensabili strumenti specifici, ma «delle pinzette sottili sono l'ideale». È fondamentale evitare che agenti patogeni penetrino nella pelle dall'addome della zecca. «Per questo è sconsigliato comprimerlo con pinzette a ganasce larghe. Tuttavia, anche un'estrazione non perfetta è preferibile al non intervenire e perdere tempo».

L'errore più grave è lasciare la zecca nella pelle: «Va tolta subito, se necessario anche con le unghie. Poi la zona del morso deve essere disinfettata e monitorata per quattro settimane, per verificare l'eventuale comparsa di sintomi».

Quali malattie possono trasmettere le zecche?
La malattia di Lyme è la più diffusa nell'emisfero settentrionale. I batteri possono colpire il sistema nervoso, le articolazioni e altri organi, causando anche danni gravi. Se diagnosticata precocemente, è curabile con antibiotici.

Nelle zone a rischio in Svizzera, circa lo 0,5% delle zecche è portatore del virus dell'encefalite da zecche (TBE), meno comune ma potenzialmente pericolosa, ad esempio se provoca meningite. Non esiste una cura specifica per la TBE, ma la vaccinazione offre una protezione efficace. L'UFSP la raccomanda in tutta la Svizzera.

Anche la tularemia, meno nota e chiamata anche febbre del coniglio, può essere trasmessa dalle zecche. Da gennaio di quest'anno, l'UFSP ha registrato 15 casi di TBE, 429 casi di malattia di Lyme e 12 casi di tularemia.

Come proteggersi?
Secondo Tischhauser, bastano alcune semplici precauzioni quando si frequenta un ambiente a rischio: indossare pantaloni lunghi, infilare i pantaloni nei calzini, usare scarpe chiuse e applicare un repellente specifico. Il prodotto va spruzzato sugli indumenti intorno alle caviglie e direttamente sulla pelle all'attaccatura dei capelli, sui polsi e sulle braccia. Chi trascorre molto tempo all'aperto dovrebbe controllarsi regolarmente, non solo una volta rientrato a casa.

A cosa dovrebbero prestare particolare attenzione i genitori?
Nei bambini, i morsi di zecca sono circa dieci volte più frequenti sulla testa, sul collo e lungo l'attaccatura dei capelli rispetto agli adulti. Le zecche colpiscono anche zone come la parte posteriore delle ginocchia, le ascelle e l'ombelico, dove la pelle è più delicata. «I bambini che giocano nel sottobosco o nell'erba alta dovrebbero essere controllati accuratamente la sera», raccomanda Tischhauser, che suggerisce anche la vaccinazione contro la TBE a partire dai tre anni.

I falsi miti sulle zecche
«Le zecche cadono dagli alberi»: in realtà si arrampicano raramente oltre un metro di altezza. Vivono vicino al suolo e si nascondono soprattutto tra erba e cespugli.

«Le zecche trattate con olio, burro o colla sono più facili da rimuovere»: vanno invece tolte con pinzette, strumenti appositi o, in caso di emergenza, manualmente. L'uso di queste sostanze le fa soffocare lentamente, aumentando il rilascio di virus (TBE) e batteri (Lyme).

«Posso contrarre malattie solo nelle aree a rischio»: le mappe indicano soprattutto il rischio TBE, ma le zecche possono trasmettere agenti patogeni ovunque siano presenti.

«La stagione delle zecche è solo estiva»: se temperatura e umidità sono favorevoli, possono essere attive tutto l'anno. In genere lo sono di più dalla primavera all'autunno, quando il rischio di puntura aumenta. Prediligono temperature tra i 10 e i 20 gradi e un clima umido.

«La vaccinazione protegge da tutte le malattie trasmesse dalle zecche»: il vaccino è efficace contro la TBE, ma non contro la malattia di Lyme. Per questo restano fondamentali anche altre misure preventive, come abbigliamento adeguato e uso di repellenti.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE