«La donna? Meglio casalinga»: lo pensano quattro giovani su dieci

Le nuove generazioni puntano sull'equilibrio tra vita privata e lavoro, preferendo flessibilità e tempo libero alla carriera
Le nuove generazioni puntano sull'equilibrio tra vita privata e lavoro, preferendo flessibilità e tempo libero alla carriera
BERNA - Il 39% dei giovani svizzeri si dice favorevole al modello tradizionale della casalinga. È quanto emerge dal nuovo barometro della gioventù, che evidenzia anche un atteggiamento ambivalente: fiducia nel proprio futuro, ma crescente scetticismo verso la società.
«Percezione negativa in aumento» - Il 45% degli intervistati tra i 16 e i 30 anni guarda con ottimismo al proprio avvenire, mentre il 43% esprime sentimenti contrastanti. Solo uno su dieci è pessimista. Più critica invece la visione del futuro collettivo: il 36% lo considera piuttosto cupo, contro appena il 16% che si dice fiducioso. Una percezione negativa in aumento rispetto al passato.
L'importante è la salute - Tra le priorità di vita domina nettamente la salute. L’85% ritiene molto importante quella mentale, l’83% quella fisica e il 74% uno stile di vita sano. Grande rilievo anche per fedeltà ed equilibrio tra lavoro e vita privata, soprattutto tra le giovani donne. Formazione e prospettive professionali restano importanti, ma solo il 33% indica la carriera come obiettivo principale.
Le piattaforme - Sul piano digitale, i giovani utilizzano soprattutto WhatsApp, piattaforme musicali, servizi di streaming, YouTube e Instagram. TikTok ha raggiunto il picco nel 2022 ed è ora stabile, mentre Snapchat perde terreno. Cresce invece rapidamente l’uso dell’intelligenza artificiale. In calo l’influenza dei creator: solo il 30% segue regolarmente contenuti di influencer e appena l’11% li utilizza per informarsi sulla salute.
Tempo libero? Più importante del lavoro - Nel lavoro, ciò che conta di più è avere un buon capo, seguito dal salario. Importanti anche flessibilità e conciliazione tra professione e famiglia. Più della metà considera il tempo libero più importante del lavoro o della formazione, mentre solo il 35% ritiene che la scuola prepari adeguatamente al mondo professionale.
«Viva il modello tradizionale» - Nonostante l’attenzione alla salute, temi come sessualità, dipendenze e salute mentale restano difficili da affrontare. Dai medici i giovani si aspettano chiarezza, parità di trattamento e maggiore attenzione agli aspetti psicologici. Per quanto riguarda i ruoli familiari, l’87% sostiene la condivisione dei compiti educativi. Il modello tradizionale del padre lavoratore e della madre casalinga raccoglie il 25% dei consensi, ma le differenze di genere sono marcate: le donne risultano più egualitarie, mentre tra i giovani uomini, soprattutto tra i 16 e i 20 anni, è più diffuso il sostegno a modelli tradizionali.




