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Il "caos" a Lugano Nord: «Consapevoli dei disagi, ma è tutto a norma»

Il Consiglio di Stato risponde all'interrogazione di Avanti con Ticino&Lavoro sui disagi viari nel comparto: «Situazione collaudata dalla Polizia cantonale. Con l'USTRA contatti quotidiani»
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Il "caos" a Lugano Nord: «Consapevoli dei disagi, ma è tutto a norma»
Il Consiglio di Stato risponde all'interrogazione di Avanti con Ticino&Lavoro sui disagi viari nel comparto: «Situazione collaudata dalla Polizia cantonale. Con l'USTRA contatti quotidiani»

BELLINZONA / LUGANO - «Si è ben consapevoli che la presenza di un cantiere lungo l’autostrada comporti qualche disagio e soprattutto una maggior attenzione dell’utenza in transito. Tuttavia, le limitazioni di velocità e le larghezze delle carreggiate sulla A2 tra Gentilino e Lamone sono conformi alle norme in vigore per i cantieri». Inoltre, la situazione di dettaglio sul posto «è stata verificata e collaudata dalla Polizia cantonale».

In altre parole, per quanto la situazione possa essere considerata "da incubo" da alcuni, il cantiere è frutto di «un’attività pianificata e studiata, le cui caratteristiche devono corrispondere alle norme dei professionisti della strada e alle norme delle leggi sulla circolazione stradale», spiega il governo rispondendo a un'interrogazione di Avanti con Ticino&Lavoro.

L'atto parlamentare presentato lo scorso febbraio da Giovanni Albertini e co-firmatari, lo ricordiamo, segnalava le criticità riscontrate nel comparto, chiedendo al Consiglio di Stato di intervenire e segnalare formalmente all'Ufficio federale delle strade (USTRA) le «crescenti difficoltà» legate alla gestione dei cantieri e al restringimento delle corsie, mettendo sul tavolo, si leggeva nell'interrogazione, i «ripetuti incidenti» avvenuti sul tratto autostradale in questione.

Un punto, quest'ultimo, che l'esecutivo cantonale però ridimensiona, sottolineando che «nell’intero comparto non si sono verificati gravi incidenti della circolazione dovuti alla presenza del cantiere», la cui conclusione è prevista per la fine del prossimo mese di giugno. E la sicurezza dell'utenza e delle maestranze, in virtù delle limitazioni di velocità e di «un'adeguata segnaletica», «è sempre garantita».

Per quanto invece riguarda l'attivarsi presso l'USTRA, il Consiglio di Stato ribadisce la sua premessa, indicando che «la messa in opera di un cantiere è il frutto di un’analisi e di una pianificazione fra più Servizi sia federali che cantonali», che avviene «sulla base di norme e leggi specifiche». E tutti questi fattori «sono monitorati quotidianamente». Inoltre, i rapporti tra i Servizi cantonali — in particolare la Divisone delle costruzioni — e l'USTRA «sono quotidiani e costanti, ormai da anni» e «le misure applicate sono già il frutto di analisi e valutazioni fatte in fase progettuale e costantemente verificate e adattate durante le fasi di esercizio del cantiere».

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