Edwige Fenech: «Sono timida, un grande dolore vedere i miei film del passato»

L’attrice ha raccontato le difficoltà vissute nell’essere stata un’icona sexy: «Quel personaggio non ero io»
ROMA - Edwige Fenech ha fatto innamorare milioni di spettatori con il suo fascino, elemento su cui negli anni ’70 e ’80 si sono basate decine e decine di film a tinte hot, in cui l’attrice appariva spesso svestita. Quei film, però, hanno sempre provocato grande imbarazzo nella stessa Fenech: l’ha raccontato l’attrice in un’intervista concessa al settimanale Gente in occasione del suo ritorno al cinema con “La quattordicesima domenica del tempo ordinario” del regista Pupi Avati.
«Quei film? È stato un grande dolore - le parole della Fenech, oggi 74enne -. Come ho detto, sono molto timida. Quel personaggio non ero io. Mi dà fastidio essere scrutata, infatti non mi metto in costume da bagno da almeno trent’anni. Molti film non li ho nemmeno mai guardati». Oggi, qualche volta, le capita invece di rivedere quei film. «Ci riesco un po’ perché vedo un’altra persona e la giudico meglio, la trovo pure carina - aggiunge l’attrice -. Allora mi sentivo orribile e poi quei titoli allusivi m davano proprio fastidio».
Oggi la Fenech vive in Portogallo, a Lisbona, insieme alla madre 95enne, al figlio Edwin e ai nipoti. «Amo fare la nonna, li porto ai giardinetti, allo zoo, all’acquario. Ho scelto il Portogallo per aprire un nuovo capitolo e perché la gente lì è molto discreta: nessuno ti chiede l’autografo per strada», ha spiegato la Fenech.




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